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Inter, Zanetti non si arrende: “Giocherò almeno una partita”

Zanetti guarda avanti e il pensiero è già rivolto al giorno del rientro che sicuramente sarà nella prossima stagione

Inter, Zanetti non si arrende: “Giocherò almeno una partita”
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ZanettiZanetti non si arrende. Il capitano dell’Inter, vittima ieri pomeriggio durante l’incontro contro il Palermo della rottura del tendine d’Achille, non molla e sta già pensando al rientro in campo dopo l’operazione e la conseguenze riabilitazione. Alla soglia dei 40 anni l’argentino non ha nessuna intenzione di appendere le scarpe al chiodo e c’è da scommettere che non lascerà nulla di intentato per tornare nuovamente sul terreno di gioco.

L’INFORTUNIO – Gli esami effettuati nella notte hanno emesso la drammatica sentenza confermando la sensazione avuta a caldo e cioè che si trattasse di qualcosa di serio. Zanetti tuttavia ha subito reagito affermando ai microfoni di Inter Channel “Dopo una carriera come quella che ho fatto, vorrei fare almeno un’altra partita davanti ai miei tifosi. E mi auguro che sia più di una. La mia intenzione è quella di guarire bene e poi fare la riabilitazione con lo staff medico. Quando mi sentirò bene, vedrò di tornare per giocare”.  Il capitano nerazzurro rivive poi le sensazioni avute subito dopo l’infortunio patito nella gara contro i siciliani “Mi sono reso subito conto che si trattava di qualcosa di grave e che poteva essere il tendine. Però è capitato, è stata una giornata sfortunata. Fa parte del mio mestiere, è capitato in un momento della mia carriera a quasi 40 anni. Per fortuna nel corso della mia carriera non ho avuto infortuni gravi, questo direi forse è il primo”.

IL FUTURO –
Zanetti guarda avanti e il pensiero è già rivolto al giorno del rientro che sicuramente sarà nella prossima stagione: “Il mio obiettivo è quello di tornare più forte di prima. Ci credo. Dovevo cambiare gomme dopo tanti chilometri…” – scherza il campione dell’Inter – “Mi spiace per come sia andata la stagione. L’infortunio può capitare, fa parte del mestiere, la cosa più importante è la squadra. Decideremo quando operarmi. Non mi hanno ancora detto tempi, ma la mia carriera non è certo finita, l’importante è guarire bene. La cosa che voglio di più è tornare con i miei compagni. Mi dispiace non poter dare loro una mano in questo finale di stagione, ma sono fiducioso, ce la possono fare a raggiungere l’Europa League. Si riparte da Stramaccioni? Non lo so, conta finire bene questo campionato. Non farò io le valutazioni. C’è chi sta già pensando a fare un’Inter ancora più forte“.

GLI AUGURI DEI COLLEGHI – Tutto il mondo del calcio si è stretto attorno a Zanetti, stimato non solo per il suo rendimento in campo ma anche per le doti umane unanimamente riconosciute. Tantissimi sono stati i personaggi che hanno inviato messaggi con gli auguri di una pronta guarigione e tra questi il suo ex allenatore Jose Mourinho, il capitano della Roma Francesco Totti, il tecnico della Juventus Antonio Conte e ovviamente tutto il club nerazzurro con in testa in presidente Massimo Moratti. Anche il Milan si è unito al coro di auguri rivolti a Zanetti al contrario di una parte della curva rossonera che, durante la gara di ieri sera contro il Catania, ha rivolti cori di scherno nei confronti del capitano dei cugini nerazzurri.

Mauro Leone

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