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Calciomercato Premier: El 92, Boa e Pjanic, ecco il mercato Made in Italy

Un mercato di Premier marchiato Italia: tre fuoriclasse potrebbero cedere alle sirene inglesi

Calciomercato Premier: El 92, Boa e Pjanic, ecco il mercato Made in Italy
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el_shaarawy_boateng_premierLe sirene inglesi suonano, ed anche forte in casa Milan e non solo. Il calcio inglese, dopo le brutte figure in Champions e con l’unica ancora di salvezza dell’Europa League, dove il Chelsea si giocherà il titolo con i portoghesi del Benfica, ha bisogno di forze nuove e fresche per risollevare l’appeal di un campionato, a nostro avviso, ancora in buona salute. I soldi girano, e tanti, sia sull’asse Manchester-Londra  che nelle altre realtà grandi, medie o piccole. Ma le società più attive sul prossimo mercato saranno proprio le due di Manchester e diverse “londoners” e sono pronte ad attaccare, senza pietà, il nostro calcio.

MILAN PERDE PEZZI? – Sarà davvero made in Italy, il prossimo mercato della Premier? Ci saranno davvero alcuni Big nostrani in partenza verso la terra inglese? Stando alle ultime indiscrezioni, il prossimo anno potrebbero essere seduti a bere il classico the delle cinque del pomeriggio, sia Stephan El Shaarawy che Kevin Prince Boateng. Dopo la cessione nella scorsa estate di “Ibracadabra“, la società di via Turati ha puntato tutto, per la stagione in avvio, su Stephan El Shaarawy, capace di guidare un Milan in crisi durante il girone di andata, con 14 reti in 19 partite. A gennaio, dal City, arriva Balotelli ed il piccolo Faraone si spegne, facendo fatica a trovare la via del gol. Ma il piccolo campione rossonero non ha comunque perso appeal ed estimatori e diverse grandi società europee hanno messo gli occhi su di lui. Nell’estate del 2011 El Shaarawy venne acquistato per 7 milioni, ora il Manchester City ne offrirebbe 35: una plusvalenza simile va presa comunque in considerazione da parte del Milan. E probabilmente ci pensa anche il diretto interessato, che dopo numerose panchine dall’arrivo di SuperMario, sembra diventato insofferente e poco lucido in fase offensiva: appena due gol dall’approdo di Balo in rossonero. Galliani ha ribadito l’incedibilità del savonese, che ha un contratto fino al 2017 con il club, ma come ben si sa, il fascino dei soldi, potrebbe avere la meglio sulla volontà, ribadita più volte, dall’ad rossonero. Il City ci prova anche con un altro grande del Milan, Kevin Prince Boateng. Il ghanese è da molto tempo nel radar dei Citizens, che però sembra debbano lottare, nelle ultime ore, contro un’altra squadra della Premier, il Tottenham. Gli Spurs sono pronti ad offrire 15 milioni, milioni che il Milan potrebbe accettare per fare partire un giocatore scontento come il  Boa attuale. Big Bang Boateng è infelice. Infelice da quel 3 gennaio, da quell’indicibile amichevole contro la Pro Patria in cui i cori razzisti ed i “buh” hanno spento in lui la voglia di divertirsi calciando un pallone in Italia. Fischi a bizzeffe domenica nel match contro il Toro e rapporto incrinato anche con i tifosi milansti. E inevitabilmente il suo morale si rispecchia anche nelle non esaltanti prestazioni recenti. Il Boa sembra avere già la valigia in mano, il Tottenham aspetta e spera.

Miralem-Pjanic-premierUN PJANIC PER TRE – Tre top club si contendono invece il bosniaco Miralem Pjanic. L’ex Lione, acquistato nel 2011 per 11 milioni dalla Roma, è entrato nei radar sempre di Tottenham e City, così come dello United, fresco campione della Premier e sulla cui panchina siederà l’anno prossimo David Moyes. I Red Devils hanno seguito il giocatore da vicino nelle ultime sortite giallorosse e sarebbe pronto ad avvicinare la società capitolina per arrivare al “Pianista”. Ma chi sarebbe realmente in pole per assicurarsi il gioiellino bosniaco è il City di Mancini. Il connazionale Dzeko negli scorsi giorni ha richiamato alla corte dei Citizens l’amico centrocampista, per formare in maglia degli Sky Blues. Il 23enne vale 24 milioni, che il City degli sceicchi scucirebbe subito, ma potrebbe anche scatenarsi un’asta furiosa per ottenere le sue prestazioni. Spurs e Red Devils non ci stanno e non staranno a guardare: sarà un’estate lunga e torrida e per il giovane Miralem le tre inglesi sono pronte a sudare tante camicie. Non solo per il caldo.

Luca Bucceri

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