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Serie B, Novara: dalla zona retrocessione ai playoff

Ds Giaretta: “Bardi, ottima annata. Leali? Per ora pensiamo ai playoff”

Serie B, Novara: dalla zona retrocessione ai playoff
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Alfredo AgliettiUn inizio di stagione alquanto discutibile non ha minato la serenità della squadra che, nel girone di ritorno, si è ritrovata disputando un grande campionato arrivando al piazzamento in zona playoff: stiamo parlando del Novara.

Gran merito di questo di al lavoro va ascritto al Direttore Sportivo, Cristiano Giaretta, che ha rilasciato un’intervista a PianetaB. Il destino del Novara, a questo punto, non dipende più da loro stessi, ma tutto sarà deciso dalla sfida tra Hellas Verona ed Empoli: “No, effettivamente no. Quello che dipende da noi lo abbiamo già guadagnato sul campo ed è un grandissimo risultato. Adesso vediamo cosa succederà sabato e se ci sarà l’opportunità di disputare i play-off”.

Il ds piemontese analizza la stagione del Novara che non si aspetta questa posizione di classifica: “Sinceramente no. Diciamo che non me l’aspettavo a novembre-dicembre. A gennaio, con il lavoro del mister, intravedevo qualche possibilità. Però obiettivamente sperare di fare una cavalcata di questo tipo sicuramente non me la sarei aspettato. Pensavo di fare un campionato di metà classifica, uscendo subito dalla zona retrocessione“. La situazione di incertezza non aiuta il mercato, per il quale occorrerà lavorare solo da domenica mattina o meglio ancora alla fine del mese con i playoff da disputare: “Vero, non aiuta. Potessi averne di questi problemi… Nel senso che, rimanere un attimo in stand-by per la categoria va benissimo. La situazione è monitorata. Adesso, però, voglio ragionare per la Serie B, non mi permetto di fare ‘voli’ perchè è sempre meglio rimanere con i piedi per terra. I ragazzi hanno fatto davvero tanto e speriamo possano avere la possibilità di giocarsi il tutto per tutto per un’eventuale promozione che sarebbe qualcosa davvero di incredibile”.

Il Novara continuerà ovviamente con la linea giovane e con Aglietti alla guida della squadra che, dal suo arrivo, ha fatto un lavoro straordinario portando la squadra dalla zona retrocessione alla lotta per i playoff: Sicuramente con Aglietti, questa è una certezza. Ha firmato un contratto triennale a dicembre perchè abbiamo voluto dare un segno di progettualità e credo che questo sia molto importante. E soprattutto siamo contenti di aver fatto questa scelta. Per quanto riguarda i giovani secondo me il Novara deve sempre passare attraverso i giovani e per questo stiamo investendo soldi nel settore giovanile, quindi i risultati bisogna averli anche in prima squadra. E poi darebbe molto valore al lavoro del mister che, come abbiamo già visto quest’anno, appena c’è un giovane interessante lo butta subito nella mischia”.

Capitolo portieri: Bardi, probabilmente, tornerà all’Inter: Ha disputato un’ottima annata. Al termine di questa parleremo con l’Inter, proprietaria del cartellino, e saranno loro a dirci cosa avranno intenzione di fare con il ragazzo. Arriverà il tempo per parlare e confrontarci“. Da più parti si legge di un interessamento del Novara per Nicola Leali, altro giovane portiere ma di proprietà della Juventus. Ecco le parole di Giaretta a riguardo: “Leali è un portiere molto forte e questo non si può discutere. Al momento però non stiamo lavorando sul ruolo del portiere anche perché abbiamo l’obiettivo playoff da raggiungere e da questo potrebbe determinare anche la categoria dove giocheremo il prossimo anno. Onestamente mi auguro che i playoff si tengano. Siamo arrivati a questo punto grazie allo spirito di gruppo che ha contraddistinto non solo la squadra, ma anche tutta la dirigenza. Abbiamo fatto tutti un grande lavoro”.

Conclusione su un possibile arrivo in Piemonte di Cocco, attaccante in uscita dall’Hellas Verona, a cui il Novara è stato molto vicino già a gennaio: Chance di vederlo il prossimo anno a Novara, in questo momento, dico zero perché non ci stiamo pensando. Siamo contentissimi di tutti gli attaccanti che abbiamo, i quali hanno anche aumentato il loro numero di realizzazioni. A gennaio non siamo stati molto vicini: non è stata, infatti, una trattativa che sarebbe potuta concludersi a breve. Una trattativa, ma abbastanza difficoltosa”.

Massimiliano di Cesare

 

 

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