Enrico Steidler

Premier League, 37.ma giornata: risultati e classifica

Premier League, 37.ma giornata: risultati e classifica
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Volano Tottenham, Norwich e Newcastle, solo un punto per Di Canio contro i Saints. Arsenal-Wigan di martedì prossimo sarà decisiva sia per la volata Champions che per la salvezza

Daniel Sturridge (Liverpool), tripletta per lui contro il Fulham

Daniel Sturridge (Liverpool), tripletta per lui contro il Fulham

Dopo la palpitante e rocambolesca gara del Villa Park di sabato, che ha visto la sofferta ma fondamentale vittoria del Chelsea sull’Aston Villa (la miglior differenza reti rispetto al Tottenham garantisce alla squadra di Benitez l’accesso alla Champions) grazie alla doppietta del mitico Frankie Lampard (203 gol con la maglia dei Blues, battuto il record di Bobby Tambling), la Premier League regala altrettanto spettacolo in quasi tutti i match della domenica pomeriggio. Il Tottenham vince in rimonta sul difficile campo dello Stoke e si porta al quarto posto in classifica con due lunghezze di vantaggio sui Gunners (in attesa della gara interna del Tuesday night contro il Wigan fresco vincitore della FA Cup), il Liverpool dello scatenato Daniel Sturridge (tripletta per lui) espugna Craven Cottage e l’Everton saluta e ringrazia nel migliore dei modi il suo tecnico David Moyes (11 anni alla guida dei Toffees, la panchina dello United la sua prossima destinazione) mettendo sotto il West Ham grazie al doppio sigillo del centrocampista belga Kevin Mirallas.

In coda si assicurano tre punti vitali il Norwich, che asfalta il rinunciatario West Bromwich di Steve Clarke in una partita senza storia, e il Newcastle, vittorioso a Loftus Road (2 a 1 il finale con gol tutti made in France: Ben Arfa e Gouffran per le Magpies, Rémy per i londinesi). Prezioso – e strameritato – il pareggio conquistato in rimonta dal Southampton allo Stadium of Light di Sunderland: i Black cats ci mettono l’anima (migliore in campo Danny Rose) e si portano in vantaggio al 68’ con Bardsley, ma i Saints (che alla fine recriminano per la quantità industriale di occasioni sprecate o sventate prodigiosamente da Mignolet) giocano alla grande e impiegano solo 8 minuti per riportarsi in carreggiata con Puncheon. Dopo due pareggi interni consecutivi, si complica così la situazione della squadra allenata da Di Canio: se il Wigan dovesse espugnare l’Emirates di Londra martedì sera (impresa quasi proibitiva, ma anche la finale di FA Cup contro il City lo sembrava…) per il Sunderland – atteso al White Hart Lane nell’ultima di campionato – il rischio di vedersi beffare dai Latics sul filo di lana sarebbe davvero concreto.

Partita dai due volti quella del congedo di sir Alex Ferguson dall’Old Trafford (che accoglie con un boato indescrivibile il suo ingresso in campo in mezzo al “picchetto d’onore” formato dai giocatori delle due squadre): primo tempo dominato dai Devils, che inchiodano i gallesi dello Swansea nella loro metà campo e sfiorano il gol a più riprese prima di metterlo a segno col guizzante Chicharito Hernandez (39’). I 76mila presenti sugli spalti trascorrono quindi l’intervallo convinti di assistere a una ripresa trionfale per i padroni di casa, ma al rientro sul terreno di gioco gli uomini di Laudrup partono a tutto gas e pareggiano subito i conti con il tocco vincente del bomber Michu (49’). Gli Swans mettono in mostra il loro football migliore e i campioni d’Inghilterra evitano il tracollo solo grazie a una massiccia dose di fortuna e all’aiuto dell’arbitro Jon Moss, che sorvola su un evidente fallo di mano di Jones in piena area. Ma dopo venti minuti da incubo, lo United si scrolla di dosso le paure e riprende a macinare gioco senza tuttavia impensierire più di tanto la retroguardia avversaria. Il match sembra destinato a concludersi in parità, ma gli dei del pallone sorridono a Sir Alex: è l’87’ quando Rio Ferdinand si avventa su un pallone vagante e da due passi mette alle spalle dell’incolpevole Tremmel facendo impazzire di gioia i tifosi e regalando al tecnico l’ultima, grande soddisfazione di una carriera semplicemente inimitabile.

PREMIER LEAGUE, 37.ma GIORNATA
Aston Villa-Chelsea 1-2 (giocata sabato) [15’ Benteke (A), 61 e 88’ Lampard (C)]
Stoke City-Tottenham 1-2 [3’ N’Zonzi (S), 20’ Dempsey (T), 83’ Adebayor (T)]
Everton-West Ham 2-0 (6’ e 60’ Mirallas)
Fulham-Liverpool 1-3 [33’ Berbatov (F), 36’, 62’ e 85’ Sturridge (L)]
Norwich-West Bromwich 4-0 (25’ Snodgrass, 62’ Holt, 65’ autogol McAuley, 90’ Howson)
Sunderland-Southampton 1-1 [68’ Bardsley (Sun), 76’ Puncheon (Sou)]
QPR-Newcastle 1-2 [11’ Rémy – rig – (Q), 18’ Ben Arfa – rig – (N), 35’ Gouffran (N)]
Manchester United-Swansea 2-1 [39’ Hernandez (M), 49’ Michu (S), 87’ Ferdinand (M)]

Martedì 14 maggio

Arsenal-Wigan (ore 20.45)
Reading-Manchester City (ore 21)

CLASSIFICA

Manchester United 88, Manchester City 75, Chelsea 72, Tottenham 69, Arsenal 67, Arsenal 67, Everton 63, Liverpool 58, West Bromwich 48, Swansea 46, West Ham 43, Stoke 41, Norwich 41, Newcastle 41, Southampton 40, Fulham 40, Aston Villa 40, Sunderland 39, Wigan 35, Reading 28, QPR 25.

Arsenal, Wigan Reading e Manchester City una partita in meno.

PROSSIMO E ULTIMO TURNO

Chelsea-Everton, Liverpool-Queens Park Rangers, Manchester City-Norwich, Newcastle-Arsenal, Southampton-Stoke City, Swansea-Fulham, Tottenham-Sunderland, West Bromwich-Manchester United, West Ham-Reading, Wigan-Aston Villa

Enrico Steidler

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