Vincenzo Arnone
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Goodbye mister Mancini, bonjour monsieur Mancini

Dopo l'esonero dal Manchester City, quale sarà il futuro di Roberto Mancini? Per lui potrebbe iniziare presto una nuova avventura oltralpe

Goodbye mister Mancini, bonjour monsieur Mancini
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Roberto Mancini, ormai ex allenatore del City

Roberto Mancini, ormai ex allenatore del City

Quando siedi su una delle panchine più invidiate d’Europa, la pressione sale costantemente e con essa anche gli avvoltoi pronti a lanciarsi su di te. Da ieri sera, Roberto Mancini non è più l’allenatore del Manchester City. Quello che poteva sembrare un lavoro da sogno, si è trasformato in un lento e inesorabile incubo. Nei quattro anni passati in sky blue, Mancio ha portato a casa solo una Coppa d’Inghilterra, una vittoria in campionato e una Charity Shield, senza che la sua squadra si sia mai resa protagonista in Europa. Poco, troppo poco per la dirigenza saudita che sperava in ben altri risultati e in ben altro palmares. Al suo posto nella prossima stagione siederà Manuel Pellegrini, risorto a Malaga dalle ceneri del fuoco che lo aveva bruciato a Madrid, sponda Real.

LA PROSSIMA POSSIBILE SFIDA – Difficilmente però il tecnico di Jesi rimarrà a guardare le partite da casa. La sua metodologia di lavoro è infatti apprezzata a diverse latitudini del calcio europeo e per lui la nuova frontiera potrebbe essere la Francia. La panchina più appetita d’Europa, quella del Real Madrid che Mourinho lascerà libera a fine stagione, sembra ormai destinata a Carlo Ancelotti, voglioso di vincere ancora in un altro paese, dopo aver trionfato in Serie A, Premier League e Ligue 1. Automaticamente, però, si libererà la panchina del PSG, per la quale non mancano i pretendenti, da Arsene Wenger a Rafa Benitez. L’avversario da battere sarà proprio il tecnico francese ma rimarrà da vedere la sua effettiva voglia di lasciare l’Arsenal. Ma c’è un’altra panchina francese pronta per Mancini e, anche in questo caso, a occuparla fino ad ora è stato un tecnico italiano. Claudio Ranieri infatti sarebbe a un passo dall’addio al Monaco, appena riportato in Ligue 1. Le ambizioni di Dmitry Rybolovlev, magnate russo proprietario della squadra monegasca, sono altissime e lo dimostra anche l’imminente arrivo in pompa magna di Radamel Falcao dall’Atletico Madrid e Mancini potrebbe essere l’uomo giusto per far partire il progetto che dovrebbe portari i biancorossi sul tetto di Francia e d’Europa nel giro di tre anni.

E L’ITALIA? – Eppure anche in Italia non mancherebbero panchine importanti su cui sedersi, ma dalle nostre parti i giochi sembrano già fatti. A partecipare al valzer saranno Milan, Roma e Napoli con Mazzarri vicino alla Roma e Allegri a due passi dal Napoli, mentre in rossonero potrebbe andare ad allenare uno tra Seedorf o Gattuso, rigorosamente seguito dalla “chioccia” Tassotti. All’orizzonte potrebbe esserci anche un clamoroso ritorno all’Inter ma il fantasma di Mancini al momento non è così spaventoso per Stramaccioni, che gode ancora, nonostante tutto, della fiducia di Moratti. La strada più percorribile per Mancio, quindi, resta quella del matrimonio monegasco. Se son rose, fioriranno.

Vincenzo Arnone

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