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Milan, questa volta Ibra non è bastato

Milan, questa volta Ibra non è bastato
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MILANO, 7 MAGGIO – Il giorno dopo la pesante sconfitta subita nel derby che ha compromesso in maniera definitiva la possibile riconferma del titolo di campioni d’Italia a Milanello è cominciato il tempo delle analisi per cercare di capire il perchè di una stagione senza vittorie. Particolarmente deluso da questa situazione è senza ombra di dubbio Zlatan Ibrahimovic che, prima della debacle di questa annata, si era aggiudicato per ben 8 volte consecutive il titolo di campione nazionale nelle varie squadre in cui ha militato nel corso della sua carriera. E stupisce che la mancata vittoria in campionato del Milan sia coincisa con l’annata forse più luminosa di sempre dell’attaccante nato a Malmoe che finora ha messo a segno la bellezza di 28 reti che non sono comunque state sufficienti ai ragazzi di Massimiliano Allegri per prevalere nei confronti della Juventus di Antonio Conte.

I SUCCESSI DI IBRA – La lunga striscia di vittorie del fuoriclasse svedese comincia nella stagione 2003/2004 quando si aggiudica il titolo olandese nel corso della sua ultima stagione di militanza nelle fila dell’Ajax. L’anno successivo viene portato da Moggi alla Juventus nella quale si aggiudica due scudetti che verranno poi revocati nelle sentenze di calciopoli. Nel 2006 lascia  i bianconeri per passare alla corte di Moratti all’Inter dove si dimostra ancora una volta decisivo contribuendo in maniera considerevole agli scudetti interisti del 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009. Nel corso della sua esperienza in maglia nerazzurra Ibra realizza ben 57 reti in campionato in quello che rimane forse il periodo più brillante di una carriera che fin qui ha conosciuto senz’altro più luci che ombre. Nel 2009 avviene il trasferimento al Barcellona dove si aggiudica la Liga in un’annata caratterizzata più dalle incomprensioni con il tecnico Guardiola che dalle prodezze sul terreno di gioco. Al termine di quella stagione l’attaccante svedese torna in Italia passando al Milan dove manco a dirlo si aggiudica il titolo al primo tentativo risultando spesso decisivo soprattutto nella fase iniziale della lunga cavalcata dei rossoneri.

LE DIFFICOLTA’ IN EUROPA – Se il contributo del gigante svedese risulta determinante in patria non altrettanto si può dire per le competizioni europee dove ha primeggiato solo nella Supercoppa europea del 2009 e nella Coppa del mondo per club dello stesso anno sempre vestendo la maglia blaugrana. A Ibra manca quindi un alloro di prestigio in ambito europeo per poter essere collocato nel ristretto gruppo di fuoriclasse di ogni epoca anche se 8 scudetti consecutivi sono comunque sinonimo di un atleta di valore assoluto. Nel palmares della punta rossonera vanno poi aggiunti il campionato e la Coppa d’Olanda vinti con l’Ajax nel 2001/2002, la Supercoppa d’Olanda del 2002, 3 Supercoppe italiana vinte nel 2006, 2008 e 2011, le prime due con l’Inter e la terza con il Milan e 2 Supercoppe di Spagna vinte con il Barca nel 2009 e nel 2010.

 LA VOGLIA DI RISCATTO – Dalle prime dichiarazioni rilasciate dopo la sconfitta nel derby è venuta fuori tutta la delusione di Ibrahimovic per il mancato successo ma anche la voglia si riscatto per tornare a primeggiare nel campionato 2012/2013. Il campione svedese ha infatti affermato di voler rimanere nel Milan ed ha auspicato un intervento deciso della società affinchè costruisca una squadra all’altezza della situazione, per cercare di riconquistare subito il titolo di campione d’Italia e per provare ad arrivare più avanti possibile in Europa, in quella Champions League che non si è mai aggiudicato. Un Ibra quindi decisamente insoddisfatto per l’epilogo della lotta scudetto ma voglioso di riscatto, per la gioia di tutti i tifosi milanisti, ansiosi di ammirare nuovamente le sue prodezze nel prossimo campionato.

a cura di Mauro Leone

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