Enrico Steidler
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Premier League, Wigan-Swansea 2-3: muoiono al DW Stadium i sogni dei Latics

La squadra di Martinez ci mette il cuore ma non basta

Premier League, Wigan-Swansea 2-3: muoiono al DW Stadium i sogni dei Latics
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La solita grande prestazione di Shaun Maloney (Wigan) non è bastata a evitare la sconfitta

Game over. Il Wigan di Roberto Martinez perde 2 a 3 la gara più importante e ora servirà un vero miracolo per evitare la retrocessione in Championship. Nonostante il doppio vantaggio (con Espinoza all’ultimo minuto del primo tempo e poi con McCarthy dopo il momentaneo pareggio di Rangel) i Latics commettono grossolani errori in difesa e si fanno castigare dai gallesi, apparsi quanto mai tonici e determinati. Partita vibrante (ma correttissima) arbitrata in modo quasi impeccabile da Kevin Friend. Esemplare il pubblico del DW Stadium, che sostiene e incoraggia fino all’ultimo i propri beniamini e poi li applaude a scena aperta malgrado la cocente delusione per la sconfitta.

PRIMO TEMPO – La vittoria di sabato scorso sul campo del West Bromwich ha riacceso le speranze di salvezza e i padroni di casa partono a tutto gas cercando di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, solida ma un po’ lenta e imprecisa. Kone, Maloney e McManaman (tanto brillante quanto discontinuo) svariano su tutto il fronte d’attacco ma con scarso frutto nonostante l’atteggiamento non proprio bellicoso dello Swansea. Al 17’, tuttavia, la prima grossa occasione del match è proprio per gli ospiti, che non riescono a trasformare il calcio di punizione all’altezza del dischetto del rigore concesso dall’arbitro per un retropassaggio difensivo incautamente bloccato da Joel. La replica dei Latics è affidata a Kone, che al 25’ conclude con un diagonale forte ma centrale (attento Vorm) una bella azione in velocità sulla destra favorita da una dormita collettiva del centrocampo gallese. La partita si trascina senza particolari emozioni e i tentativi del Wigan – costanti ma poco lucidi – vengono puntualmente respinti. Al 40’ Shaun Maloney (forse il migliore dei suoi insieme a Espinoza e Boyce) conquista un calcio di punizione dal limite e prova la conclusione a giro, ma il suo tiro è fiacco e Vorm blocca senza affanni. La prima frazione di gioco sembra avviata a concludersi sul risultato di 0 a 0 quando – a 5 secondi dalla fine dell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara – il Wigan passa finalmente in vantaggio: sul lancio di Watson la respinta di Vorm finisce sui piedi dell’inesauribile Espinoza che non ci pensa due volte e fa partire un micidiale sinistro di prima intenzione. I 23mila del DW Stadium esplodono di gioia e il signor Friend manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Pronti, via e lo Swansea mette a ferro e fuoco la difesa dei Latics, frastornati e incapaci di reagire. Le occasioni da gol fioccano una dopo l’altra e il fortino eretto dai padroni di casa – davvero molto fragile – resiste solo 5 minuti: è il 50’, infatti, quando Rangel conclude con un gran tiro l’ennesima incursione degli Swans e batte l’incolpevole Joel. Il pareggio non deprime il Wigan, che sostenuto a gran voce dal pubblico si riporta subito in vantaggio grazie a McCarthy, abile ad approfittare di un varco nella difesa avversaria e a superare Vorm con un preciso diagonale. Sulle ali del ritrovato entusiasmo i biancoblu si proiettano in avanti alla ricerca del colpo del ko ma inevitabilmente si espongono alle azioni di rimessa dello Swansea, sempre ficcanti e insidiose. A castigarli, tuttavia, è la fatale approssimazione in difesa: è il 59’ quando Caldwell, il capitano, sbaglia il più semplice degli appoggi e regala il pallone a Shechter: l’attaccante israeliano non spreca la manna piovuta dal cielo e con l’aiuto del palo mette alle spalle dell’estremo difensore di casa. Sul 2 a 2 la partita diventa ancora più bella e palpitante, ed entrambe le squadre cercano di superarsi. Al 63’ Roberto Martinez sostituisce l’affaticato McManaman e gioca la carta Di Santo (risultata più volte vincente in passato). L’argentino dà maggiore vivacità al gioco e il Wigan ce la mette tutta, ma al 76’ deve arrendersi: ennesima incertezza difensiva e Tiendalli sigla il definitivo 3 a 2. A nulla valgono, infatti, i disperati assalti finali dei Latics e i ben 9 minuti di recupero concessi da Friend per l’infortunio subito dal portiere gallese (uscito in barella all’85’ fra gli applausi scroscianti del pubblico di casa, davvero encomiabile per la sua sportività). Kone sfiora il gol in un paio di circostanze, Di santo spreca a pochi passi dal portiere e poi il sipario cala inesorabile. La sconfitta significa retrocessione al 95%, ma il Wigan esce dalla Premier, se uscirà, con la testa alta e la consapevolezza di meritare comunque il palcoscenico più prestigioso.

WIGAN 2 (46’ Espinoza, 53’ McCarthy)

SWANSEA 3 (50’ Rangel, 59’ Shechter, 76’ Tiendalli)

WIGAN (3-4-3): Joel, Caldwell, Watson (86’ Gomez), Scharner, Boyce (86’ Stam), McCarthy, McArthur, Espinoza, McManaman (64’ Di Santo), Kone, Maloney

SWANSEA (4-3-3): Vorm (85’ Tremmel), Davies, Williams, Monk, Tiendalli, Rangel, Britton, De Guzman, Routledge, Shechter (69’ Dyer), Hernandez (79’ Agustien)

Ammoniti: 44’ Shechter (S), 78’ Watson (W), 91’ Gomez (W), 98’ De Guzman (S)

Arbitro: Kevin Friend

GLI ALTRI POSTICIPI DELLA 33.ma GIORNATA DI PREMIER LEAGUE

Manchester City-West Bromwich 1-0 (35’ Dzeko)

Chelsea-Tottenham (questa sera ore 20.45)

CLASSIFICA

Manchester United 85, Manchester City 75, Chelsea 68, Arsenal 67, Tottenham 65, Everton 60, Liverpool 55, West Bromwich 48, Swansea 46, West Ham 43, Stoke 41, Fulham 40, Aston Villa 40, Southampton 39, Norwich 38, Newcastle 38, Sunderland 38, Wigan 35, Reading 28, QPR 25.

Chelsea e Tottenham una gara in meno.

PROSSIMO TURNO

Aston Villa-Chelsea, Stoke City-Tottenham, Everton-West Ham, Fulham-Liverpool, Norwich-West Bromwich, QPR-Newcastle, Sunderland-Southampton, Manchester United-Swansea, Arsenal-Wigan, Reading-Manchester City.

Enrico Steidler

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