Orazio Rotunno

Ibra: ” Stagione fallimentare”. E Moratti conferma Strama. Forse…

Ibra: ” Stagione fallimentare”. E Moratti conferma Strama. Forse…
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MILANO, 7 MAGGIO – E’un lunedi caldo a Milano, su entrambe le sponde. Gli strascichi di un derby sono da sempre carichi di tensione, ironia, e riflessioni. Possono durare il tempo di 24 ore, ma se decide una stagione, uno scudetto, allora le cose cambiano.

IBRA, UN ALTRO MAL DI PANCIA? – Puntuale come un orologio svizzero eccolo lui, il gigante svedese, che come in una soap a puntate spunta a fine stagione, quando è tempo di bilanci, programmazioni future, e di chi batte cassa. Alle sue dichiarazioni siamo abituati, comprenderle non è facile, soprattutto quando dietro c’è il buon Mino Raiola. Ma quando Ibra parla non è mai banale, ed anche una società seria ed attenta come il Milan farebbe bene a non trascurarne le parole. ” Per me è un fallimento questa stagione, sono abituato a vincere, e questo è il primo anno che non porto niente a casa. Voglio vedere la società cosa vuole fare l’ anno prossimo, io sto bene a Milano” . Tradotto: o mi portate dei campioni o mi faccio tornare un bel mal di pancia. Gli sms di Mou sono noti, la risposta di Zlatan pure, ma la batosta di ieri può cambiare tutto, spece in uno suscettibile come lo svedese.

COMPLIMENTI E RIMPIANTI, LE VOCI DA MILANELLO – Galliani fa i complimenti alla Juve, chiamando direttamente Agnelli nel post-derby, e già guarda all’anno prossimo, ad una sfida già lanciata. ” Non siamo contenti di questo secondo posto “ afferma l’a.d. rossonero, e come darli torto. Un vantaggio dilapidato che non può trovare nel gol di Muntari la sola giustificazione. E sentire Gattuso parlare di ” Milan vecchio e da rinnovare “ rende l’idea di quale sia oggi l’umore rossonero, giunto alla piena consapevolezza della necessità di un cambiamento generazionale forse rimandato troppo a lungo, e tra le cause di un’annata senza successi. Per il mister Allegri si tratta di ” uno scudetto meritato al di là degli episodi “, ma la frecciatina non manca sull’ assenza di impegni extra per i bianconeri, dicendosi ” curioso di vedere come reagiranno ad un impegno come la Champions che tanto influenza una stagione “.

MORATTI DICE SI’ ALLO STRAMA-BIS. C’E’ DA FIDARSI? – L’Inter arriva contro ogni pronostico all’ultima giornata con la possibilità di giocarsi ancora piccole chance da Champions. Un derby Stra-vinto, contro numerose decisioni arbitrali sfavorevoli, una squadra ritrovata nell’animo e in parte nel gioco, 7 risultati utili su 8 panchine, squadra presa con un distacco di 10 punti dalla terza e ora a distanza di tiro. C’è tutto per una conferma, anche il benestare del Presidente Moratti il quale ha definito quella di ieri ” una partita perfetta, dove il mister non ha sbagliato niente , eppure… Eppure la storia insegna, ci dice quanto sia volubile il Patron interista, tifoso prima che massimo dirigente, capace di colpi ad effetto, d’istinto, mossi dal semplice entusiasmo. Certo la conferma di stamane, a microfoni e telecamere sarebbe difficile da spiegare in caso di ripensamento. Tutto potrebbe nuovamente ribaltarsi domenica all’Olimpico contro la Lazio. Il sogno Guardiola è destinato a rimanere tale, ma Bielsa, vecchio pallino di Moratti, ha fatto grandi cose, e non è sbarcato ad Appiano la scorsa stagione solo per una parola data all’Athletic Bilbao nelle settimane precedenti all’addio di Leonardo. Capello si è già chiamato fuori, Lippi vuole una squadra inglese, Spalletti ha appena trionfato nuovamente in Russia. Forse anche la mancanza di serie alternative sta spingendo il Presidente nella direzione di Stramaccioni per l’anno prossimo. Ma pazza inter non è solo la colonna sonora di una squadra, anche la giusta descrizione di chi la rappresenta.

 

Orazio Rotunno

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