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Mourinho:”Andrò dove la gente mi ama. In Spagna mi odiano”

Il portoghese lancia frecciatine a Webb ed a Guardiola

Mourinho:”Andrò dove la gente mi ama. In Spagna mi odiano”
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josèNon riesce l’impresa a Josè Mourinho: il suo Real si sveglia tardi e non riesce a compiere l’impresa, che di certo non era impossibile. Il tecnico portoghese non è contento, nonostante il 2-0 finale, recriminando con i suoi sulla gara d’andata: Sono inca…, perché con la mentalità di oggi non avremmo perso 4-1 a Dortmund. Abbiamo recuperato la credibilità in Champions con tre semifinali consecutive, sono state tre stagioni Champions fantastiche per il Real. A livello mentale è stato importante ma non abbiamo vinto, dovranno farlo in futuro se con me bene altrimenti diversamente”.

 Qualcosa da dire Josè ce l’ha anche per l’arbitro dell’incontro, Webb: “L’arbitro è bravo, lo conosco da tanti anni. E’ uno dei migliori, ma sul fallo di mano di Hummels non è stato arbitro, ma persona di grande cuore. In quel momento ha dimenticato le regole del calcio. Mancavano 18 minuti per finire la partita e ha pensato che per Hummels sarebbe stato brutto non giocare la finale. Per quel motivo ha deciso di non dare una punizione dai 16 metri e di non dare il rosso al difensore tedesco”.

Il tema caldo della serata però, è sicuramente il futuro del tecnico. Lui stesso, ad una televisione inglese, ha detto: Se il club vorrà proseguire con me lo farà, altrimenti massima stima e massimo rispetto per loro e spero che vincano con altri la decima Champions League. Ora devo pensare alla finale di Coppa del Re, ovviamente mi piace molto stare dove sto. Ho l’appoggio di tante aree del club, ma più importante di me è il Real Madrid. Di me non si deve occupare nessuno, sono abbastanza grande da poter camminare da solo. Questa è una squadra fantastica e continuerà sicuramente a vincere. Dopo la finale di Coppa del Re parlerò col presidente e decideremo insieme. Andrò dove la gente mi ama. In Inghilterra tutti mi vogliono bene, soprattutto un club. Qui in Spagna è diverso, mi odiano soprattutto. Non preoccupatevi di me, posso camminare da solo. Il Real è grande e deve arrivare alla decima Champions”. Non risparmia una frecciatina al suo “rivale” di sempre, Pep Guardiola: “Non farò certo un anno sabbatico”.

Sul match vinto, ma non utile per arrivare alla Finale di Wembley, dice la sua anche Cristiano Ronaldo, forse lui è mancato più di tutti pur essendo in campo: E’ un peccato non esser riusciti a dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Abbiamo avuto tante occasioni anche all’inizio, i gol sono arrivati troppo tardi”. Sul futuro del tecnico portoghese: “Non mi importa del futuro di Mourinho. E’ una decisione che spetta a lui e al club”.

Conclusione con l’uomo che ha preso per mano la sua squadra, il Borussia Dortmund, e l’ha portata in finale, Robert Lewandowski. Il polacco ha parlato del suo futuro: Bayern Monaco mia prossima squadra? E’ troppo presto per rispondere a questa domanda, c’è la finale di Champions League e un finale di Bundesliga ancora da giocare”.

Massimiliano di Cesare

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