Enrico Gorgoglione
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Serie A, tra Milan e Roma vince la noia. Espulsi Muntari e Totti

Nello 0-0 del San Siro tutto il peggio del calcio italiano.

Serie A, tra Milan e Roma vince la noia. Espulsi Muntari e Totti
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Massimiliano Allegri, confermato alla guida del Milan

Massimiliano Allegri, confermato alla guida del Milan

PAREGGIO DA ANTICALCIO – Doveva essere la serata della matematica, doveva essere uno spot per il calcio italiano, ne è venuta fuori una partita bruttina, a tratti inguardabile, con due squadre divise in due tronconi e mai (o quasi mai) veramente pericolose. Milan e Roma nella penultima di serie A non solo non si fanno male, ma si producono in un pareggio davvero inutile sia da una parte che dall’altra. Il Milan in maglia oro è solo lontano parente di quello ammirato fino alla sconfitta contro il Barcellona: nervoso, lento, impacciato, troppo “legnoso” a centrocampo. La mancanza di Montolivo si fa sentire (eccome!) e l’unico che poteva creare qualcosa in mediana – Sulley Muntari – si fa prendere da isterismi degni dei campetti della periferia milanese. La Roma, dal canto suo, non fa più di tanto per mettere il Diavolo al guinzaglio, preferendo un match che ricorda più una partita a scacchi che una di calcio.

LE FORMAZIONI – Non ci sono sorprese nel Milan di Allegri. Le novità riguardano il rientro di Ambrosini dal 1’ in luogo di Nocerino, la conferma della coppia centrale “titolare” (Mexes-Zapata) e l’inserimento di De Sciglio e Constant sulle fasce. In casa Roma, invece, Aurelio Andreazzoli stupisce tutti, proponendo un 4-4-2 atipico con Dodo e Lamela sugli esterni e Marquinhos in veste di esterno basso. In mediana, spazio – a sorpresa – a Simone Perrotta in luogo di un acciaccato Pjanic, accanto a cui agisce la diga a stelle e strisce Bradley.

PRIMO TEMPO: IL ROSSO E IL NERO – La prima occasione della partita è di marca giallorossa: Marquinho ci prova con un buon tiro dalla distanza, ma Abbiati risponde “presente” sulla conclusione del brasiliano. Poco più tardi, è capitan Totti a provare a sfruttare un rinvio catastrofico di Costant, ma la conclusione del capitano giallorosso termina alta sopra la traversa. Le risposte del Milan sono affidate a Boateng, Flamini e Balotelli, ma senza riuscire a mettere in difficoltà l’estremo difensore giallorosso Lobont. La Roma risponde ancora con il capitano, il cui destro viene deviato da Abbiati. Ma l’episodio decisivi avviene al 41’: in occasione di un giallo a Balotelli, Muntari “impazzisce” placcando il signor Rocchi, meritandosi il rosso per una sceneggiata al limite del ridicolo. Il rosso è l’episodio più importante del primo tempo, che si chiude con ripetuti ululati a stampo razzista indirizzati in particolar modo a Mario Balotelli.

SECONDO TEMPO: TANTA NOIA, LA PARTITA NON DECOLLA – Nella seconda frazione il copione è diverso, con il Milan, costretto in 10 dal gesto scellerato del ghanese Muntari, che si dispone con un 4-4-1 di sacrificio, con El Shaarawy a fungere da esterno alto. Le prime “emozioni” sono davvero deprecabili: dallo spicchio di curva riservato ai tifosi giallorossi, continuano ad arrivare insulsi “buu” razzisti nei confronti di Balotelli, che costringono il signor Rocchi ad interrompere il gioco. Alla ripresa, è lo stesso Balotelli a cercare il “gol della domenica” su palla da fermo, a l’estremo difensore giallorosso Lobont non si fa sorprendere né dalla conclusione di SuperMario, né dai fastidiosi laser di qualche buontempone che con il calcio ha poco a che fare. Al 60’ delizioso lob di Totti a servire Marquinho, ma il centrocampista brasiliano viene anticipato da Mexes in compartecipazione con Abbiati. Poco più tardi comincia il valzer delle sostituzioni, ma il risultato non sembra essere in procinto di cambiare. Allegri si gioca le carte Robinho, Pazzini e Nocerino, mentre Andreazzoli risponde inserendo Florenzi, Pjanic e Destro, ma la musica non cambia. La Roma prova a fare il colpaccio a San Siro con Pjanic che prova il tiro con un rasoterra insidioso, ma Abbiati si distende e difende il pareggio. Nei sei minuti di recupero concessi dal signor Rocchi, c’è giusto il tempo per la gomitata di Totti a Mexes che costa il rosso al capitano della Roma. L’ultima emozione del match è targata Erik Lamela, ma la conclusione dell’argentino è centrale ed è facile preda di Abbiati. La partita si chiude così, con un pareggio tanto noioso quanto inutile. La festa del Milan è rimandata a domenica prossima. Al Franchi contro il Siena si deciderà se il Diavolo sarà ancora “europeo”. Intanto, arriva un pareggio “sonnolento” che aumenta i dubbi del popolo rossonero.

Enrico Gorgoglione

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