Orazio Rotunno

Agonia Milan, il derby è dell’Inter. Tra polemiche ed emozioni decide Milito

Agonia Milan, il derby è dell’Inter. Tra polemiche ed emozioni decide Milito
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MILANO, 6 MAGGIO – E’il derby di Milito, delle polemiche, di un grande Ibra. Il Milan perde in un colpo solo Scudetto e derby, l’Inter ritrova speranze per un 3° posto ancora matematicamente possibile. E’anche la partita di Stramaccioni, alla sua prima stracittadina, ed averla vinta lo candida di diritto per l’anno prossimo sulla panchina interista. Merito di una squadra ben messa in campo, aggressiva, e che sa rendersi pericolosa a tratti con un buon gioco, nonostante ancora qualche buco in difesa. Per il Milan una sconfitta che non influenza il giudizio su una stagione comunque positiva e che porterà sempre con sè la macchia del caso-Muntari, e di come sarebbe potuta andare con quel gol convalidato.

LA PARTITA – Pochi minuti e Juve subito in vantaggio, peggio non poteva iniziare per gli uomini di Allegri. Gli uomini di Stramaccioni pressano alto e con grande intensità, ma è il Milan a farsi vedere per primo con grande pericolosità in area avversaria; gran cross di Robinho dalla sinistra che taglia in due la difesa, Ibra arriva sul secondo pallo con la punta del piede ma spara alto da distanza favorevolissima. Gol mancato-gol subito, : Sneijder viene messo giù da Bonera sulla trequarti, calcio di punizione dell’olandese sul secondo palo, Samuel solo nell’ area piccola appoggia per Milito che da due metri non può sbagliare. Al 14′ l’Inter è in vantaggio, e per il Milan si fa durissima. I neroazzurri non indietreggiano, comprendono il momento di difficoltà dei rossoneri e tentano il colpo del K.o. .Al 32′ uno degli episodi discussi della partita. Corner battuto da Sneijder, Cambiasso anticipa tutti sul primo palo di testa, Abbiati con un prodigio libera sulla linea evitando il raddoppio interista, ma le immagini lasciano qualche dubbio. Si consuma l’ ennesimo gol-fantasma, difficile da vedere, ma la tecnologia anche in questo caso sarebbe corsa in aiuto, come mostrato dalle immagini successive che evidenziano l’intera sfera al di là della linea. Il Milan pare alle corde, incursione di Cambiasso in area, un rimpallo consente a Sneijder di arrivare solo alla battuta davanti ad Abbiati che ancora una volta con un miracolo libera in corner. Sarà l’ ultimo intervento del portiere rossonero, che proprio in questa occasione si infortunerà, lasciando spazio ad Amelia. Il Milan prende campo e coraggio, comincia a macinare gioco, ma le occasioni mancano fino al 41′. E’ il minuto del fattaccio. Suggerimento di Nocerino in area per Boateng, Julio Cesar anticipa in uscita spostando sensibilmente il pallone che finisce alle spalle del ghanese, Rizzoli fischia fra l’ incredulità generale, è calcio di rigore. Schermaglie fra Julio Cesar e Ibra, ma lo svedese è impassibile, tiro secco e preciso alla destra del portiere brasiliano, è 1-1. Per fortuna l’ intervallo arriva presto, gli animi si surriscaldano, e l’ arbitro pare aver perso il controllo della gara. Il rientro in campo è altrettanto spettacolare; Boateng per Ibra che in area realizza un numero dei suoi portandosi la palla in avanti con uno stop a seguire sublime, lieve tocco sotto che supera Julio Cesar, il Milan è in vantaggio e torna in corsa per lo scudetto. Al 4′ una delle cose più belle della partita, e di questo campionato, una palla innocua a metà campo diventa occasione per Sneijder di provare una conclusione al volo dai 50 m che quasi coglie Amelia di sorpresa, ma riesce a sfiorare con la mano destra e impedire il pari interista. Su corner conseguente ancora un episodio molto dubbio, nell’area piccola Muntari entra in modo maldestro in scivolata su Samuel, prima toccando la gamba sinistra dell’argentino, e poi finendo sulla palla, ma si va avanti. 60 secondi dopo, ed ecco il rigore per l’ Inter: triangolazione Alvarez-Milito che penetra in area, ma da dietro viene strattonato da Abate: dal dischetto il Principe spiazza Amelia, risultato di nuovo in parità. Sembra durare un attimo il pareggio, dalla bandierina svetta in cielo Ibra che tocca per Muntari, ma il ghanese non colpisce bene e ad un passo dalla porta conclude fuori. Mancano 15′, entra Pazzini per un buon Alvarez, e il bomber ex-samp è subito decisivo. Cross di Zanetti dalla destra, il Pazzo va in anticipo sul primo palo colpendo di testa, ma la conclusione è impallata dal braccio largo e ravvicinato di Nesta. Un attimo di esitazione, Rizzoli si consulta col guardalinee, e decidono per il rigore. Ancora una volta dagli 11 m Milito, e ancora una volta non sbaglia, gol n.23 in campionato, l’Inter torna in vantaggio e per il Milan si fa durissima anche per il contemporaneo raddoppio juventino. La reazione rossonera non c’è, la stanchezza è tanta, lo scoraggiamento per la contemporanea vittoria della Juve si fa sentire, e in più un solo cambio a disposizione dopo i due obbligati per infortunio del primo tempo. E così a risolvere e chiudere il derby è un grandissimo gol di Maicon dalla lunga distanza, un destro imparabile che conclude la sua corsa nel sette alla destra di Amelia. Negli ultimi minuti entra Cordoba a chiudere la festa neroazzurra, e la sua carriera interista, dopo l’ annuncio dell’ addio dopo 13 stagioni. Il Milan chiude secondo con onore, l’ Inter ancora spera in una Champions comunque difficile.

UOMO PARTITA SPORT CAFE’: MILITO 8 – E’ancora una volta lui l’uomo derby.Firma una tripletta che stende il Milan e i sogni di rimonta tricolore. Dopo un periodo di appannamento è tornato il Principe, 23 gol in campionato e tanto movimento, per sè e per i compagni. Principesco.

IL TABELLINO

INTER-MILAN 4-2

Inter (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Guarin ( 17’st Obi), Cambiasso, Zanetti; Sneijder ( 39’st Cordoba), Milito, Alvarez ( 31’st Pazzini). A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Palombo,  Zarate. All.: Stramaccioni

Milan (4-3-1-2): Abbiati ( 35′ Amelia); Abate, Yepes, Nesta, Bonera (21′ De Sciglio); Nocerino, Van Bommel, Muntari ( 32′ st Cassano); Boateng, Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Mexes, Aquilani, Gattuso, Maxi Lopez. All.: Allegri

Arbitro: Rizzoli, (Bo)

Marcatori: 14′,  7′ rig. st  34′ rig. st Milito (I), 43′ st Maicon,  44′, 46′ st Ibrahimovic rig. ,

Ammoniti: Alvarez, Cambiasso, Julio Cesar (I), Van Bommel, Abate (M)

 

Orazio Rotunno

 

 

 

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