Walter Molino

La Juve ritorna a trionfare, onore a Bologna e Parma. L’editoriale di SportCafè24

La Juve ritorna a trionfare, onore a Bologna e Parma. L’editoriale di SportCafè24
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La Juventus è Campione d'Italia

Antonio Conte

Il Milan perde il derby e la Juve è Campione d’Italia per la 28esima volta; Scivolone del Napoli che adesso rischia la Champions, l’Udinese deve fare risultato a Catania; Favoloso Parma!

TRIONFO JUVE – Pochi si aspettavano che la Juventus avesse potuto festeggiare lo scudetto proprio questa giornata. E quasi nessuno si aspettava, che lo scudetto in mano ai bianconeri lo consegnassero proprio “quelli che nel 2006 gliel’hanno tolto” (le virgolette sono obbligatorie, e fanno capire il senso). Vincendo il secondo derby stagionale, (ne ha vinti 5 degli ultimi 7 in campionato) ha tagliato fuori il Milan dalla lotta scudetto. Di certo ci si aspettava una partita diversa da parte della squadra di Allegri che doveva come minimo cercare di rimandare la festa per Conte. Torna al trionfo la Juventus dopo 9 anni, una vittoria sicuramente non pronosticata ad inizio anno. Ma Conte ha saputo ridare alla Juve il carattere “storico” di squadra vincente. La sua impronta è notevole. E’ stato un allenatore intelligente. In generale sono intelligenti le persone che sanno cambiare la propria idea. Conte l’ha fatto senz’altro. Arrivava convinto del suo 4-2-4, ma non ha avuto problemi a schierare un 4-3-3 ed infine un 3-5-2 camaleontizzandosi con gli avversari all’occorrenza. Non c’è bisogno neanche di spendere parole di merito per Pirlo. Giocatori così cambiano una squadra, e certamente con il bresciano alla corte di Allegri le cose sarebbero andate diversamente, ma è un discorso che non regge in quanto proprio il tecnico rossonero ha preferito privarsene. Piazza San Carlo è tornata a riempirsi di colori bianconeri, e adesso si augura che questi successi non si fermino, visto che ci altre due finali davanti (coppa Italia, e Supercoppa Italiana) che possono far riabituare la Juve a vincere, qualora ce ne fosse bisogno. Da otto anni Ibrahimovic vinceva il campionato nazionale, quest’anno non c’è riuscito, pur segnando tanto (28 reti, suo massimo in serie A). Ai colleghi svedesi ha avuto tanto da ridire riguardo il progetto, vedremo come adesso la società andrà a soddisfare i bisogni del suo campione, onde evitare mal di pancia pericolissimi.

DERBYSSIMO – Erano 6 anni che non si segnavano tanti goal in un derby, e ci è voluta una ventata d’aria fresca come quella di Stramaccioni per vedere un match scintillante. L’Inter ha dimostrato una superiorità anche di voglia. Potrebbe aver certamente inciso la notizia del vantaggio della Juve, arrivato molto molto presto, però in definitiva è inspiegabile una prestazione del genere. Anche considerando che l’arbitro Rizzoli ci ha messo il suo, ma non entriamo nel merito delle questioni arbitrali. Milito sempre più uomo derby, 6 goal da quando è all’Inter nelle stracittadine. L’aspetto che più colpisce è la capacità della squadra nerazzurra di essersi rialzata dopo la rimonta del Milan, non ce ne vogliano gli allenatori precedenti, ma dubitiamo che in passato dopo una mazzata del genere (andare sotto immeritatamente, è davvero dura) avrebbero rimontato. Tutto ciò offre spunti di riflessione. Qual è la vera Inter? Stramaccioni ha fatto 17 punti da quando è all’Inter (3 più del Milan), procedendo ad una media sicuramente scudetto. Per me merita assolutamente la rinconferma, ha già fatto i miracoli, l’anno prossimo impostando il lavoro dall’estate e con qualche acquisto mirato, ci sono le basi per tornare la squadra di un tempo.

VORTICE TERZO POSTO – Ogni settimana ci troviamo davanti ad una classifica diversa. Adesso è addirittura l’Udinese al terzo posto, la Lazio al quarto e il Napoli quinto. Tutto per demerito del Napoli ovviamente. La debacle del Dall’Ara (parliamo in particolare del secondo tempo, nel primo il Napoli ha senza dubbio dominato) ridimensiona gli azzurri che adesso sono costretti a guardare i risultati altrui. Udinese e Lazio, quest’ultima con meno favori del pronostico, hanno vinto e si sono portate dinuovo su. Tutto si giocherà sull’asse Catania-Napoli-Roma, anche se i riflettori principali saranno puntati al Massimino, perché con una vittoria bianconera i Friulani centrerebbero per il secondo anno consecutivo il piazzamento utile alla Champions League. Clamorosamente, ci sarebbero spiragli anche per L’inter, qualora l’Udinese perdesse e il Napoli non vincesse. Ma sono calcoli difficili da fare, Lazio e Inter dovranno darsi battaglia e sperare in risultati positivi sugli altri campi. Chiunque di queste squadre dovesse qualificarsi in Champions League, dovrà lavorare in estate, perchè come abbiamo già detto negli scorsi editoriali, nessuna di queste come vediamo è emersa sulle altre in maniera netta e predominante.

BOOM META’ CLASSIFICA – Una nota di merito va obbligatoriamente al Parma e al Bologna. Il Parma con 53 punti e 6 vittorie consecutive (mai fatte nella sua storia) è senza dubbio la squadra rivelazione del campionato. Donadoni ha dato un’impronta diversa alla squadra, ed ha trovato un piccolo grande campione, Sebastian Giovinco. La Juve dovrà riuscire a “piazzarlo” nella propria squadra, sarebbe un peccato non riuscirci. Intanto la formica atomica sta facendo sfaville a Parma, e domenica al Tardini ci sarà proprio il derby Emiliano che vede sfidarsi le due rivelazioni. Il Parma rischia addirittura di superare la Roma in classifica, centrando un incredibile 7° posto. Il Bologna ha invece onorato il campionato, tagliando le gambe al Napoli. Ma siamo sicuri che siamo pronti a questo? Avendo la fortuna di vivere a Napoli, mi è capitato stamattina al bar di ascoltare la discussione tra un barista ed il proprietario del locale. Il barista si lamentava della “troppa foga del Bologna”, alchè il proprietario gli dava ragione affermando che “tanto ormai il Bologna era già salvo”. Non ho resistito e ho dovuto irrompere la discussione, specificando che ci saremmo dovuti meravigliare se il Bologna non avesse giocato, non del contrario. Ma purtroppo la cultura Italiana è ancora questa. Pensiamo sempre di dover avere favori, e di non contare solo su noi stessi. Bisogna crescere, crescere e crescere. Altrimenti è inutile che ammiriamo tanto l’Inghilterra, e quando il Bologna salvo si impegna ed onora il campionato ci meravigliamo. Un po’ di coerenza non farebbe male.

A Cura di Walter Molino

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