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Prandelli: “Bisogna sospendere le partite in caso di razzismo”

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L'allenatore dell'Italia, Cesare Prandelli
Cesare Prandelli, il CT della Nazionale

Cesare Prandelli, il CT della Nazionale

Il tema razzismo è qualcosa che indigna e colpisce tutti, e non fa eccezione il Commissario Tecnico della nostra Nazionale, Cesare Prandelli. Il Ct, in occasione del premio San Siro Gentlmen, in merito agli episodi avvenuti durante Milan – Roma, ha affermato: E’ stato dato un segnale preciso. Penso che di fronte ai prossimi episodi non ci sarà la sospensione momentanea, ma l’interruzione della gara. Non è un problema di Balotelli ma di credibilità del nostro calcio. Penso che ormai ci sia una linea ben precisa, l’arbitro ha la possibilità di fermare il gioco come ieri e anche la partita. Non bisogna solo indignarsi, ma dire basta a certi modi di andare allo stadio. Uno stadio fatto in un certo modo aiuta tantissimo, come quello della Juventus. Se il tifoso si sente a casa ci pensa due volte prima di fare cose anormali. Tutti siamo responsabili, anche i tifosi devono indignarsi davanti ai cori offensivi”.

…SUL MILAN… – Cesare Prandelli si sofferma poi su Balotelli, il quale dice che non è tutelato abbastanza: Sono convinto che i dirigenti del Milan e Allegri abbiano toccato questo argomento. Mario deve pensare solo a giocare, alla tutela ci penserà la società. Non deve perdere la giusta attenzione e concentrazione, spesso succedono delle cose proprio per far perdere pazienza al grande giocatore. Lui deve essere e bravo a sopportare”. Restando in ottica Milan, il ct non è preoccupato della flessione di El Shaarawy e su un suo possibile approdo sulla panchina rossonera, dice: L’obiettivo è il Mondiale del 2014. Noi abbiamo nella testa la voglia di arrivare prima possibile alla qualificazione Mondiale siamo in una buona posizione, poi l’obiettivo è arrivare a fare il Mondiale”.

…E SULLA NAZIONALE – Si passa poi al discorso Nazionale e sui possibili convocati. Porte quasi definitivamente chiuse per Antonio Cassano da parte di Prandelli:Preferisco valutare altri giocatori in questo momento. Così come per altri giocatori, valuteremo il rendimento e poi prenderemo una decisione”. Si fanno i nomi anche di Marco Sau e Giacomo Bonaventura: “Ci sono dei nomi nuovi, vogliamo formare un gruppo abbastanza numeroso in vista dei prossimi impegni“. Su Di Natale: Di Natale sorprende sempre, ci sorprese quando disse che era il suo ultimo anno. La chiave è sempre nelle motivazioni e non mi sorprenderei se a questo punto della prossima stagione avremo questo dubbio”.

Chiusura sulla figura di allenatore-manager anche in Italia. Ecco il Prandelli pensiero: “Quando un tecnico ottiene certi risultati è perché s’è programmato bene, con persone competenti, e lo stesso allenatore non è l’unico responsabile di quello che si fa. Facendo altre cose il lavoro di un allenatore diventa dispersivo, ma è importante avere un progetto comune, non di un dirigente o di un allenatore”.

Massimiliano di Cesare

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