Walter Molino
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Le pagelle di Napoli-Inter 3-1: Cavani fa 101, Chivu indegno capitano

Realizza una tripletta ma non è questa la notizia. Meraviglia vederlo correre a dieci minuti dalla fine per coprire l'inserimento in attacco di un suo compagno. O fare le veci da terzino in difesa. Umilità, sacrificio e spirito di squadra: oltre questo, 101 gol in 3 anni.

Le pagelle di Napoli-Inter 3-1: Cavani fa 101, Chivu indegno capitano
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Alvarez dal dischetto pareggia il primo vantaggio del Matador, che poi si scatena: rigore e gol del 3-1 in contropiede. Ottava tripletta, Napoli a +7 sul Milan, Inter al 14° k.o.

PAGELLE INTER

HANDANOVIC 6- – Raccogliere tre palloni dal proprio sacco non è mai così rassicurante nella propria prestazione. L’unico dei goal su cui magari il portiere sloveno avrebbe potuto fare qualcosa in più è probabilmente il terzo, quando in uscita avrebbe potuto abbrancare il pallone. Per il resto fa comunque qualche parata che impedisce al risultato di farsi oltremodo pesante.

CHIVU 5 – Raccoglie la fascia di capitano ereditandola dall’infortunato Javier Zanetti e di certo non fa una bellissima figura, come del resto tutta la retroguardia nerazzurra. Sul primo goal è imbarazzante la sua posizione (colpe in comproprietà con Ranocchia) che lascia Cavani tutto solo già al terzo minuto. Con Kovacic che a volte cercava di occupare una posizione più avanzata, ha cercato di impostare il gioco dalla retroguardia senza troppo successo.

JUAN JESUS & RANOCCHIA 5+ – Pochi contrasti fortunati, in una serata comunque difficile per tutta la retroguardia. La colpa importante del brasiliano è sul terzo goal. Cavani sfila alle sue spalle e tutto solo va a firmare la tripletta. Pochi contrasti fortunati, in una serata comunque difficile per tutta la retroguardia

KUZMANOVIC 5.5 – Solita partita leggermente confusa per l’ex Fiorentina. Riesce a recuperare qualche pallone ma quando si tratta di giocarlo non sempre lo fa a mente lucida abdicando sempre a Kovacic.

BENASSI 6 – Il giovane centrocampista della primavera gioca solo un tempo, poi lascia spazio a Cambiasso, probabilmente Stramaccioni voleva avere più inserimenti. Diverse volte durante la prima frazione Benassi riesce a interdire il gioco fermando alcune iniziative partenopee.

KOVACIC 6.5 – Uno dei migliori della sua squadra. Ha tanta voglia di giocare palla a terra e di dimostrare a tutto il pubblico quanto ci sappia fare. La sua tecnica ormai non è certo una sorpresa, ma di volta in volta, è singolare come cerchi di caricarsi l’Inter sulle spalle, anche se spesso predica nel deserto.

PEREIRA 5 – Arrivati a fine stagione, anche le prestazioni dell’ex Porto non sono più una sorpresa. Era arrivato all’Inter per dare una mano sull’esterno, ma questa mano non è mai arrivata. In fase offensiva non è assolutamente il calciatore che può dare una mano a creare la superiorità numerica. In fase difensiva ha ancora delle incertezze: spesso accorcia al centro lasciando poi la fascia completamente vuota, favorendo diversi cross di Maggio.

JONATHAN 4.5 – Dopo alcune prove positive dell’ex Santos, sembrava che la sua stagione fosse in parabola ascendente, ma questa sera si conferma sui livelli della prima parte di campionato. In difesa non riesce ad arginare gli avversari, e il suo contributo in attacco è pressoché nullo, con alcuni tentativi di dribbling quasi grotteschi.

CAMBIASSO 5.5 – Entra nella ripresa, cercando di dare una mano ai centrocampisti con gli inserimenti, ma non esattamente per suoi demeriti non riesce ad entrare in partita. Tutto il settore offensivo ha qualcosa che non va e di conseguenza il suo apporto non è all’altezza.

GUARIN 6 – Nel primo tempo è molto ispirato. Cerca di assumere movimenti da prima punta, che non sono sicuramente nelle sue corde. Recupera anche palloni in difesa. Giocatori del genere senza una prima punta possono fare davvero poco.

ALVAREZ 5.5 – Segna il rigore del momentaneo pareggio, ma per le sue doti doveva essere lui ad illuminare la lampadina in attacco dell’Inter. Riesce giusto a gestire il pallone in attacco ma non sempre in maniera feconda.

SCHELOTTO SV

PASA SV

PAGELLE NAPOLI

DE SANTICS 6 – Quasi respinge il rigore di Alvarez del momentaneo 1-1. Buona parata, l’unica della partita, su un sinistro dal limite di Alvaro Pereira, respinto in angolo. Solita sicurezza tra i pali.

GAMBERINI 5 – Di gran lunga il peggiore dei suoi, i crampi che lo costringono ad uscire alla metà del secondo tempo potrebbero spiegare in buona parte la sua infelice prestazione. Senza punti di riferimento, vista la mancanza di una punta interista, va in palla: Guarin lo sorprende più di una volta alle spalle.

CANNAVARO 6 – Lo scacchiere tattico neroazzurro lo priva di punti di riferimento, e per un marcatore puro come lui sarebbe un problema. La saggezza tattica mista all’esperienza li consentono di tenere a bada ogni offensiva avversaria con una partita diligente.

BRITOS 6.5 – Il migliore del terzetto, ogni pallone aereo è il suo ma non solo: mostra buona velocità e capacità di costruire azioni palla al piede. I quasi 10 milioni spesi due stagioni fa per prelevarlo dal Bologna cominciano a trovare una giustificazione dopo infortuni gravi e prestazioni sottotono.

BEHRAMI 5.5 – Lui cuore, corsa e volontà la mette sempre a disposizione dei compagni, ma siamo certi che Kovacic sarà il suo incubo anche di notte. I veloci cambi di ritmo del croato sfuggono anche alla notevole pressione dello svizzero, che non riesce mai ad anticiparlo. Brutto il fallo da dietro su Alvarez che li costa l’ammonizione.

DZEMAILI 6 – Ha ormai scalzato Inler fra i titolarissimi del Napoli di Mazzarri, a suon di ottime prestazioni ma soprattutto di gol, ben 7 in campionato. Non una gara da eccellenza, sbaglia un paio di contropiedi che andrebbero meglio sfruttati, ma mostra la solita tecnica palla al piede ed un contributo difensivo non indifferente.

MAGGIO 6.5 – Stravince il duello di fascia con Pereira, ma su questo vi erano pochi dubbi. Autentico mattatore dell’ala destra, lo trovi prima a coprire una diagonale difensiva, poi a tagliare in area di rigore avversaria sfiorando il gol sulle verticali di Pandev ed Hamsik.

ZUNIGA 6 – Procura il rigore per fallo ingenuo su Alvarez, si fa perdonare poco dopo subendo quello a favore del Napoli per trattenuta dell’altrettanto sbadato Jonathan. Meno spinta e qualità del suo collega di destra, ma solito contributo in entrambe le fasi per il pupillo di Mazzarri.

HAMSIK – 7.5 – Edinson Cavani raggiunge quota 101 ed i titoli sono tutti per lui, ma è netta la sensazione che senza lo slovacco, tatticamente soprattutto, questa squadra perderebbe anche più di quanto non farebbe con l’addio del Matador. Giocatore unico per completezza tecnica e capacità di trovarsi sempre nella posizione giusta in campo: assist, tiro, controllo palla, presenza fisica. Centrocampista completo, sarebbe all’altezza di qualsiasi squadra al mondo.

PANDEV 7 – Due assist per Cavani, tante giocate cariche di qualità e soliti errori sotto porta per quello che tutto è meno che un goleador. Per questo mezzo voto in meno, ma giocatore fondamentale e rigenerato da Mazzarri dopo la stagione opaca all’Inter post-triplete. Non segnerà tantissimo, ma fa segnare e fa tutto ciò che Mazzarri li chiede.

CAVANI 8.5 – Incredibile: realizza una tripletta ma non è questa la notizia. E’l’ottava in Serie A, ma nemmeno questo stupisce. Meraviglia vederlo correre su Guarin a dieci minuti dalla fine per coprire l’inserimento in attacco di un suo compagno. O fare le veci da terzino di Maggio che rientrava da una diagonale in attacco. Umilità, sacrificio e spirito di squadra: oltre questo, 101 gol in 3 anni.

Orazio Rotunno e Walter Molino

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