Walter Molino
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Lotta salvezza ancora in bilico, Siena ad un passo dalla B

La corsa salvezza si infiamma nelle ultime tre giornate: Torino, Genoa, Palermo e Siena lotteranno per conquistare gli ultimi due posti per la prossima stagione.

Lotta salvezza ancora in bilico, Siena ad un passo dalla B
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I quattro allenatori protagonisti della lotta salvezza

I quattro allenatori protagonisti della lotta salvezza

A tre giornate dalla fine del Campionato, mentre la Juventus ha festeggiato il suo ventinovesimo scudetto, la matematica ha sancito l’ufficialità della retrocessione del Pescara, sebbene fosse annunciata già da diversi mesi. Mancano ancora due squadre che dovranno lasciare la Serie A e alla corsa salvezza di Palermo, Siena e Genoa si è rocambolescamente aggiunto anche il Torino, che adesso rischia eccome. Ci saranno tre finali per le quattro squadre in questione, a partire dal big match di Martedì Torino-Genoa. Situazione quasi irrecuperabile per il Siena.

L’INCORNATA DEL TORO – La squadra di Ventura, attualmente occupa la 16esima posizione in classifica con 36 punti. Sebbene il Torino sembrava aver condotto un campionato tranquillo, quest’apparente tranquillità non è risultata sufficiente, e le acque granata si sono intorbidite per colpa delle ultime prestazioni negative. In particolare nelle ultime 10 giornate, è arrivata una sola vittoria, 2 pareggi e ben 7 sconfitte (nella classifica delle ultime 10, il Toro sarebbe penultimo, come del resto in quella delle ultime 15). Ma al di là dei numeri delle ultime giornate, proprio mentre i tifosi torinesi si sono svegliati stamattina e sulla prima pagina di Tuttosport hanno letto dei festeggiamenti della Juventus, adesso bisogna fare il possibile per mantenere la categoria. I punti di vantaggio sono 4 dal Palermo (inutile fare la conta sul Siena, perché ci sono due posti ancora “rossi”). Ogni punto in più, in queste ultime giornate pesa tantissimo, come tantissimo pesano gli scontri diretti e Mercoledì c’è Torino-Genoa. All’Olimpico c’è subito la possibilità di far vedere se la squadra merita di rimanere in A, ma contro ci sarà un Genoa che arriva da due vittorie consecutive. Mentre nelle ultime due partite il Torino affronterà il Chievo al Bentegodi e il Catania in casa all’ultima: calendario abbordabile.

GRIFONE CON UN BORRIELLO IN PIU’ – Il Borriello che si è visto ultimamente, specie domenica contro il Pescara a Marassi, è senz’altro l’uomo che può fare la differenza in questa corsa salvezza, dalla quale il Genoa è per il momento salvo con 35 punti. I due goal sono due gioielli assoluti (sebbene il primo sia un po’ macchiato da un controllo di braccio) che ricordano il miglior Ibrahimovic. L’attaccante della Roma in prestito al Genoa (che in caso di partenza di Osvaldo potrebbe appunto fare molto comodo alla causa giallorossa il prossimo anno) è arrivato a quota 12 con la doppietta di ieri, e nelle ultime giornate sarà decisivo per aiutare i rossoblù a non retrocedere. Certo, il ruolino delle ultime 10 trasferte non è entusiasmante: una sola vittoria, 4 pareggi e 5 sconfitte. Mercoledì le cose potrebbero mettersi molto bene o molto male, ma certamente una radiolina in panchina per sentire cosa succede al Barbera tra Palermo ed Udinese qualcuno ce l’avrà. Con Ballardini in panchina le cose sono decisamente migliorate negli ultimi tempi ma ora il Genoa è atteso allo sprint finale e dopo il Torino se la vedrà con l’Inter al Marassi e all’ultima giornata con il Bologna già pienamente salvo.

ORGOGLIO ROSANERO FERITO – Il Palermo è stata la vittima sacrificale che ha consegnato lo scudetto nelle mani della Juventus. Adesso le sorti dei siciliani non dipendono più solo dai loro risultati, ma bisognerà comunque fare dei risultati importanti per salvarsi. Bisognerà innanzitutto capire con che piglio l’Udinese andrà a fare loro visita mercoledì sera e se Di Natale continuerà a essere così in grande spolvero. Sarà indispensabile fare pieno bottino in questa gara casalinga, perciò il piglio che più conterà sarà quello con cui i Sannino’s boys affronteranno la partita. Vittoria che non basterebbe, perché è chiaro che i rosanero dovranno fare i conti anche con la Fiorentina fuori casa e all’ultima invece,   affronteranno alla Favorita il Parma. I 32 punti fin qui in classifica rendono la situazione proibitiva, specie data la scarsa vena realizzativa di quest’anno. La società di Zamparini ha il secondo peggior attacco con 31 reti (inferiore solo alle 26 messe a segno dal Pescara). A questa squadra sono mancati i goal di Hernandez, infortunato praticamente per tutta la stagione. Mercoledì sera perciò con ogni probabilità toccherà ancora a Ilicic e Miccoli.

SIENA CON UN PIEDE IN B – Se abbiamo definitivo la situazione del Palermo “proibitiva” non potevamo che tracciare una sentenza ancora più negativa per i toscani. La squadra di Iachini ha 30 punti in classifica ed occupa la penultima piazza (ormai è inutile continuare a ricordare che ai bianconeri manchino i 6 punti di penalizzazione comminati dalla giustizia sportiva). Se poi si guardasse il calendario delle ultime tre giornate, si potrebbe tranquillamente dire che il Siena oltre ad una gamba, ha anche la testa, le due braccia e qualcosa in più, nella categoria cadetta. Nell’ordine infatti i Senesi sfideranno Fiorentina, Napoli e Milan. Nel calcio tutto può succedere, ma da un trittico del genere già fare 2 punti sarebbe un risultato importante. Il problema è che i bianconeri già con 6-7 punti rischierebbero di retrocedere. La retrocessione aritmetica può arrivare già Mercoledì sera se il Siena perdesse in casa contro la Fiorentina e il Genoa espugnasse l’Olimpico: il Torino avrebbe ancora un vantaggio di +6 dal Siena e con sei punti rimanenti nelle ultime due giornate, i toscani retrocederebbero in virtù degli scontri diretti a favore dei piemontesi (ovviamente la posizione del Torino sarebbe poi drammatica e da giocarsi al fotofinish con il Palermo).

Walter Molino

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