Vincenzo Galdieri

Le pagelle di Barcellona-Bayern 0-3: Robben meraviglia, disastro Bartra

Le pagelle di Barcellona-Bayern 0-3: Robben meraviglia, disastro Bartra
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HeynckesBARCELLONA

VALDÉS 5.5 – Già fare le pagelle di una partita del genere non è facile. Del portiere ancora meno. Il Bayern non ha effettuato un numero significativo di tiri, perché del resto non ne aveva affatto bisono, ma è riuscito comunque a fare tre goal. Le colpe del portiere catalano sono pressoché inesistenti.

D.ALVES 4.5 – Il terzino brasiliano conferma la prestazione dell’andata deludendo alla grande. Nel primo tempo (perché in effetti è l’unica frazione in cui si è giocata la partita) non riesce quasi mai a passare il terzino avversario. O sarebbe meglio dire Ribery. Il francese è stato un incubo per Daniel Alves, e non è stato quasi mai superato. Non ispirato e non adatto a questi livelli in serate del genere.

PIQUÉ 6.5 – In una partita normale, il suo voto sarebbe stato ben più alto. Nel primo tempo Piqué è stato eccezionale, quasi tentacolare. Le sue scivolate sono riuscite a recuperare diversi palloni tappando qua e là gli errori commessi dal giovane Bartra. Si spinge anche in avanti spesso vedendo che il centrocampo blaugrana non costruiva granché. Il 0-2 dei bavaresi è frutto di un suo maldestro autogoal, immeritato.

BARTRA 4 – Classe 91, catalano doc, cresciuto nella Masia, ma purtroppo questi palcoscenici non sono adatti a lui. Nel corso delle due gare è sembrato assolutamente non all’altezza. In campo ha avuto problemi anche tattici, di posizione. Non sempre infatti occupava la mattonella adatta specie durante le transizioni del Bayern.

ADRIANO 5– Il quartetto difensivo è completato da Adriano, altro giocatore non esattamente da Barça. In diagonale difensiva fatica parecchio, anche se ciò spesso è stato dovuto alle sue spinte in avanti, comunque inconcludenti. Robben sul goal dell’1-0 lo salta con irrisoria facilità.

SONG 5.5 – La corsa sicuramente non gli manca. Gioca al posto di Busquets, sebbene non con le stesse caratteristiche. E’ l’uomo addetto al recupero dei palloni a centrocampo, ma il palleggio dei tedeschi lo fa correre parecchio a vuoto. Qualche buon salvataggio, ma non raggiunge comunque la sufficienza. Ribery lo brucia in occasione del cross per il goal di Müller.

XAVI 5 – Le responsabilità dei grandi giocatori sono direttamente proporzionali alle aspettative che tifosi ed addetti ai lavori hanno da loro. Il professor Xavi, uno dei primi addetti al Tiqui-taca, questa sera certamente non dà un bel vedere. Soliti passaggi orizzontali, senza nessuna verticalizzazione geniale degna del suo nome.

INIESTA 5- – Marca, uno dei principali quotidiani sportivi, presa visione delle formazioni ufficiali ha subito titolato: “No juega Messi” (non gioca Messi ndr). Questo significava che era lui che doveva prendere in mano il pallino del gioco e non l’ha fatto. Ci si aspettava da lui un cambio di passo, e che fosse uno dei più pericolosi. Dalla sua prestazione non si annoverano tiri nella porta avversaria.

PEDRO 5.5 – Probabilmente del reparto offensivo del Barcellona è il più pimpante. Il primo tiro verso la porta di Neuer, è frutto di una sua bella conclusione da fuori area. In generale è lui che prova a mettere del pepe in attacco, ma predica nel deserto perché gli altri non sono al suo livello. Sempre prezioso nei suoi movimenti. Ma chiaramente neanche a lui gira benissimo stasera.

FÀBREGAS 5 – E’ lui che probabilmente ha giocato al posto di Messi, ovviamente senza successo. Ce lo ricordiamo in vesti migliori e decisivo quando gioca. Ma al di là delle prestazioni deludenti dei catalani c’è da sottolineare lo straordinario lavoro degli avversari che tatticamente sono stati perfetti così come nella gara d’andata.

VILLA 5 – Mediocre anche la prestazione del guaje. Non riceve sicuramente una buona assistenza dai compagni, ma anche lui sembra un po’ spento. In serate del genere, quando devi rimontare 4 goal serve il 100 % da tutti gli undici titolari. Nessun giocatore del Barcellona stasera ha giocato con quell’agonismo adeguato.

All. VILLANOVA 5 – Barcellona privo di nerbo: quando è cosi, l’allenatore non è sicuramente esente da colpe.

BAYERN 

NEUER 6 – Una vacanza in Europa. Potrebbe essere questo il titolo della Champions League di Neuer, che da quando il gioco ha cominciato a farsi duro – quarti e semifinali – non ha più subito un gol ed ha dovuto sporcarsi le mani soltanto un paio di volte, sui due tiri di Vidal all’Allianz Arena. Juventus prima e Barcellona poi non lo hanno impensierito nemmeno minimamente, lui intanto ha visitato Italia e Spagna. Turista per caso.

LAHM 6,5 – Con classe e tranquillità gestisce al meglio la propria fascia di competenza. Gioca da diffidato e di conseguenza è molto attento negli interventi, come è giusto che sia. Dal 76′ RAFINHA 6,5 – Entra e si vede che ha voglia, va vicino addirittura al 4-0: pallone fuori di poco.

VAN BUYTEN 7 – La dimostrazione che l’età dei calciatori conta sempre meno. Con gli allenamenti specifici di oggi si può andare avanti ad alti livelli fino a 40 anni, eccezion fatta forse per gli esterni. Il belga è una sicurezza assoluta e sembra un giovanotto di 25: impeccabile.

J.BOATENG 6,5 – Non sbaglia una virgola: sempre più maturo ed importante nella difesa del Bayern.

ALABA 6,5 – Diligente, bravo in entrambe le fasi. Giocatore duttile come pochi: nasce centrale di centrocampo, si trasforma in terzino con profitto a dir poco invidiabile. Multiuso.

J.MARTINEZ 7 – Prova di grande sostanza. Respinge tutti i centrocampisti del Barcellona che provano a sfondare, ed il bello è che lo fa con una facilità imbarazzante. Quarantacinque milioni continuano a sembrare esagerati, ma il fatto che sia un giocatore valido a livello internazionale è sotto gli occhi di tutti. Partita splendida, mediano di ferro. Dal 75′ TYMOSCHYUK 6 – Partecipa alla festa.

SCHWEINSTEIGER 7 – Oggi è il miglior centrocampista al mondo per rendimento. La sua maturazione è arrivata ai massimi livelli, e visto anche che gli alieni Pirlo, Xavi ed Iniesta non si sono elevati su livelli di eccellenza assoluta, il quasi alieno Schweini si prende di diritto il trono, almeno per questa stagione. Cerniera di centrocampo da favola, superbo in tutto quello che fa. Potenza assoluta. Dal 67′ LUIZ GUSTAVO 6 – Gestisce bene ogni pallone nel finale.

RIBERY 7 – Genio del calcio, classe unita a rapidità spaziale. Altra prestazione di livello assoluto.

MULLER 7 – Segna, copre, inventa, fa a sportellate, fa di tutto. E’ fortissimo e non è più un mistero. A Barcellona se lo sogneranno per anni, e non sarà piacevole.

MANDZUKIC 6 – Bravo a tenere palla e giocare spalle alla porta. Peccato però che stavolta non concluda mai.

ROBBEN 7,5 (IL MIGLIORE) – Gol capolavoro, giocatore capolavoro. Vederlo sul rettangolo verde è un piacere per tutti quelli a cui il piace il calcio e probabilmente anche per chi il calcio non se lo fila nemmeno di striscio. Impossibile non ammirare il suo talento, i suoi ghirigori, i suoi dribbling ed i suoi tiri. Più che calciatore, artista a tutto tondo. Abbagliante.

All. HEYNCKES 9 – Altro giro, altra goleada. Il Bayern ci ha preso gusto da un annetto, e non fa differenza che davanti abbia Greuter Furth o Barcellona. Fare meglio del grande Jupp diventa un’impresa ai limiti del possibile adesso. Guardiola, non è che ci stai ripensando?

Vincenzo Galdieri  (Bayern) e Walter Molino (Barcellona) 

 

 

 

 

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