Vincenzo Galdieri

Le pagelle di Juventus-Cagliari 1-1: Ibarbo alla Weah, Vucinic imprescindibile

Le pagelle di Juventus-Cagliari 1-1: Ibarbo alla Weah, Vucinic imprescindibile
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

I campioni d'Italia si bloccano in casa col Cagliari: Ibarbo è uno spettacolo, Vucinic top player vero

matri vidal JUVENTUS

STORARI 5,5 – Chiamato in causa per davvero soltanto una volta, cicca sul non irresistibile tiro di Ibarbo. Non una paperissima, chiariamo, ma nemmeno un intervento memorabile.

BARZAGLI 5,5 – Gioca poco, ma suo malgrado ha il demerito di farsi sfuggire Ibarbo nell’occasione decisiva. Che per uno forte come lui varrebbe già di per se’ il 5 pieno in pagella, ma ha l’attenuante dell’infortunio. Dal 14′ CACERES 6 – Prestazione ordinaria, buon controllo della propria zona senza mai azzardare.

BONUCCI 6,5 – Lui invece azzarda eccome, conscio di avere doti tecniche non convenzionali per un difensore. Esce quasi sempre egregiamente palla al piede, si lascia andare a qualche rischio di troppo, consapevole del fatto che la partita conta relativamente. Quest’anno comunque è cresciuto in maniera esponenziale: difensore di caratura internazionale, oggi.

CHIELLINI 6 – Volenteroso e rapido come al solito, si fa sfuggire però un paio di volte l’avversario di turno. Ma rimedia con ottime chiusure.

ISLA 5 – Ma dov’è finito l’esterno che incantava Udine e stuzzicava le fantasie di mezza Europa? La Juventus credeva di aver preso un campione da svezzare, mentre l’Isla di oggi non è niente più che un giocatore medio, per giunta senza la grinta e la determinazione dei vari Peluso e Padoin, autori di ottime stagioni. Non mette dentro un cross decente: Lichsteiner è tutta un’altra cosa. Va recuperato, ma come?

VIDAL 7 (IL MIGLIORE) – Il migliore è sempre e comunque lui, ormai considerato all’unanimità il principale top player della Juventus. Si issa su livelli di eccellenza assoluta anche nell’ultima stagionale allo Stadium: suo l’assist per il gol di Vucinic, suo il tiro sul quale Agazzi deve superarsi. E poi corre come se stesse giocando la finale di Champions, sradica palloni con la stessa facilità del giardiniere che sradica l’erba cattiva. Esempio da seguire, campione da tenere anche a fronte di offerte “immorali”. Mostro. A costo di sembrare ripetitivi.

MARCHISIO 6,5 – Volontà, dedizione e qualità. Un Marchisio a medio alta definizione, con quel pallone scodellato in mezzo in occasione del gol come chicca.

MARRONE 5,5 – La tecnica è evidente, l’abitudine a giocare in mezzo non è quella di prima e si vede.

GIACCHERINI 6 – Corre ed è sempre nel vivo del gioco, sembra che possa creare pericoli da un momento all’altro ma di fatto non ne crea mai. Indeciso.

GIOVINCO 6 – La punizione capolavoro che si stampa sulla traversa rappresenta la sintesi della sua carriera fino ad oggi, all’insegna del quasi. L’anno prossimo lo aspettano tutti al varco, come sempre: riuscirà a diventare un campione? Le doti ci sono, ma prima o poi vanno educate e sfruttate. Dal 52′ VUCINIC 6,5 – Entra, segna, è decisivo nella manovra. Imprescindibile, e non serve aggiungere altro.

MATRI 5 – Partita di grande impegno, ma di arrosto ce n’è poco. Dopo il gol di mercoledi non riesce a ripetersi. Ma la Juve e Conte puntano sempre su di lui. Dal 73′ QUAGLIARELLA 6,5 – Subito in partita, nemmeno il tempo di scaldarsi. E’ il solito spumeggiante Quagliarella, che prova a segnare subito ma stavolta non riesce nell’intento. La sua, checchè se ne dica, è una stagione da incorniciare.

All. CONTE 6,5 – Se la Juventus riesce a non perdere è per merito suo. Non è facile tenere sull’attenti una squadra che vince ininterrottamente da due anni. Ma ce la fa pure stavolta, anche se il record è ormai un sogno da riporre nel cassetto.

CAGLIARI

AGAZZI 6,5 – Zero colpe sul gol di Vucinic, splendido su Vidal.

PERICO 5 – Titubante ed insicuro. Dal 52′ COSSU 5,5 – A tratti guizzante, ma generalmente assente.

ROSSETTINI 6 – Se la cava col mestiere.

ASTORI 6 – Qualità e grinta, si spinge pure in avanti con buoni risultati. Dal 65′ ERIKSON 5,5 – Fumoso.

MURRU 6 – Si destreggia sulla fascia con la sicurezza del veterano. Ottimo prospetto in chiave futura. Dal 53′ DEL FABRO 5- Paga l’inesperienza.

DESSENA 5- In mezzo non riesce a fare filtro.

CONTI 5,5 – Un po’ stanco e si vede. Cosi cosi.

EKDAL 6 – Ha voglia di fare e di farsi vedere, davanti alla sua ex. Ci riesce soltanto in parte, ma la sua prova è sicuramente sufficiente.

PINILLA 5,5 – Sponde varie e buona tecnica, ma non trova mai la porta.

NAINGOLLAN 6 – Ottimo in fase di rottura, meno in quella di costruzione.

IBARBO 7,5 (IL MIGLIORE) – Una forza della natura. Il coast to coast con cui si fa beffe dell’intera difesa juventina – mica gli ultimi arrivati – è una meraviglia. Gol alla Weah, salta meno uomini rispetto allo storico capolavoro del liberiano ma la preparazione è simile. Poi non si limita a festeggiare, ma continua a far paura ai bianconeri con giocate tecniche. Il fisico da corazziere e l’ottima velocità lo aiutano. Se giocasse sempre cosi, sarebbe da grande squadra. Supersonico.

All. PULGA LOPEZ 6,5 – Individualmente i loro ragazzi non giocano chissà che bella partita, ma il collettivo funziona. Non era facile tenere una mentalità propositiva a campionato ormai finito, anche se giocare con la Juventus dà sempre motivazioni. E se Ibarbo è in questo stato di forma le cose vengono molto più facili.

Vincenzo Galdieri 

 

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *