Orazio Rotunno

Clamoroso in Francia: Sarkozy battuto. Hollande è il nuovo Presidente

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E intanto gli italiano hanno scelto. I grillini avanzano, batoste per Pdl, Lega e Pd.

PARIGI, 8 MAGGIO – Con il 51,7% dei voti Francois Hollande è il nuovo Presidente della Repubblica Francese, il primo socialista dopo 17 anni. Battuto Nicolas Sarkozy, primo Presidente uscente della storia ad essere sconfitto alle primarie con il 27% dei voti, a favore del 28,6% di Hollande. Afflusso oltre il 71% alle urne per i francesi, dimostrando così il desiderio di cambiamento e adesione al progetto del nuovo eletto.

NICOLAS, E LE RAGIONI DELLA DEBACLE – Un presidente della Francia, poco francese. Sembra un paradosso, ma probabilmente questo è il punto chiave che alla fine è ballato a favore del rivale Hollande, molto più vicino al popolo nell’aspetto e nelle intenzioni. Mai nessuno ha dimenticato le sue origini straniere, nato da genitori d’oltralpe, figlio della Francia d’elité, lontana dalle sofferenze di un popolo vasto e vario, e che ha faticato a rivedersi in un uomo così da essi lontano. Appena eletto, nel 2007, Sarkozy andava in uno dei ristoranti più lussuosi del centro di Parigi per festeggiare il risultato, Hollande ieri si recava in un piccolo quartiere, con i suoi elettori, a condividere la gioia di un risultato inaspettato. Questo ha fato la differenza, ma non solo. Una relazione mai pienamente andata giù ai francesi, quella con Carla Bruni, il suo passato da divorziato, non propriamente l’immagine dell’uomo affidabile e di famiglia. Una politca estera avventata, spesso visto come Il Bush europeo, e non con accezione positiva. E’stato tra i maggiori sostenitori dell’attacco militare in Libia, i suoi rapporti fin troppo stretti con la Germania non sono mai piaciuti, e la decisione di affidarsi spesso a uomini dell’alta borghesia per cariche politiche-istituzionali ha poco a poco allontanato da sè la vicinanza e l’appoggio dei francesi, che con entusiasmo lo avevano votato in massa nel 2007. Si chiude la stagione ” esotica ” del buon Sarkozy, si apre quella del Socialismo, dopo 17 anni di nuovo all’eliseo, di Francois Hollande, a cui il Presidente uscente ha fatto i suoi auguri e chiesto ai francesi rispetto.

CHI E’HOLLANDE E COME CAMBIERA’LA FRANCIA – Un leader normale. Uno della gente. Questa sarebbe la definizione, e al tempo stesso la spiegazione dell’uomo e della sua vittoria. Ha messo al primo posto giustizia sociale e salvaguardia del modello di diritti e servizi che costituisce l’ossatura della società francese. Senza carisma per molti, il candidato di riserva. E’davvero così? L’elettorato che lo ha portato all’Eliseo è composto in maggioranza di impiegati pubblici e lavoratori garantiti, e questo spaventa l’ alta classe parigina per le forti tassazioni a cui potrebbero andare incontro. E’stato segretario del Partito Socialista francese dal 1997 al 2008, ha goduto dell’appoggio dei radicali e del Sindaco di Parigi, presentandosi sempre come il ” Presidente normale”. La sua idea politica dell’economia è molto radicale, mirata ad una maggiore integrazione con gli altri Paesi, al contrario di quanto sostenuto dal suo predecessore, e sembrerebbe intenzionato a richiamare le truppe francesi ancora presenti in zone di guerra. Resteranno le solite promesse sbandierate in tempo di campagna elettorale? Spesso è stato così, ma Hollande, l’uomo del popolo, il Presidente normale, potrebbe riuscire nell’anomalo: mantenere la parola data al suo Paese.

SPECIALE ELEZIONI: IN ITALIA IL VENTO CAMBIA. FUORI I VECCHI PARTITI – E’un ecatombe per Pdl, Lega e Pd. Gli italiani hanno scelto, stanchi di questa politica, vogliosi di un cambiamento, coraggioso, ma indispensabile. Ed è così che si fa largo Beppe Grillo e il suo movimento 5 stelle, che tocca punte del 15% in tutta Italia, portando al ballottaggio il proprio candidato a Parma. La Lega resiste solo a Verona con Tosi, il più lontano dei politici leghisti alle idee della ” terra verde “. Per il Pdl è una resa assoluta, solo il Pd resiste a stento, ma il sentimento di rivoluzione anche in Italia è forte. 1.010 i comuni al voto su 8.092, 171 appena sopra i 15.000 abitanti, di cui 28 capoluoghi di provincia. L’astensionismo è sempre più forte, dei 7,5 milioni di elettori chiamati alle orne, appena il 67% ha votato, circa 5 milioni, contro il 73% del 2007. Ballottagggi a Genova, Taranto, Parma, Como, Monza, Asti, Alessandria, Trani, Belluno, Lucca, Piacenza, L’Aquila, Isernia, Frosinone, Rieti, Agrigento e Trapani. Elaborazione dei risultati molto a rilento a Palermo e Catanzaro. Eletti i Sindaci a Brindisi, Lecce, Verona, Pistoia, Gorizia e La Spezia. In Sardegna, Trentino e Valle d’Aosta si voterà tra il 20 maggio e il 10 giugno.

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One Response to Clamoroso in Francia: Sarkozy battuto. Hollande è il nuovo Presidente

  1. Carolus 8 maggio 2012 at 13:11

    Il Pierrot francese non ghigna più e questo per me è motivo di soddisfazione.

    I guai che ha e che ci ha procurato a partire dalla guerra in Libia per continuare con il matrimonio con Merkel sono stati gravissimi.

    Purtroppo il passaggio dello scettro alla sinistra francese non è di buon auspicio per l'Italia anche per la tipologia della sinistra nostrana.

    Un PD, degno avanzo del PCI e delle tragedie che il comunismo ci ha portato, mescolato con un buffone, con un…non so come definirlo, con un fautore del manganello giudiziario, non promette niente di buono.

    Da sempre la sinistra è incapace di amministrare la cosa pubblica e il suo populismo porterà altre centinaia di aziende italiane ad andare all'estero e , per chi li ha, di portare fuori d'Italia i patrimoni.

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