Andrea Croce
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Liga, Messi fa i miracoli e salva il Barcellona. Betis battuto 4-2

Liga, Messi fa i miracoli e salva il Barcellona. Betis battuto 4-2
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Il Barcellona si salva grazie al suo n.10

Il Barcellona si salva grazie al suo n.10

Il risveglio dall’incubo Bayern è tra i più duri, forse il più traumatico degli ultimi 8 anni dalle parti del Camp Nou. Il pubblico non ha mai fatto mancare il suo apporto, quello che è mancato nell’ultimo mese e mezzo è da ricercare nella squadra. Il Barcellona è partito fortissimo ad inizio stagione e dall’inizio del 2013 ha cominciato a pagare qualcosa dal punto di vista tattico, per qualche assenza di troppo, e da quello fisico, culminato con l’impotenza al cospetto del Bayern.

ORCHESTRA DI SOLISTI – La partenza di Guardiola e l’assenza prolungata di Vilanova hanno segnato il cammino di un gruppo affiatato e collaudato, che con il passare del tempo ha cominciato a scollarsi poco a poco. L’addio annunciato da Valdes, i mal di pancia di Villa e le sentenze di Piquè sono la dimostrazione che qualcosa si è rotto nello spogliatoio perfetto. Sul campo, nel momento chiave, oltre al primo violino Messi, che a mezzo servizio aveva deciso il quarto di finale con il PSG, è mancato capitan Puyol, vero collante e leader carismatico del gruppo. Il Barça nonstante tutto, e a meno di un tracollo clamoroso, è ad un passo dalla Liga n.22 della sua storia. Il Real Madrid ha lasciato troppi punti per strada quando la distanza sembrava incolmabile, ed ora non può far altro che mordersi le mani.

FESTA RIMANDATA – La vittoria di ieri sera, pur sofferta, del Real Madrid, rischia di mettere una leggera pressione sui catalani, che anche in caso di vittoria non potrebbero far festa. Il Betis è in piena lotta Champions e vuole rompere la maledizione del Camp Nou, dove non riesce a far punti da sei anni. Vilanova deve rinunciare anche a Victor Valdes e tiene Messi di nuovo in panchina. Non recuperano Busquets e Mascherano.

LA PARTITA – Il pubblico del Camp Nou porta il suo ringraziamento alla squadra a pochi giorni dalla cocente eliminazione di Champions, ma il Barça sembra ancora addormentato nello stesso incubo, tanto che al 2′, con una semplicità disarmante, il Betis libera al tiro l’ex-Parma Pabon, che al volo fa 0-1. Neanche il tempo di iniziare che i fantasmi tornano ad aleggiare sul cielo di Barcellona. Questa volta però c’è la reazione dei blaugrana, anche perchè il Betis non è il Bayern, e Sanchez fa 1-1 all’8′ con un colpo di testa preciso su assist di Iniesta. Con il passare dei minuti il Barcellona prende campo e colleziona occasioni a ripetizione. Villa si divora almeno 4 palle goal, mentre Tello viene fermato solo dalla traversa. Il Barcellona sembra poter passare da un momento all’altro ed invece è il Betis a raddoppiare con un bolide da fuori area di Ruben Perez. I blaugrana hanno ancora un tempo per rimediare, ma questa volta non potranno rinunciare a Messi. Dopo pochi minuti dalla ripresa del gioco l’argentino comincia a scaldarsi e il suo effetto ha del miracoloso: quando è tutto pronto per il suo ingresso in campo arriva il goal di Villa, che lascia il posto proprio a Messi. Sulla prima palla giocata, al 60′, il n.10 fa 3-2 con una punizione magistrale e al 69′ con un’altra prende l’incrocio dei pali. Al 70′ arriva il goal che chiude partita e Liga, naturalmente di Lionel Messi che spinge in rete un assist di Sanchez e sale a quota 46 in classifica marcatori.

In 15 minuti il Barcellona si salva grazie a Messi che trasforma in oro tutto quello che tocca. Quando si dice che contano i numeri e i giocatori. La pulce argentina nei primi tre palloni giocati fa due goal e prende un incrocio dei pali. La Liga la decide lui e quest’anno l’ha vinta praticamente da solo. Dopo di lui i migliori marcatori del Barça sono Tello e Villa con 7 goal, e questo la dice lunga. Ora l’obiettivo è vincere le ultime 4 per raggiungere quota 100, come il Real Madrid della scorsa stagione.

Andrea Croce

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