Antonio Fioretto

Giro d’Italia, a Cavendish la sesta tappa: battuti in volata Viviani e Goss

Giro d’Italia, a Cavendish la sesta tappa: battuti in volata Viviani e Goss
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Giro d'Italia, a Cavendish la sesta tappa

Cavendish vince la sesta tappa del Giro d’Italia

La sesta tappa del Giro d’Italia 2013, da Mola di Bari a Margherita di Savoia, è stata vinta da Mark Cavendish. 169 km completamente pianeggianti, senza nemmeno un Gran Premio della Montagna, percorsi ad altissima velocità lungo il tavoliere delle Puglie.

FUGA SVENTATA – Bobrige e Wurf attaccano dopo 15 km, durante i quali il gruppo resta compatto. Il vantaggio massimo raggiunto dai due è intorno ai 5 minuti. Nulla di che in una tappa livellata, che favorisce il controllo del gruppo. Zero emozioni, con i due uomini del Team Blanco e del Team Cannondale. Gli ultimi 30 km di tappa rappresentano un doppio giro di un circuito da 15 km presente a Margherita di Savoia. Ci si arriva con 2 minuti di distacco tra i due battistrada e il resto del gruppo.

CADUTA SPEZZA GRUPPO – I battistrada vengono ripresi a 40 km dalla arrivo. Al 32esimo km caduta nel mezzo del plotone che spezza a metà il gruppo, con la metà posteriore completamente ferma e con, tra gli altri, Wiggins che perde 40 secondi. Il britannico riesce a rientrare nel gruppo di testa, che si ricompone totalmente intorno ai 2o dall’arrivo. Coinvolto anche la maglia azzurra Giovanni Visconti che, fortunatamente, ha riportato solo qualche ammaccatura. Il ciclista siciliano eseguirà una radiografia nelle prossime ore all’ospedale di Bari.

VOLATONA FINALE  – Ai meno 6 dal traguardo, gli uomini di classifica si defilano, lasciando spazio ai treni dei velocisti. Marcato prova un improbabile allungo a 2 km all’arrivo. Ripreso immediatamente. I treni Cannondale e Orica si preparano alla volata finale, ma i tentativi sono resi vani dalla confusione che regna in testa al plotone. Il primo a partire è Sabatini, il quale si sposta quasi subito. Parte così Cavendish che brucia tutti e batte in volata Viviani e Goss,

La maglia rosa resta sulle spalle di Paolini.Da segnalare al termine della concitata volata una rissa sfiorata per un soffia tra Gavazzi e Hunter.

Antonio Fioretto

 

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