Orazio Rotunno
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Calciomercato Napoli,un Supermario anche in azzurro: Gomez erede di Cavani

Mario Gomez potrebbe essere il sostituto di Edinson Cavani nell'attacco del Napoli: il nome arriva direttamente da Mazzarri, lui o Dzeko candidati favoriti per l'eredità del Matador

Calciomercato Napoli,un Supermario anche in azzurro: Gomez erede di Cavani
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101 gol in 3 anni non si sostituiscono facilmente, 63 milioni di buoni motivi ed un Mario Gomez in più sarebbero un buon punto da cui ripartire. Questo è il nome in cima alla lista di Walter Mazzarri per sostituire il Matador, la cui cessione è da considerarsi ogni giorno in bilico vista la presenza di una clausola rescissoria accessibile (beati loro) da almeno 3-4 top club europei. City, Chelsea, Bayern, Psg e forse anche Real Madrid. In una di queste squadre vedremo il n.7 azzurro, ma chi al suo posto? Possibile racchiudere la scelta fra tre nomi in ordine di preferenza del tecnico livornese: Gomez, Dzeko ed Osvaldo.

IPOTESI REALE, PROGETTO AMBIZIOSO – L’idea del Napoli è quella di costruire una squadra sempre più forte, anche con l’addio di Cavani: Benatia, Nainggolan e Gomez sono i 3 nomi principali per reparto sulle cui traccie ruota da tempo il ds Bigon, ma la domanda è semplice e complessa al tempo stesso: è più forte questo Napoli col Matador, o quello che va delineandosi con 63 milioni nelle casse e la possibilità di ingaggiare i tre appena citati? Vi sono esempi innumerevoli nella storia di squadre privatesi del loro uomo di punta e senza il quale si pensava dovesse esserci una naturale involuzione della squadra, ed invece con le risorse derivate dall’illustra cessione è stato possibile ricostruire una squadra intera. Ma vi sono anche esempi inversi: due su tutti per ciascun caso. Nel 2006 il Milan vendeva Sheva per 50 milioni di euro e lo sostituiva con Ricardo Olivera con un terzo dei soldi e non riuscendo a comprare in altri reparti uomini capaci di compensare la cessione dell’allora attaccante più forte del mondo. Il Milan sarebbe comunque riuscito a vincere la Champions quell’anno grazie ad un Kakà stratosferico ed un Inzaghi leggendario, ma passarono poi 4 anni per rivincere un trofeo esaurita la vena dei vecchi senatori. Caso opposto, e dal quale potrebbe trarre esempio il Napoli, è l’Inter del 2009: la cessione di Ibrahimovic sembrava dovesse rappresentare il declino delle ambizioni dei neroazzurri allenati da Mourinho. Con quei 50 milioni (più Samuel Eto’o) Moratti portò a casa Lucio, Thiago Motta, Sneijder e Diego Milito. Tutti sappiamo come andò a finire.

Il Napoli, nella persona di Mazzarri, sembra aver puntato forte su un grande attaccante dalle doti fisiche e tecniche importanti: capace di fare reparto da solo e fornire anche un contribuito importante alla squadra in fase di pressing. Un erede di Cavani in tutto e per tutto quindi: Mario Gomez ed Edin Dzeko corrispondono a pieno all’identikit. Il loro maggior profilo europeo, in vista dell’ormai certa partecipazione del Napoli alla prossima Champions League, si lasciano preferire al momento a Daniel Osvaldo, le cui prestazioni dell’ultimo periodo starebbero facendo cambiare idea circa il suo futuro dalle parti di Trigoria. Destro è una promessa sulla quale i giallorossi credono molto, ma privarsi tanto facilmente dell’italo-argentino ad oggi sarebbe delittuoso visto il suo contributo stagionale (16 gol in 27 partite).

In più, vi sarebbero i soldi sufficienti per arrivare ad uno fra Benatia o Astori in difesa, e Nainggolan, grande obiettivo del centrocampo partenopeo. Basteranno a colmare l’uomo da 3 cifre in 3 anni?

Orazio Rotunno

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