Sebastian Mongelli
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Tosel non condanna i cori della Roma contro Paparelli

Tosel non condanna i cori della Roma contro Paparelli
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fiorentina-roma-coppa-italia-2013-tifosi-romanistiNell’anticipo serale di sabato scorso, durante la partita FiorentinaRoma che ha visto gioire i giallorossi grazie alla rete negli ultimi minuti di gioco di Osvaldo, i tifosi ospiti hanno per l’ennesima volta intonato cori contro un tifoso della Lazio deceduto anni fa.

BRUTTO EPISODIOVincenzo Paparelli era un tifoso laziale deceduto a soli 33 anni il 28 ottobre del 1979 durante il derby proprio tra Lazio e Roma. Quel giorno partirono più razzi dalla Curva Sud diretti verso dal lato opposto e quindi verso al Curva Nord, settore in cui si trovava proprio il tifoso biancoceleste. Uno di questi colpì il volto di Vincenzo Paparelli andandosi a conficcare dentro un occhio, ed a nulla è servita la corsa in ambulanza verso l’Ospedale Santo Spirito perchè Vincenzo vi arriva deceduto.

NESSUN PROVVEDIMENTO – Il giudice sportivo Tosel nella giornata odierna ha reso note le varie squalifiche ed ammende per società e calciatori riguardo ai vari fatti avvenuti durante tutte le partite della 35a giornata di Serie A, purtroppo però il comunicato ufficiale non fa nessun riferimento a quanto accaduto al Franchi sabato sera. Episodi di questo genere non devono accadere per nessun motivo al mondo, e non possono e non devono passare inosservati altrimenti si è soltanto complici. I tifosi giallorossi non sono nuovi ad uscite di questo genere, e sarebbe giusto che vengano presi seri provvedimenti d’ora in avanti per fermare questo schifo. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma questi comportamenti sono inaccettabili nei confronti della famiglia del povero Vincenzo Paparelli che da anni deve continuare a subire e soffrire a causa di persone che non possono essere definite tali.

A PARTI INVERTITE? – Ai tifosi della Lazio sorge subito un dubbio, cosa sarebbe successo se quanto accaduto fosse stato commesso dalla tifoseria biancoceleste? Di sicuro avremmo trovato titoloni sui giornali, siti sportivi e non che avrebbero condannato in ogni modo l’orribile gesto. Pochi giorni fa il difensore biancoceleste Radu è stato condannato per aver intonato cori contro la squadra rivale della città eterna, mentre per gli insulti ai morti non viene neanche alzato un dito. Non si vuole giustificare quanto fatto da Radu o dalla tifoseria biancoceleste in passato, ma tra intonare cori di natura politica o offensivi contro una squadra e intonare cori contro la morte di una persona ce ne passa.

Sebastiano Mongelli

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