Orazio Rotunno

Ferguson si ritira: il Manchester United a Mourinho

Ferguson si ritira: il Manchester United a Mourinho
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Annuncio shock del club, dopo 26 anni Sir Alex lascerà a fine stagione i red evils: ecco i motivi dell'addio, e l'erede "special" sulla panchina dello United

Ferguson_Mourinho passaggio di cosnegnaCi sono giorni che restano nella memoria di tutti noi, che hanno segnato le nostre epoche ed anche il futuro di qualcosa che sentiamo nostro tanta è la passione che ci lega ad esso. Oggi, 8 maggio 2013, è uno di quei giorni: Sir Alex Ferguson lascia dopo 27 anni il Manchester United e dice addio per sempre al calcio. Oltre un quarto di secolo sulla stessa panchina, 38 trofei di cui 13 Premier League e 2 Champions. La storia del calcio inglese, la leggenda della panchina: nella tristezza derivante dall’annuncio del club, l’orgoglio di aver vissuto la più grande figura di manager mai esistita. E da chi essere sostituito, se non da uno “speciale“?

UNA MALATTIA LO HA FERMATO, UNO SPECIAL IL SUO EREDE – Voci non ancora ufficiali ma molto attendibili stando ai tabloid inglesi, scatenati in queste ore, parlano di problemi di salute con cui da tempo lo scozzese si trova a dover convivere da tempo. E pensandoci bene, solo qualcosa i più grande di lui poteva lasciarlo desistere dal suo impegno ultra decennale sulla panchina dei red evils. Perché tante volte si è parlato di un suo addio a fine anno, o che ancora avrebbe resistito altre 2 o 3 stagioni al massimo: persino lui stesso a fine 2002 annunciò che quella sarebbe stata la sua ultima annata a Manchester. 11 anni dopo era ancora all’ Old Trafford, che nel frattempo innalzava una statua in suo onore. L’unica partita che non ha potuto preparare, il solo avversario che non può essere sconfitto alla lavagna, sembra averlo fatto desistere questa volta definitivamente: ancora non vi sono conferme ufficiali in merito, ma stentiamo a credere che alla base vi siano altri tipi di motivazioni, quali economici o tecnici.

Queste le parole del tecnico scozzese in una nota ufficiale sul sito del club, ed oggi presente regolarmente all’allenamento: E’ il momento giusto per una decisione molto difficile. Per me era importante lasciare la struttura nelle migliori e più forti condizioni possibili. La qualità della rosa che ha appena vinto il campionato e la sua età media garantiscono altri successi negli anni a venire. Abbiamo un centro di allenamento molto efficiente, tra i migliori al mondo. Sono felice e onorato di assumere il ruolo di direttore e ambasciatore del club nel mondo, non vedo l’ora di cominciare. Devo ringraziare la mia famiglia, per l’amore e sostegno. Mia moglie Cathy è stata una figura essenziale durante tutta la mia carriera”.

L’erede per un testimone tanto importante, non può che essere José Mourinho: ad un passo dal Chelsea, sembra comunque troppo forte la tentazione di prendere il posto di colui il quale lo stesso portoghese ha visto come un esempio ed il più grande dei suoi colleghi, non celando mai l’ambizione un giorno lontano di prenderne il posto. Inoltre, circolano voci riguardo problemi con il matrimonio fra lui ed i blues dato per certo forse troppo presto: Abramovich non avrebbe intenzione di pagare la clausola rescissoria necessaria per liberare lo “special one” da Madrid, oltre a divergenze circa lo staff tecnico che intende portare con se a Londra.

Ma per una volta, Mourinho passa in secondo piano e lascia spazio alla storia: Sir Alex Ferguson dopo 27 anni lascia il Manchester United ed il mondo del calcio.

Orazio Rotunno

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