Sebastian Mongelli
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Le pagelle di Inter-Lazio: Onazi bionico, Alvarez croce e delizia

Le pagelle di Inter-Lazio: Onazi bionico, Alvarez croce e delizia
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Ieri sera il match tra Inter e Lazio è terminato col risultato di 3-1 in favore dei capitolini. L’Inter con questa sconfitta dice addio all’Europa dopo 14 anni, mentre la Lazio continua la sua rincorsa al treno dell’Europa League che ora dista solo 2 punti. Ecco le pagelle della gara.

INTER

HANDANOVIC 5,5– Un insufficienza che deriva dalla sua uscita a vuoto su Floccari che costa il vantaggio laziale. Intuisce ma non blocca il rigore di Hernanes a cui nel secondo tempo nega il secondo gol con un bell’intervento. Incolpevole sull’eurogol di Onazi.

BENASSI 6 – Entra al 30′ del primo tempo dopo l’infortunio di Jonathan, si destreggia discretamente nel ruolo di terzino senza lode e senza infamia.

RANOCCHIA 4,5 – Già contro il Napoli aveva dimostrato di non essere al meglio, conferma quanto visto al San Paolo. Inerme sulla carambola che regala il vantaggio ai biancocelesti, causa il rigore laziale atterrando ingenuamente Floccari. Al 53′ viene sostituito da Pasa.

JUAN JESUS 5,5 – Ci ha ormai abitutato in questo finale di stagione a prestazioni altalenanti. Interviene spesso fuori tempo e chiude poco al limite dell’area, lasciando gli attaccanti biancocelesti con troppo spazio di manovra.

PEREIRA 6 – Autore dell’assist per il gol di Alvarez con un cross pennellato dalla fascia, per il resto una partita senza particolari colpi di genio.

KUZMANOVIC 5,5 – Spazia in tutte le posizioni del centrocampo, dando grinta e sostanza, ma sbaglia troppi palloni. Sostituito al 35′ del secondo tempo da Garritano.

Inter, il croato KovacicKOVACIC 7 – Se Real Madrid, Manchester United, Chelsea e altri grandi club europei lo seguivano e lo volevano un motivo ci sarà. Fresco 19enne (gli ha compiuti lunedì scorso), mostra il carattere di un veterano prendendosi la squadra sulle spalle in più occasioni. Tante giocate di classe come quella nel primo tempo in cui parte dalla sua trequarti e ne salta 4. Un roseo futuro lo aspetta.

CAMBIASSO 5,5 – Non una grande prestazione la sua, il Cambiasso che era padrone del centrocampo e continua spina nel fianco delle difese avversarie sta lentamente svanendo. Ha comunque due buone occasioni per riscattarsi ma Marchetti non ci sta.

GUARIN 6 – Dopo un primo tempo abbastanza scialbo, si riscatta nella ripresa guadagnandosi il rigore che Alvarez e sbaglia e tenta un paio di volte di bucare la porta difesa da Marchetti.

ALVAREZ 5,5 – Nessuno ancora ha capito se il vero Alvarez è quello che sta uscendo fuori in queste ultime partite o quello precedente che non ne azzeccava una. Un bel sinistro a inizio partita che scalda Marchetti, autore del gol del momentaneo pareggio ma regala il pallone agli ultras interisti calciando alto dal dischetto.

ROCCHI 6,5– Voglioso di trovare il gol dell’ex, si muove tanto e conclude appena può ma Marchetti è sempre pronto.

ALL. STRAMACCIONI 6 – Fa quel che può, con un’Inter ormai a pezzi costretta a fronteggiare una Lazio nel pieno delle forze. “Fino alla morte” aveva detto prima della partita. Probabilmente è già arrivata da un pezzo.

LAZIO

Lazio, il portiere Federico MarchettiMARCHETTI 7,5 – Se la Lazio porta a casa i 3 punti molto del merito va a lui. Sul gol del pareggio nerazzurro non può nulla, ma su Guarin, Cambiasso e Alvarez compie dei veri e propri miracoli. Il migliore in Italia dopo Buffon, anche se ormai non è così tanta la differenza tra i due.

KONKO 5 – Si propone soltanto una volta in 94′ di gioco. Molto spesso viene superato lasciando così i suoi avversari liberi di crossare quanti palloni vogliono all’interno dell’area di rigore. Ogni minimo fallo nei suoi confronti lo fa restare a terra per un paio di minuti per poi continuare a toccarsi nelle parti doloranti continuamente.

CANA 6,5 – Un po’ spaesato come il resto della retroguardia biancoceleste come nel caso del fallo in area di rigore su Guarin, ma è l’unico che fa cose semplici e giuste senza creare problemi o ripartenze avversarie.

DIAS 6 – Resta in campo solo per 45′. In un paio di occasioni viene superato in velocità. Non ha più la freschezza di qualche anno fa e si vede.

CIANI 6 – Per il centrale francese 45′ minuti giocati con buona intensità. Spazza la palla al minimo pericolo, e svolge il compitino che Petkovic gli assegna.

RADU 5,5 – Si propone un paio di volte  in fase offensiva, ma l’errore sul gol di Alvarez non è accettabile da un difensore esperto come lui.

LEDESMA 5,5 – Perde un po’ troppi palloni a centrocampo, il tutto è dovuto soprattutto alla stanchezza maturata in questi mesi dato che ha disputato quasi tutte le partite della stagione.

HERNANES 6,5 – Massima freddezza sul calcio di rigore a ormai tempo scaduto, riscatta così l’errore dal dischetto contro la Roma. Come Ledesma perde qualche pallone a centrocampo, ma a differenza dell’argentino impensierisce Handanovic nel secondo tempo costringendo l’estremo difensore nerazzurro a smanacciare in angolo.

LULIC 6 – Spinge molto per tutto il match, ma a volte è impreciso. E’ tornato il treno di una volta, ottima notizia per questo finale di stagione.

GONZALES 5,5 – Pochi minuti per l’uruguagio che però si fa sentire pressando tutto il tempo e in tutto il campo. Qualche errore di troppo in fase di impostazione del gioco non gli fanno raggiungere la sufficienza.

Eddy OnaziONAZI 7 – Per chi non l’ha mai visto giocare con la primavera biancoceleste il missile scaricato dal nigeriano alle spalle di Handanovic non è solo un colpo di fortuna, ma una delle caratteristiche principali di Onazi. Gol capolavoro, primo in Serie A a San Siro contro l’Inter, un giorno che non dimenticherà mai.

CANDREVA 7 – Ha praterie davanti a lui vista la posizione troppo avanzata di Pereira. Le sfrutta come può dato che i compagni molto spesso non lo servono quando è in condizione di presentarsi davanti al portiere avversario nell’1vs1. Magia in occasione del gol che porta in vantaggio i biancocelesti, riesce infatti a stoppare un lancio di 25-30 metri e senza farlo cadere a terra comincia a palleggiare prima di crossare un pallone velenoso che poi finisce in rete, numero delizioso.

FLOCCARI 6 – Non giocava due partite da titolare da tempo. La prima frazione di gioco si fa vedere molto prendendo palla a centrocampo e facendo salire la squadra, nella ripresa soffre un po’ di stanchezza ed infatti quasi sparisce.

KLOSE 6 – Il tedesco forse ha fatto indigestione da gol contro il Bologna. Non si fa vedere molto, ma importante è il suo pressing a centrocampo con qualche pallone recuperato che ha permesso alla squadra in più occasioni di rifiatare un attimo.

ALL. PETKOVIC 6,5 – Azzecca quasi tutti i cambi, anche se di gente valida in panchina ce n’è veramente poca, ma soprattutto il momento in cui mandare in campo due mastini come Onazi e Gonzales. Deve curare un po’ la fase difensiva visti i troppi svarioni durante i 90′.

Roberto Santacroce e Sebastiano Mongelli

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