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Lazio-Sampdoria 2-0: biancocelesti ancora in corsa per l’Europa

Lazio-Sampdoria 2-0: biancocelesti ancora in corsa per l’Europa
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I biancocelesti battono la Sampdoria e rimangono ancorati all'Udinese, aspettando la Roma stasera.

Antonio CandrevaNel giorno dell’addio di Christian Brocchi, la Lazio vince l’ultimo match casalingo di Serie A della stagione 2012/2013 battendo per 2-0 la Sampdoria, ormai aritmeticamente salva e con poco da chiedere a questo campionato. Delio Rossi mette in campo le seconde linee, facendo anche esordire Rodriguez, arrivato a gennaio dall’Universidad de Chile. Petkovic invece è costretto a vincere per continuare la corsa verso l’Europa senza dover per forza passare dalla finale di Coppa Italia contro la Roma.

PRIMO TEMPO- La prima frazione di gara si apre con la Sampdoria che tiene palla e fa la partita, ma non riesce a creare nessun grattacapo alla porta della Lazio. La partita cambia al 10′, quando su azione di calcio d’angolo Floccari sfrutta una palla vagante e batte Da Costa con un pallone lento ma preciso, che sbatte sul palo ed entra in porta. Successivamente la partita risulta essere molto combattuta; a fare la partita stranamente torna ad essere la Samp, ma l’occasione più ghiotta capita proprio a Floccari, che spara però a lato. Poco più tardi è il Doria che va vicinissimo al pareggio, ma il tiro a botta sicura di Icardi si schianta sulla traversa con Marchetti battuto. Si chiude così un primo tempo molto equilibrato.

SECONDO TEMPO- La seconda emozione si riapre con un cambio nelle file dei blucerchiati: esce Simon Poulsen (prestazione anonima la sua) e dentro Berardi, che non riuscirà ad incidere assolutamente sul match. In pratica non succede nulla fino all’83’, quando è proprio il terzino svizzeroche impegna Marchetti in calcio d’angolo. Poco dopo è di nuovo Floccari ad avere il pallone del 2-0, ma Da Costa uscendo alla disperata riesce a respingere il pallone. La Sampdoria spinge, ma le illusioni dei blucerchiati si infrangono con l’espulsione di Renan, reo di aver probabilmente insultato l’arbitro. A chiudere definitivamente la partita ci pensa Candreva, che trasforma con un delizioso pallonetto un calcio di rigore assegnato alla Lazio per fallo su Onazi.

Matteo Mistretta

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