Vincenzo Galdieri

Juve, la festa non finisce più: Matri stende l’Atalanta, Conte ha fame di record

Juve, la festa non finisce più: Matri stende l’Atalanta, Conte ha fame di record
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Antonio Conte, con la Juve sul tetto d'Italia

Antonio Conte, con la Juve sul tetto d’Italia

 La Juventus già Campione d’Italia vince anche a Bergamo e si porta a 86: a sei punti dal record della Juve di Capello. A decidere la gara è Alessandro Matri, in un match in cui Conte ha dato la possibilità di giocare a chi finora ha avuto poco spazio. L’Atalanta quasi salva – raggiungerà la salvezza matematica alla fine della gara per la sconfitta del Palermo – ha poco da chiedere alla stagione: ne esce quindi nel complesso una partita valida più per le statistiche che per un estrinseco significato per il campionato.

Conte cambia 9/11 della squadra che ha battuto il Palermo: Pirlo e Chiellini i superstiti. Colantuono, invece, cambia poco, quasi niente: Denis terminale offensivo davanti a Bonaventura.

Nella Juventus alternativa Giaccherini prova a mordere già da subito: al 3′ minuto Caceres imbecca con un lancio preciso l’ex cesenate in area che controlla benissimo ma il suo tiro è debole e centrale. La Juve spinge e passa al 18′: l’azione è simile a quella appena descritta, ad eccezione di attori protagonisti ed esito finale. Il destro di Pirlo serve a Matri un pallone dolce a scavalcare la difesa nerazzurra: il 28enne attaccante è bravo a controllare e a girare a rete di sinistro sfruttando un’avventata quanto sgraziata uscita di Consigli. La risposta dell’Atlanta è affidata ai piedi di Denis che anticipa Marrone e sfiora il palo. La gara è vivace ma viene interrotta e poi sospesa da Guida per 8′ a causa di un continuo lancio di oggetti tra le curve. Al 38′ Atalanta vicina al pareggio: il piatto di Denis assistito da Bonaventura stavolta si infrange sul palo con Storari battuto.

Di stampo diverso il secondo tempo: i ritmi sono più blandi ma le occasioni continuano ad arrivare. Grossa quella favorita da Cigarini al 53′ con un cross interessante che finisce a fil di palo. Clamorosa quella capitata sui piedi di Matri al 59′ che si lancia sulla traiettoria del cross di Isla ma non riesce per un soffio a deviare il pallone verso la porta. L’Atalanta produce un possesso prolungato senza però trovare spiragli. I bianconeri allora si affidano ai contropiede: all’81’ Vidal centra Consigli e manca il secondo gol; al 90′ l’ultima occasione è per Giaccherini che assistito da Anelka spara a lato.

Atalanta 0
Juventus 1 (18′ Matri)

Atalanta (3-5-1-1): Consigli; Stendardo, Scaloni, Canini; Raimondi (7′ Giorgi), Carmona (69′ Maxi Moralez), Cigarini, Biondini, Del Grosso (80′ Parra); Bonaventura; Denis. A disp.: Capelli, Bellini, Radovanovic, Troisi, Polito, Contini, Brivio, Ferri, De Luca. All.: Colantuono.
Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Marrone, Chiellini; Isla, Padoin (69′ Vidal), Pirlo, Giaccherini, De Ceglie (76′ Peluso); Quagliarella (68′ Anelka), Matri. A disp.: Rubinho, Marchisio, Bonucci, Vucinic, Giovinco, Lichtsteiner, Branescu. All.: Conte.

Ammoniti: Giorgi, Carmona, Stendardo, Cigarini (A); Pirlo (J).
Espulsi: nessuno.
Arbitro: Guida.

Giuseppe Alessi

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