Andrea Croce

Barcellona, le pagelle dei Campioni di Liga

Barcellona, le pagelle dei Campioni di Liga
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Messi da 10 e lode, Busquets e Iniesta sugli scudi. Sanchez e Song insufficienti.

BARCELLONA 12 MAGGIO – La Liga n.22 del Barcellona, la quarta in cinque anni per la squadra catalana, arriva dopo una stagione che sembrava essere partita sotto i migliori auspici, ma che con il passare delle giornate si è complicata maledettamente. Molte le differenze rispetto al tris di Guardiola, specialmente sul campo, dove il Barça ha sofferto più che mai della Messi-dipendenza. Fuori dal campo le cose non sono andate meglio. L’improvvisa assenza di Vilanova è stata come un fulmine che ha squarciato la tranquillità di un gruppo, che aveva fatto registrare il miglior inizio di stagione nella storia della Liga, grazie ad un girone di andata con 18 vittorie ed un pareggio, quello del Camp Nou contro il Real Madrid. Jordi Roura è stato chiamato a fare da reggente nel momento clou della stagione, specialmente in Europa, e non ha fatto rimpiangere Tito, specialmente nel mantenere alta la tensione, e allontanare i giocatori da tutto quello che era extra-calcistico. Tutto questo però non sarebbe stato sufficiente senza Messi e la sua incredibile media goal.

VICTOR VALDES 8 – Non vincerà il premio Zamora a causa di una difesa del Barça che non ha certo brillato per ermeticità, ma non sbaglia praticamente mai. Più sicuro del solito, annuncia il suo addio al Barcellona per affrontare nuove sfide e sarà rimpianto più di quanto si possa immaginare. Presente.

PINTO 6 – Fa il suo nelle 4 gare in cui è chiamato a sostituire Valdes. Eterno secondo. Affidabile.

DANI ALVES 7 – La difesa del Barcellona soffre molto dalla sua parte. Nella metà campo avversaria meriterebbe 8, ma è ancora lontano dal giocatore devastante di Siviglia. Disattento.

PUYOL 7,5 – Capitano più fuori che dentro il campo. Gli infortuni lo hanno limitato ma quando c’è lui la difesa azulgrana sembra più sicura. Leader.

PIQUE’ 8 – E’ stato chiamato agli straordinari dalle assenze che hanno colpito il reparto arretrato. Meno elegante del solito, ma molto efficace. Attento.

JORDI ALBA 8,5 – Subito al centro del progetto Vilanova. Diligente in copertura e sempre pronto a proporsi in avanti. Nella prima stagione al Barcellona anche 3 reti all’attivo. Inesauribile.

ADRIANO 8 – La sua miglior stagione in terra catalana. Ottime prestazioni sia da esterno che da centrale, a tratti è il più in forma del reparto, ma gli infortuni ne limitano il rendimento. 5 reti all’attivo in 22 gare. Sorprendente.

MASCHERANO 6,5 – Un gradino sotto il livello a cui ci aveva abituato. Nella stagione in cui è stato chiamato maggiormente in causa non ha saputo dare continuità alle sue prestazioni. Sfortunato.

BARTRA 6,5 – Le poche volte che è stato impiegato ha dimostrato buona personalità per essere un classe ’91. Viste le assenze del reparto arretrato avrebbe meritato più spazio. Sottovalutato.

MONOTYA 6,5 – Vale lo stesso discorso di Bartra. Impiegato sia a destra che a sinistra, non ha mai sfigurato. Rimandato.

ABIDAL 8 – La sua stagione è da s.v., ma il ritorno in campo dopo la seconda operazione merita un 10 per forza, abnegazione e spirito di sacrificio. Al suo primo ritorno alzò la Champions League, questa volta è arrivata la Liga. Granitico.

BUSQUETS 8,5 – Difficile farne a meno. Il suo lavoro oscuro si vede quando lui non c’è. Una stagione ad alti livelli con una regolarità eccezionale, tanto da relegare Song al ruolo di comprimario. Insostituibile.

XAVI 8 – Forse un pò stanco per le fatiche dell’Europeo vinto con la Spagna, Xavi non riesce a rimanere ai livello eccezionale a cui ci aveva abituati. Rimane comunque il Professore e quando gioca lui il Barça sembra più tranquillo. Liga n.7 per lui. Vincente.

INIESTA 9 – Dopo Messi è l’elemento più disequilibrante del Barcellona. Alternato tra centrocampo ed attacco, con le sue invenzioni ha tolto spesso le castagne dal fuoco. Qualità e continuità al servizio del gruppo. Sublime.

FABREGAS 8 – Fedelissimo di Vilanova, si è adattato bene al ruolo di falso centravanti. La sua versatilità gli ha assicurato molto spazio e 9 reti all’attivo. Flessibile.

SONG 5,5 – Lontano parente di quello dell’Arsenal. Insicuro e poco propositivo, si limita a svolgere il compitino non senza qualche sbavatura. Busquets lo obbliga a cercarsi spazio come centrale difensivo. Incerto.

THIAGO 5 – Deludente l’eterna promessa della cantera. Guardiola aveva scommesso su di lui, ma nell’anno che doveva essere della consacrazione, non riesce ad imporsi. Tecnica sopraffina, senza sostanza. Prova sempre la giocata, troppo spesso quando non serve. Immaturo.

PEDRO 7,5 – Molto utile con la sua velocità e i suoi tagli. Sempre il primo a pressare e ripartire. Peccato che sia mancato un pò sotto porta. Disponibile.

VILLA 6,5 – Recuperato da un grave infortunio, non sfrutta le sue doti di bomber. Il ruolo di seconda punta gli sta stretto ma quando è chiamato a sostituire Messi non brilla. Defilato.

SANCHEZ 5,5 – Non riesce a sfruttare la sua velocità e questo lo limita enormemente. Anche le giocate più semplici sembrano complicarsi, quasi un pesce fuor d’acqua. Involuto.

TELLO 8 – La grande sorpresa del Barcellona 2012/13, ribalta le gerarchie tra gli attaccanti. La sua velocità incontrollabile si rivela una grande arma per i suoi. Il suo rendimento cala nella seconda parte della stagione, ma parliamo sempre di un classe ’91. Promettente.

MESSI 10 – …e lode. 45 goal e 10 assist in 30 partite. Sembra impossibile ma riesce a migliorare ancora anno dopo anno. Se continua così il Barcellona rischia di doversi curare dalla Messi-dipendenza. Infinito.

JORDI ROURA 8 – E’ stato chiamato a mettere una toppa in un momento di difficoltà e lo ha fatto con discrezione e competenza. Utile.

VILANOVA 9 – L’eredità di Guardiola era molto pesante ma lui, grazie alla conoscenza profonda del gruppo, ha saputo toccare i tasti giusti. La Liga è il giusto premio per un avvio di stagione incredibile. La sua mancanza si è fatta sentire, ma aver raggiunto la semifinale di Champions League e quella di coppa del Rey non sè proprio un fallimento. Da confermare.

Per la cronaca il Barcellona vince anche al Vicente Calderon, legittimando ulteriormente il titolo. Al goal di Falcao risponde Sanchez e poi, a 10 minuti dal termine, un autogol di Gabi regala la vittoria ai catalani. Il Barça sale a quota 91 ed è ancora in corsa per i 100 punti. Messi deve lasciare il campo per infortunio sul finire del tempo e probabilmente non potrà essere in campo per la festa scudetto del Camp Nou.

Andrea Croce

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