Massimiliano Riverso
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Bufera Miccoli: schede telefoniche contraffatte e l’ombra della Mafia

Bufera Miccoli: schede telefoniche contraffatte e l’ombra della Mafia
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Miccoli è entrato nel mirino dei pm per il prestito di una sim all'amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, latitante fino al 2011

Il capitano rosanero Miccoli

Se la serie B è da considerare un territorio irto di ostacoli, la squadra rosanero e in particolari gli stessi tifosi dovranno incominciare a valutare seriamente da quale strada partire. Lo stesso Zamparini dovrà fornire risposte esaustive sul progetto di rinascita del Palermo Calcio, ma di certo non si poteva aspettare di gestirsi l’ennesima patata bollente che vede protagonista il capitano Fabrizio Miccoli.

Se in pochi non si ricordano la relazione d’amicizia tra lo stesso Miccoli e Francesco Guttadauro, nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, adesso il giocatore dovrà discutere presso la Procura di Palermo sull’ultimo caso che lo vede implicato nell’utilizzo di quattro sim intestate a quattro ignari palermitani.

Il caso lo vede al centro di una particolare attenzione soprattutto per il prestito di una sim all’amico Mauro Lauricella, il figlio del boss del quartiere Kalsa, latitante fino a settembre 2011 e di cui si aprono scenari di sospetto secondo cui con quel telefonino Lauricella si tenesse in contatto con il padre, anche se tutto è ancora al vaglio degli inquirenti.

Oltre a capire a cosa dovessero servire queste quattro utenze, il caso si complica proprio per il ripetuto accostamento del capitano all’ambiente mafioso palermitano, su cui lo stesso capitano dovrà fornire delle spiegazioni convincenti al fine di evitare sempre di più l’avvicinamento dello spettro di una condanna penale.

Marco Tumminello

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