Enrico Steidler
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Premier League, Sunderland-Stoke City 1-1: O’Shea mantiene in vita le speranze dei Black Cats

La squadra di Paolo Di Canio, in dieci dal 34’ per il rosso a Gardner, agguanta il pareggio nella ripresa e si porta a +3 dal Wigan

Premier League, Sunderland-Stoke City 1-1: O’Shea mantiene in vita le speranze dei Black Cats
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Finisce in parità (1-1) il match del Monday night fra Sunderland e Stoke City. Gli uomini di Tony Pulis partono col piede giusto e dopo soli 8 minuti gelano i tifosi di casa con Walters, abile a sfruttare un rimpallo a pochi passi da Mignolet. Avanti di un gol e in superiorità numerica (espulso Gardner per un fallo tanto violento quanto gratuito), i Potters non riescono però a piazzare il colpo del ko e vengono raggiunti da O’Shea al 63’. Risultato giusto e punto prezioso, ma a due giornate dalla fine per la squadra di Paolo Di Canio la situazione si fa davvero pericolosa: decisivo il prossimo match casalingo contro il Southampton.

PRIMO TEMPO – In uno Stadium of Light pieno fino all’orlo (49mila spettatori) il Sunderland quart’ultimo in classifica cerca 3 punti fondamentali per la permanenza nella massima divisione e il pronto riscatto dopo le 6 scoppole prese dall’Aston Villa lunedì scorso. Di fronte c’è il coriaceo Stoke City di Tony Pulis, una squadra in ripresa (2 vittorie consecutive) dopo un paio di mesi molto sofferti (solo 2 punti in otto partite). Il compito dei Black cats è tutt’altro che facile, sia per le assenze (pesantissime: quasi la metà dei gol, infatti, sono stati segnati da Steven Fletcher e Stephane Sessegnon, entrambi indisponibili), che per la spiccata tendenza degli ospiti a spezzare il gioco altrui facendo ricorso alle maniere forti (lo Stoke è la squadra più fallosa della Premier).

I padroni di casa partono subito all’arrembaggio ma dopo soli 8 minuti i Potters passano in vantaggio grazie a Jonathan Walters: sugli sviluppi di un corner si scatena un batti e ribatti e l’attaccante irlandese è bravo e fortunato a trovare il tocco vincente in mischia. Il Sunderland reagisce ma la manovra solo raramente si fa incisiva (al 22’ Adam Johnson si libera ma il suo tiro finisce di poco alto). La tensione diventa palpabile e al 34’ Gardner perde la testa: rosso diretto per un’entrataccia a piedi uniti e Black cats in dieci. Sembra l’inizio della fine, ma la squadra di Di Canio stringe i denti e non molla. Lo Stoke non approfitta del momento favorevole (Cameron Jerome sfiora per due volte il colpo del ko fra il 43’ e il 45’, ma l’attento Mignolet e la buona sorte sventano la minaccia) e il primo tempo si conclude con un calcio di punizione di Johnson – il migliore dei suoi – che sfiora il palo alla destra di Begovic.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia senza particolari emozioni, ma dopo un’incursione del solito Johnson (54’) improvvisamente si accende: Jerome, Larsson e N’Zonzi provano la via del gol ma senza successo, i capovolgimenti di fronte si susseguono a ritmo incessante ed entrambe le squadre danno la sensazione di poter sfondare. Il tempo di annotare l’ennesima imprecazione degli allenatori (entrambi piuttosto “coinvolti” emotivamente) e il Sunderland pareggia: sul corner battuto da Larsson la palla viene sfiorata dai difensori ospiti e finisce sul sinistro di John O’Shea: tiro di prima intenzione e niente da fare per Begovic. Il pareggio moltiplica le forze dei padroni di casa, che si riversano in avanti a testa bassa dando parecchi grattacapi ai difensori avversari ma rischiando più volte di essere castigati in contropiede. La partita è avvincente e tiratissima, i Black cats sembrano non risentire affatto dell’inferiorità numerica ma è lo Stoke ad andare vicino più al gol, prima con Whitehead al 75’ (tiro forte ma centrale bloccato da Mignolet) e poi con la splendida ma sfortunata rovesciata di N’Zonzi (86’). Il Sunderland tenta il tutto per tutto e dall’87’ all89’ si rende pericoloso con McClean, Cuellar e Vaughan (appena entrato in campo al posto di Larsson) ma l’ultima occasione capita di nuovo sui piedi di N’Zonzi, il cui tiro viene respinto dai difensori di casa. Dopo 4 minuti di recupero Lee Mason fischia la fine. Il Sunderland aggancia Newcastle e Norwich a quota 38 (a + 3 sul Wigan terz’ultimo, che però deve recuperare la gara interna con lo Swansea) mentre lo Stoke consolida il suo 11° posto salendo a 41.

SUNDERLAND 1 (63’ O’Shea)
STOKE CITY 1 (8’ Walters)

SUNDERLAND (4-4-1-1) Mignolet, Colback, Cuellar, O’Shea, Rose, Larsson (86’ Vaughan), Gardner, N’Diaye, McClean, Johnson (90’ Bardsley), Graham. All. Tony Pulis

STOKE CITY (4-4-2) Begovic, Shotton, Shawcross, Hutu, Wilson (46’ Cameron), Adam (83’ Etherington), Whitehead, N’Zonzi, Walters, Crouch, Jerome. All. Paolo Di Canio

Ammoniti: 12’ Whitehead (S), 32’ Cuellar (S), 37’ Larsson, 44’ N’Zonzi (SC)

Espulsi: 34’ Gardner (S)

Arbitro: Lee Mason

CLASSIFICA

Manchester United 85, Manchester City 72, Chelsea 68, Arsenal 67, Tottenham 65, Everton 60, Liverpool 55, West Bromwich 48, Swansea 43, West Ham 43, Stoke 41, Fulham 40, Aston Villa 40, Southampton 39, Norwich 38, Newcastle 38, Sunderland 38, Wigan 35, Reading 28, QPR 25.

Chelsea, Manchester City, Swansea, Tottenham, West Bromwich e Wigan una partita in meno.

PROSSIMO TURNO

Aston Villa-Chelsea, Stoke City-Tottenham, Everton-West Ham, Fulham-Liverpool, Norwich-West Bromwich, QPR-Newcastle, Sunderland-Southampton, Manchester United-Swansea, Arsenal-Wigan, Reading-Manchester City.

Enrico Steidler

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