Daniele Cerato
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Arrivederci Eurocampionati: ma la fine era già scritta da tempo

In dirittura d'arrivo i principali campionati d'Europa, che quest'anno hanno regalato non troppe emozioni.

Arrivederci Eurocampionati: ma la fine era già scritta da tempo
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Eurocampionati: lo speciale di Sportcafe24.com

Siamo a metà Maggio ed i campionati stanno giungendo alla fine. Solo formalmente però, perché nella top four dei tornei d’Europa (serie A, Liga, Bundes, Premier) i vincitori si conoscevano già da molto. Dunque nessun testa a testa epico all’ultima giornata, e di finali thrilling nemmeno l’ombra.

Tutto l’opposto dello scorso anno: ricordate il clamoroso scivolone di Gigi Buffon in Juve – Lecce che diede ancora speranza al Milan a 180 minuti dalla fine? Oppure l’epilogo da batticuore in Inghilterra, con il City che in due minuti nell’ultima partita sorpassò lo United che stava già per stappare lo champagne? Ecco, scenari non ripetuti in questa stagione, perché, appunto, i verdetti erano già scritti parecchie giornate fa.

BIS BIANCONERO – Guardando in “casa nostra”, la Juventus è stata in testa dall’inizio alla fine, esprimendo una continuità di gioco e prestazioni, superiore a qualsiasi altra concorrente. L’illusoria vittoria dell’Inter allo Juventus Stadium di inizio Novembre, aveva fatto pensare a molti,  che ci potesse essere una lotta a tre, (Juve, Inter, e Napoli terzo incomodo) ma già la giornata seguente, che vide i bianconeri passeggiare a Pescara, ed i nerazzurri perdere a Bergamo, fu un monito riguardo la superiorità dei campioni d’Italia.

BARCELLONA…REGALE – In Spagna la Liga è iniziata ad Agosto, ma finita a metà Settembre: già, perché nei primi quattro turni il Barcellona partì “a razzo” facendo punteggio pieno, mentre il Real pieno di tensioni interne e polemiche, ( portate dietro tutta la stagione ) perse due volte totalizzando solo quattro punti. Si era subito pensato: troppi da recuperare contro un Barça che pareva imbattibile, (e che fino a Febbraio si confermò tale) ed infatti il divario è cresciuto fino a diventare incolmabile. L’Atletico Madrid, a lungo secondo, non è stato mai ritenuto avversario papabile per la vittoria finale, ed è calato progressivamente come da pronostico.

PANZER BIANCOROSSI – Nella Germania padrona d’Europa, che si appresta a monopolizzare con un derby tedesco la finale di Champions, basta citare un dato, ovvero il distacco abissale tra il Bayern ed il Borussia: ( le due finaliste appunto)  ventidue punti ad oggi, dopo che sono rimasti venti per più di un mese. I Bavaresi, partiti con otto vittorie nelle prime otto giornate, hanno espresso in questa stagione, il calcio migliore del Mondo, e il seppur splendido Dortmund allenato da Klopp, non ha potuto opporre resistenza in patria.

DIAVOLI IN PARADISO – Concludiamo la panoramica con lo stato che il Football lo ha inventato, ovvero l’Inghilterra. Ed il vincitore, è di quelli che quando lo senti citato non ti sorprendi mai: l’inossidabile Manchester United, che, guidato per l’ultimo anno ( difficile anche scriverlo) dall’immenso Sir Alex Ferguson, scrive un’altra pagina vittoriosa della sua storia. Differentemente dagli altri campionati, qui però non si è trattato di una squadra che è stata in testa dall’inizio alla fine. Il Chelsea infatti ha iniziato alla grande la Premier, e sembrava poter reggere il confronto a tre con il City campione in carica, e con i Red Devils. Poi, a fine ottobre e a dicembre ecco le classiche partite che sono l’emblema di una stagione intera: due vittoria in trasferta per 2 – 3 dello United proprio contro i Blues ed i Citizens, e campionato indirizzato.

PARIGINI STELLARI – Non inseriamo qui la corsa del PSG, che ha vinto sì, ma con qualche patema di troppo rispetto ai pronostici della vigilia. Ibra e compagni hanno vissuto un inizio di stagione molto difficile con tre pareggi iniziali, seguiti da una flebile ripresa, per poi perdere addirittura tre partite nel solo mese di Novembre. Se però si parla di squadre favorite alla vigilia, i parigini ci entrano eccome: veramente in pochi avrebbero potuto scommettere contro l’armata costruita dallo sceicco del Qatar Al Thani. Ibrahimovic, Pastore, Thiago Silva, Verratti, Menez, Lavezzi ed altri erano troppo per la concorrenza, che comunque attraverso Lione e Marsiglia non ha sfigurato.

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DOMANI ANCORA? – Beh di questa storia che abbiamo appena raccontato, nessuno dovrebbe dirsi particolarmente sorpreso. Le quattro squadre erano le favorite alla vigilia nei rispettivi campionati, con la sola eccezione dello United che da una certa parte di bookmakers veniva messo un gradino sotto al City, ma comunque in primissima fila.

Chissà allora se l’anno prossimo saremo ancora qui a raccontarci le stesse identiche cose, ma le premesse, vedendo il mercato e la forza di queste potenze calcistiche, ci sono tutte.

Daniele Cerato

 

 

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