Giovanni Nole

Il Milan ordina il solito: col Torino decide Balotelli, finisce 1-0

Il Milan ordina il solito: col Torino decide Balotelli, finisce 1-0
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Nonostante un Torino pericolosissimo in contropiede e un Milan piuttosto spento, alla fine passano i rossoneri (+4 sulla Fiorentina) col solito SuperMario.

balotelli3Il Milan per buttar dall’altra parte della rete il quasi-match point ‘regalato’ dalla Fiorentina e per allungare definitivamente sui Viola, usciti (immeritatamente, c’è da dire) sconfitti dal posticipo serale del sabato a Firenze contro la Roma; il Torino per rifarsi dall’onta della sconfitta nel derby della settimana scorsa contro la Juve e per mettere al sicuro una salvezza considerata fino a non molto tempo fa già scontata, ma ora messa in bilico da una serie di 5 partite senza i tre punti (delle quali 4 sconfitte): insomma, a sole tre giornate dal termine, il match di San Siro tra i rossoneri e i granata è a dir poco fondamentale per entrambi i team, messi di fronte ad un bivio definitivo in attesa di sapere cosa ne sarà di questa stagione e degli obbiettivi che entrambi i club si sono prefissati all’inizio della stessa. Se per il Milan, dopo un avvio di stagione disastroso, il terzo posto sarebbe già tanta roba, per il Torino ci si aspettava una salvezza più agevole, per quanto il distacco di 4 punti dalla terz’ultima classificata sono ancora un distacco non trascurabile. Se il Torino viene da un momento no, diversamente si può dire per il Milan, uscito vincitore dalla difficilissima gara di San Siro contro il Catania e sconfitto in quest’annata solare in campionato solo dalla Juventus (1-0, rete di Vidal su rigore); inoltre, gli scontri diretti sorridono ai rossoneri, che negli ultimi dieci confronti con i granata hanno raccolto per sette volte bottino pieno e pareggiato le altre tre volte.

Assenza importante da registrare nel Milan: Montolivo sarà assente in questo rush finale di campionato per problemi muscolari. Dunque, il centrocampo dei diavoli rossi sarà composto da Muntari, Flamini e Nocerino; in difesa, di fronte alla porta difesa da Abbiati, giocano Constant, Mexes, Zapata e Abate, mentre il tridente offensivo vede titolari El Shaarawy, Boateng e Balotelli. Nel Toro di Ventura, sistema tattico ad una sola punta, Barreto, sostenuta da Cerci; difesa, invece, molto folta, con Ogbonna, Rodriguez e Di Cesare centrali e Darmian e Masiello sulle fasce; a centrocampo, si schierano i recuperato Brighi, Basha e Vives.

PRIMO TEMPO: BARRETO SCIUPONE – Subito chiaro il copione della partita: il Torino sa di potersi rendere pericolosissimo in contropiede grazie alla sua velocità, mentre il Milan prova a controllare il possesso palla. Al terzo minuto già un saggio di contropiede Toro, pericoloso con Cerci che, liberato al tiro da Darmian, non sorprende Abbiati col suo sinistro. Occasione isolata al nono per i rossoneri, con Boateng che prova ad approfittare di una parata difettosa di Gillet su conclusione dalla distanza di Muntari, ma il portierone belga salva anche sul giocatore ex Portsmouth. Come detto, è un’ occasione isolata, perché per il resto è il Torino a rendersi molto più pericoloso: è clamorosa l’occasione divoratasi da Barreto al 16esimo, quando su bella azione del Toro riceve da Cerci e si invola solo di fronte ad Abbiati, ma non angola il tiro sparandogli addosso, divorandosi l’opportunità di portare i granata in vantaggio a San Siro. I rossoneri soffrono la velocità del Torino e riescono a creare qualcosa solo in azioni casuali: al 24esimo è Boateng a sfiorare il gol del vantaggio colpendo di testa su assist di tacco di Mexes. Sul finale di primo tempo, però, è ancora il Milan ad andare vicino alla rete: su calcio d’angolo, esce male Gillet, Mexes colpisce di testa ma sfortuna vuole che il pallone rimbalzi sulla schiena del portierone belga, uscendo fuori e dando solo l’illusione del gol. Senz’altri sussulti si chiudono qui i primi 45’ di gara: Torino più convincente, nonostante il Milan abbia avuto un paio di chiare occasioni da gol. Anche il Torino, però, può recriminare per quell’erroraccio di Barreto solissimo di fronte ad Abbiati.

SECONDO TEMPO: ALLA FINE ARRIVA MARIO – Nel secondo tempo, i rossoneri provano ad alzare i ritmi di gioco alla ricerca del vantaggio. Primo cambio dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa: al posto di uno spento El Shaarawy, entra Giampaolo Pazzini. Ma il Milan non riesce a costruire manovre interessanti, ed è così il Torino a sfiorare nuovamente la rete del vantaggio, ancora con Barreto e ancora su bellissimo assist di Cerci dalla sinistra; l’attaccante brasiliano va per colpire in solitaria dentro l’area, ma è ancora un super Abbiati ad opporsi. Il Milan prova ad accelerare, ma di fatto fino al 75esimo succede pochissimo; ad un quarto d’ora dal termine un avvicendamento per parte, con Niang che prende il posto di Boateng e Santana che sostituisce Brighi. Ancora Torino al 77esimo: Di Cesare riceve da un ispiratissimo Cerci e va alla conclusione potente, che però non prende la porta. La partita, ora che siamo nel finale di gara, diventa all’improvviso accesissima: all’83esimo è il neo entrato Robinho, che ha preso nel frattempo il posto di Flamini, a cercare di approfittare di una bella azione di Balotelli, ma il suo destro procura solo un corner. Ultimi due cambi per il Toro: fuori Di Cesare e un deludentissimo Barreto, dentro D’Ambrosio e Meggiorini. Ma ecco, all’85esimo, l’episodio chiave del match: Nocerino crossa dentro l’area, Mexes va di sponda con la testa e libera Balotelli ad un passo dalla porta; l’attaccante azzurro non può sbagliare, e proprio sul finale porta in vantaggio i rossoneri, segnando il suo nono gol in dieci partite, divenendo sempre più fondamentale in questa corsa del Milan verso la Champions League. Sul finale il Toro prova a reagire, senza troppo successo; dunque, si chiude sull’1-0 il match tra Milan e Torino a San Siro, decide il solito Super Mario Balotelli. Il Toro non meritava di perderla a dirla tutta, ma ai rossoneri va il merito di esser riusciti ad essere più cinici dei piemontesi, portando dunque a casa una vittoria fondamentale, mettendo quattro punti tra loro e la Fiorentina. Toro sempre più a rischio: la vittoria del Genoa fa ora tremare i granata, solo a +1 dai genovesi.

Giovanni Nolè

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