Enrico Steidler
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Premier League, Arsenal-Wigan 4-1: i Gunners dilagano, Wigan game over

L’Arsenal stravince ed è a un passo dalla Champions, il Wigan saluta la Premier

Premier League, Arsenal-Wigan 4-1: i Gunners dilagano, Wigan game over
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La disperazione di Joel alla fine della gara contro l'Arsenal

La disperazione di Joel alla fine della gara contro l’Arsenal

Dalle lacrime di gioia (per la conquista della FA Cup) a quelle di dolore (per la retrocessione in Championship, che ora è matematica): il sogno dei Latics subisce un risveglio che più brusco non si può (4 a 1 per l’Arsenal) e alla fine del match – splendido e correttissimo – il tecnico Roberto Martinez ha il suo bel da fare per consolare la truppa. Il risultato finale è ingannevole e non restituisce l’immagine di una gara che fino al 63’ (quando Walcott rompe l’equilibrio e inaugura la goleada) è stata combattuta, emozionante e davvero spettacolare. L’uscita dal campo di McManaman per gli ospiti al 58’ e il partitone di Santi Cazorla (autore di tre assist e di giocate sopraffine) hanno fatto la differenza. E mentre il Sunderland, prossimo avversario del Tottenham nell’ultima di campionato, tira un grosso sospiro di sollievo (se avesse vinto il Wigan sarebbero stati guai grossi), l’Arsenal lancia un grido di vittoria: gli Spurs sono sotto in classifica (1 punto, basta e avanza) e il Newcastle (che attende gli uomini di Wenger al St. James’ Park) difficilmente saprà vestire i panni del guastafeste.

PRIMO TEMPO, MALONEY TIENE VIVE LE SPERANZE – La gara è decisiva, le pretattiche – come i precedenti (favorevoli ai Gunners, ma il Wigan riuscì a espugnare l’Emitates giusto un anno fa) contano poco o niente – e infatti entrambe le squadre partono con grande aggressività e cercano subito la via del gol: dopo 5 minuti il primo affondo pericoloso è di McManaman, ma il cross dello sgusciante esterno dei Latics viene neutralizzato dalla retroguardia di casa. Sul rovesciamento di fronte è Cazorla a sfiorare il palo avventandosi di testa su un pallone a mezza altezza: l’occasione mancata moltiplica lo slancio dei padroni di casa, e all’11’ Lukas Podolski raccoglie il perfetto corner di Cazorla (il migliore dei suoi) e fredda Joel con un preciso colpo di testa. L’urlo dell’Emirates fa tremare i Latics, che per almeno 10 minuti faticano a superare la metà campo e rischiano in più di una circostanza di capitolare (come al 19’, quando le conclusioni in rapida successione di Walcott e Arteta vengono murate fortunosamente). Bisogna attendere il 25’ per rivedere il Wigan in avanti: Arouna Kone si infiltra insidiosamente in area ma lo spiovente diretto all’attaccante ivoriano viene intercettato in extremis da Koscielny con un’acrobatica volée. L’Arsenal continua a premere ma la verve non è più quella dei primi minuti: il Wigan prende coraggio e ci prova nuovamente con Kone (34’) e poi con una caparbia ma sfortunata azione personale di Shaun Maloney (38’). Il centrocampista scozzese, però, si rifà alla grande al 45’, quando capitalizza al massimo un calcio piazzato con un tiro imparabile per Szczesny. 1 a 1 e il primo tempo – splendido – si chiude dopo due minuti di recupero in cui si sentono solo i sostenitori del Wigan.

SECONDO TEMPO, WIGAN GAME OVER – La partita riprende e diventa ancora più bella: i Latics partono a testa bassa e Kone ha subito una ghiottissima occasione, ma l’estremo difensore dei Gunners sventa miracolosamente (47’). Gli uomini di Martinez ci credono, e sfiorano il gol a ripetizione (McArthy al 51’ lo realizza, ma il centrocampista irlandese viene pescato in fuorigioco: immediata e azzeccata la segnalazione del guardalinee). L’Arsenal non sta a guardare (Cazorla e Ramsey sono protagonisti di incursioni insidiosissime al 51’ e al 54’) ma sono gli ospiti a fare la gara e per alcuni minuti costringono gli avversari nella loro metà campo. Al 58’, però, la buona sorte gira improvvisamente le spalle ai Latics: McManaman (fondamentale per quantità e qualità) è costretto a lasciare il campo per infortunio (al suo posto l’argentino Franco Di Santo) e l’Arsenal ne approfitta quasi subito per colpire e poi dilagare. Nel giro di 8 minuti (dal 63’ al 71’) la squadra di Wenger va a segno con Walcott (bravo e fortunato a deviare in rete il cross di Cazorla dalla destra), poi con Podolski (doppietta per lui, assist-man il solito Cazorla) e infine con Ramsey, che beffa Joel con un gran tiro dopo aver fintato il passaggio al centro. 4 a 1 e la partita finisce qui. Gioia incontenibile per i Gunners e grande amarezza per il Wigan, che raccoglie comunque l’applauso scrosciante dei propri sostenitori, orgogliosi di una squadra che ha lottato fino in fondo e che è riuscita a mettere in bacheca la Coppa d’Inghilterra. Se il prossimo anno, giocando nella serie cadetta, riuscirà a raggiungere la semifinale di Europa League, il Wigan eguaglierà il record dell’Atalanta (che resiste dal 1988, quando i bergamaschi, che allora militavano in Serie B, raggiunsero la semifinale di Coppa delle Coppe).

ARSENAL 4 (10’ Podolski, 63’ Walcott, 68’ Podolski, 71’ Ramsey)

WIGAN 1 (45’ Maloney)

Arsenal (4-3-3): Szczesny, Sagna, Koscielny, Mertesacker, Gibbs, Ramsey, Arteta, Walcott, Rosicky (78’ Wilshere), Walcott, Cazorla, Podolski (78’ Oxlade-Chamberlain). Allenatore: Arsene Wenger

Wigan (4-4-2): Joel, Boyce, Scharner, Alcaraz; Espinoza, McCarthy, McArthur, Maloney, McManaman (58’ Di Santo), Gomez (64’ Watson), Kone. Allenatore: Roberto Martinez

Ammoniti: Alcaraz e Maloney (Wigan)

Arbitro: Mike Dean

Altro posticipo della 37.ma giornata di Premier League: Reading-Manchester City 0-2 (40’ Aguero, 88’ Dzeko)

CLASSIFICA

Manchester United 88, Manchester City 78, Chelsea 72, Arsenal 70, Tottenham 69, Everton 63, Liverpool 58, West Bromwich 48, Swansea 46, West Ham 43, Stoke 41, Norwich 41, Newcastle 41, Southampton 40, Fulham 40, Aston Villa 40, Sunderland 39, Wigan 35, Reading 28, QPR 25.

PROSSIMO E ULTIMO TURNO

Chelsea-Everton, Liverpool-Queens Park Rangers, Manchester City-Norwich, Newcastle-Arsenal, Southampton-Stoke City, Swansea-Fulham, Tottenham-Sunderland, West Bromwich-Manchester United, West Ham-Reading, Wigan-Aston Villa

Enrico Steidler

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