Giovanni Nole
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L’Inter si sveglia dal sogno Europa: la Lazio vince 1-3

In una partita sfortunata per i nerazzurri, la Lazio sbanca San Siro: decidono una papera di Handanovic, Hernanes (rig.) e Onazi; errore dal dischetto per Alvarez.

L’Inter si sveglia dal sogno Europa: la Lazio vince 1-3
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Inter LazioUn sogno comune, ma la posta in palio non può essere divisa. Separate da due punti, Lazio e Inter, sfumato l’obbiettivo Champions League, inseguono l’Europa che conta..meno, in queste ultime giornate di campionato che si preannunciano infuocate. La sconfitta di ieri della Roma col Chievo alimenta le speranze sia dei biancocelesti che dei nerazzurri, accodate ai capitolini e all’Udinese di Guidolin, distante due punti dai laziali e 4 dagli interisti. Un match, quello di stasera a San Siro, fondamentale per determinare chi potrà sfidare giallorossi e bianconeri nel rush finale per l’Europa League; in ogni caso, la Lazio potrà contare, in caso di sconfitta, anche su una seconda opportunità, quella che gli offre la finale di Coppa Italia contro gli eterni rivali della Roma: vincere significherebbe accedere direttamente alla fase a gironi dell’Ex Coppa Uefa. Sono per cui i padroni di casa dell’Inter a non avere altra scelta stasera: nonostante la continua emergenza infortuni, bisogna vincere per non rimanere fuori da ogni gioco. Ma se i nerazzurri vengono da una striscia di risultati catastrofica – 5 sconfitte nelle ultime 6 gare disputate – , la Lazio è tornata a vincere domenica scorsa, in maniera roboante, asfaltando il Bologna sotto l’insegna del ritrovato bomber Miro Klose. Klose che, ovviamente, partirà titolare in attacco stasera; al suo fianco, Floccari. Per il resto, difesa composta dal portiere Marchetti, dai terzini Konko e Radu e dai centrali Dias e Biava; centrocampo a 4 con Hernanes, Lulic, Ledesma e Candreva. Nell’Inter, recuperano Ranocchia, Cambiasso e Rocchi, tutti regolarmente in campo: dunque, difesa a 4 con l’ex Genoa e Jesus come centrali e Jonathan e Pereira sulle fasce, mentre in mediana giocheranno il Cuchu, Kovacic e Kuzmanovic e in attacco il duo Guarin-Alvarez supporterà il già citato super ex della gara, una vita con la maglia della Lazio.

PRIMO TEMPO: INTER SPRECONA – E’ un bell’avvio di gara quello che si registra a San Siro, con entrambe le squadre che partono subito a ritmi alti in cerca del vantaggio. Dopo soli tre minuti è Alvarez che ci prova con una grande conclusione dalla distanza, sulla quale Marchetti è posizionato bene. Al decimo, è ancora impegnato il portierone laziale: su azione a dir poco straordinaria di Mateo Kovacic palla al piede, Rocchi riceve un pallone delizioso dentro l’area, e senza pensarci spara potente in porta; reattivo Marchetti a ribadire in corner. E’ una bella partita, le due squadre giocano in maniera abbastanza sciolta, con l’Inter che per il momento sembra esser più pericolosa. Ma, come al solito, il calcio è uno sport che sa regalarci tante contraddizioni: al 21esimo minuto magia di Candreva che sulla destra mantiene il pallone in campo in palleggio, per poi crossare dentro; uscita assolutamente catastrofica di Handanovic, col pallone che rimbalza probabilmente sulla schiena di Ranocchia e si infila pian piano in rete. Lazio, dunque, che passa in vantaggio a San Siro, grazie a quella che è la prima papera del portiere sloveno in stagione. E’ un bruttissimo colpo per l’Inter, che non ammortizza subito il colpo, ma che anzi va allo sbando; il minuto successivo, la Lazio va fortissima in contropiede e libera Candreva solissimo di fronte al portiere, ma il suo diagonale si spegne di pochissimo a lato, sprecando di fatto una clamorosa palla gol per raddoppiare immediatamente. Oltre al danno, anche l’ormai solita beffa per l’Inter: Jonathan cade malissimo sulla spalla e deve uscire infortunato, al suo posto, alla mezz’ora, Benassi. Che entra giusto in tempo per compiere un salvataggio miracoloso: su rimpallo derivante dalla parata di Handanovic su conclusione ravvicinata di Candreva, Floccari è ad un passo dal realizzare il tap-in vincente, ma l’intervento del giovane mediano nerazzurro salva capre e cavoli. Sarà un salvataggio decisivo: sulla successiva ripartenza, Pereira fa partire un cross dalla sinistra, cogliendo dentro l’area Ricky Alvarez che anticipa un sonnolento Radu e insacca di testa, per il pareggio nerazzurro e per il boato del pubblico di San Siro.

L’Inter ora riprende in mano il dominio del match, e va spesso vicina al gol del vantaggio: come quando al 36esimo Cambiasso colpisce violentemente col destro dal limite dell’area, con Marchetti che grazie ad un salvataggio prodigioso riesce a metterla sul palo, o quando al 42esimo Alvarez calcia clamorosamente alto a porta vuota dopo il salvataggio di Lulic su tentativo di conclusione nuovamente di Cambiasso. Ma, come per il primo gol, nel momento migliore dell’Inter arriva il nuovo vantaggio della Lazio: proprio allo scadere di primo tempo, Candreva mette un altro cross pericoloso da destra per Floccari, che dentro l’area viene steso in maniera evidente da Ranocchia; calcio di rigore netto, che Hernanes non fallisce. Si chiude sui festeggiamenti della Lazio questa prima frazione di gara: bella ma sfortunata Inter, che nonostante le tante occasioni da gol è sotto nel risultato per colpa di una mezza papera di Handanovic e di un rigore, comunque netto; nel mezzo, a siglare il momentaneo pareggio, la rete di Alvarez, che però ha sulla coscienza l’errore clamoroso a porta sguarnita.

SECONDO TEMPO: BEFFA RICKY – Parte fortissima l’Inter nel secondo tempo alla ricerca di quello che sarebbe un meritato pareggio: dopo una manciata di minuti è subito Guarin a far venire un brivido dietro la schiena a Marchetti con una conclusione dalla trequarti fuori di un nulla. Ma tanto per non smentire la precisissima e matematica regola dei due infortuni a partita per l’Inter, anche il già acciaccato Ranocchia lascia il campo anticipatamente per problemi al ginocchio; al suo posto Pasa. Nel frattempo continua ad attaccare l’Inter: è Kovacic al decimo della ripresa a tentare il tiro, che Marchetti blocca solo in due tempi. Nel frattempo, due cambi per la Lazio: fuori Floccari e Ledesma, dentro Onazi e Gonzales. All’ora di gioco è ancora Guarin ad essere pericoloso: la sua conclusione dentro l’area su cross dalla destra di Alvarez si spegne anch’essa fuori di pochissimo. Ma ecco l’episodio chiave al 69esimo: Guarin, uno dei migliori dei suoi, con un movimento dentro l’area brucia Cana che è costretto a stenderlo con uno sgambetto; l’arbitro ci vede bene e da calcio di rigore. Alla battuta va Ricky Alvarez.. Che però scivola incredibilmente sul dischetto e spara altissimo! La più ghiotta delle opportunità per il pareggio sciupata dai nerazzurri, con l’argentino che è al secondo errore grave del match!

L’Inter accusa il colpo, e perde col passare dei minuti vitalità e fiducia nei propri mezzi, arrendevole contro la sfortuna che continua a perseguitare i nerazzurri. Un’occasione per parte nel giro di due minuti: prima al 72esimo Handanovic compie una grandissima parata su botta dalla distana di Candreva, poi due minuti più tardi è il collega Marchetti ad emularlo dall’altra parte del campo, salvando la porta da una mina del solito, scatenato Guarin. E siccome ormai sembra diventata la partita delle conclusioni dalla distanza, entra nel gioco anche Onazi. Che si rivela il più potente e preciso di tutti, perché la sua bomba dai 30 metri al minuto 77 infila l’incrocio dei pali, battendo l’incolpevole Handanovic: è 1-3 per la Lazio, risultato che sembra ormai definitivo, vista la completa sfiducia dell’Inter nel poter ribaltare il risultato. Di fatti, tranne per due belle parate di Marchetti in pieno recupero su Rocchi e Garritano, si arriva alla conclusione del match senza altre emozioni: la Lazio batte l’Inter ed estromette i Nerazzurri, fischiati dal pubblico di San Siro, anche dalla lotta per l’Europa League. Altre due partite, e la sofferenza per gli uomini di Stramaccioni sarà finita; nel frattempo, però, anche Jonathan e Ranocchia si vanno ad aggiungere all’infinita lista di infortunati che quest’anno più di qualunque tabellino e risultato ha influito sulla stagione nerazzurra. Inter comunque sfortunata: mai quanto oggi avrebbe meritato molto più di quel che ha effettivamente ottenuto. Su tutti, pesano la papera di Handanovic sulla prima rete laziale e i due gravi errori di Alvarez, prima sbagliando un gol sotto porta e poi fallendo miseramente il calcio di rigore.

Giovanni Nolè

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