Giovanni Nole
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Palermo-Inter 1-0: non basta super Handanovic. Rottura tendine d’achille per Zanetti

"Non so se sono stato toccato ma ad un certo punto ho sentito tirare, un dolore fortissimo. Supererò anche questa". Sono le le prime parole del capitano dell'Inter Javier Zanetti dopo il grave infortunio

Palermo-Inter 1-0: non basta super Handanovic. Rottura tendine d’achille per Zanetti
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Josip IlicicPALERMO, 28 APRILE – Con la testa già alla prossima stagione e le voci di mercato, sia in entrata che in uscita, che iniziano ad occupare le teste dei tifosi e, soprattutto, dei dirigenti nerazzurri, l’Inter proverà a chiudere questo travagliatissimo campionato mettendo più pezze possibili ad una stagione fallimentare e sfortunata, cercando di ottenere, più per la gloria che per altro (visto che ogni obbiettivo, specialmente quello del terzo posto Champions, è ormai definitivamente svanito), il maggior numero di vittorie possibile. Ma, come detto, il club milanese sembra essere già immerso nella prossima annata calcistica e nelle trattative che potrebbero portare, o togliere, all’Inter giocatori importanti: primo tra tutti Handanovic, del quale si parla insistentemente in vista di un suo possibile futuro passaggio al Barcellona. I nerazzurri smentiscono, ma chissà che con quei 30 milioni promessi dai catalani non ci si possa rifare una rosa intera. In ogni caso, possibile che l’Inter verrà distratta, in questo finale di campionato, da queste insistenti voci di mercato?

A testare la concentrazione nerazzurra il Palermo di Sannino, più di chiunque altro concentrato in vista del rush finale che, come sperano i rosanero, possa portare ad una quasi insperata salvezza per i siciliani. Col Siena impegnato in una difficilissima sfida a Roma contro i giallorossi, con una vittoria al Barbera oggi i palermitani potrebbero sperare ancora, ed essere ancor più vicini alla salvezza, trascinati da Miccoli e Ilicic. Proprio loro due condurranno l’attacco rosanero; per il resto, di fronte alla porta difesa da Sorrentino una difesa a tre composta da Aronica, Von Bergen e Donati; Barreto, Kurtic e Rios in mezzo al campo, mentre Morganella e Garcia correranno sulle fasce. Nell’Inter, solita formazione rimaneggiata, per cui nessuna novità da presentare: indiscutibile Handanovic in porta, mentre in difesa, anch’essa a tre, Silvestre (e non Chivu) sostituisce l’ennesimo KO di stagione, quello di Samuel, affianco a Jesus e Ranocchia; centrocampo formato da Kovacic, Kuzmanovic e Zanetti, con Jonathan e Pereira disposti come terzini fluidificanti e il duo d’attacco composto da Alvarez e Rocchi. All’andata, prevalsero i nerazzurri a San Siro grazie all’ autorete di Garcia. Arbitra Andrea Romeo.

PRIMO TEMPO: ZANETTI SHOCK, ILICIC GOL – Parte fortissimo il Palermo, che in velocità fa malissimo ad un Inter decisamente molle. Prima occasione per i rosanero già dopo pochi minuti dallo start, con Garcia che se ne va indisturbato sulla sinistra e mette in mezzo un bel pallone per Miccoli, che però calcia addosso al portiere; Handanovic, dunque, subito decisivo. Ma al decimo minuto, il portierone sloveno poco potrà fare sul vantaggio dei siciliani: chiusura maldestra di Silvestre su Miccoli, che tiene bene palla e scarica al limite dell’area per Ilicic, che può tirare di prima col sinistro senza alcuna pressione addosso: Handanovic è spiazzato, e il Palermo passa immediatamente in vantaggio. La reazione dell’Inter praticamente non esiste, anzi è ancora il Palermo, tre minuti più tardi, a sfiorare nuovamente il gol: stavolta ad andarci vicino è Miccoli, che con una bella punizione dalla isnistra calciata direttamente in porta impegna seriamente Handanovic. Ma quello che succede pochi minuti più tardi, esattamente al 17esimo, ha davvero del clamoroso: Zanetti, dopo un contrasto di gioco, si accascia dolorante a terra. Come perfetta sintesi della stagione disastrosa dei nerazzurri, persino l’indistruttibile capitano deve capitolare all’ennesimo, grave infortunio tra le file nerazzurre: si teme una rottura del tendine d’achille. Javier è costretto ad uscire in barella, con le mani tra i capelli: al suo posto, Schelotto. Episodio che affossa ancor di più il morale degli uomini di Stramaccioni, col Palermo che cerca di approfittarne per trovare il raddoppio; pericoloso Rios su calcio d’angolo al minuto 21, ma salva bene la difesa nerazzurra. L’Inter gestisce il possesso ma non riesce a creare assolutamente nulla, senza idee e con un Palermo ben schierato dietro. Nuova occasione per Miccoli al minuto 34, con la bandiera palermitana che, su cross dalla sinistra, anticipa in scivolata Jesus e Ranocchia colpendo con la punta del piede destro, ma Handanovic è ancora una volta attento. Solo sul finale di primo tempo l’Inter si sveglia un po’: ci prova prima Alvarez, controllando bene di petto dentro l’area uno spiovente dalla sinistra per poi cercare la conclusione di rimbalzo, di poco a lato; poi, è Rocchi a creare qualche pericolo alla difesa rosanero, prima con una bella girata, anch’essa fuori non di molto, su assist di Kovacic, e poi con uno stacco di testa su cross di Jonathan che per poco non beffa Sorrentino. Senza altre emozioni, si chiude il primo tempo: Inter praticamente nulla se non per i 5 minuti finali e shockata dall’ennesimo, grave infortunio, stavolta capitato a chi meno te l’aspetti: per Zanetti si profila un lunghissimo stop. Vantaggio meritato sin ora per il Palermo: a segno il solito Ilicic, vero trascinatore di questo finale di stagione dei siciliani.

SECONDO TEMPO: SUPER HANDA – La seconda frazione di gioco vede un Palermo nuovamente in avanti alla ricerca del gol del raddoppio: al 52esimo Morganella, su schema da punizione, prova ad approfittare di un’Inter mal schierata ricevendo pallone indisturbato dentro l’area e mettendolo in mezzo: provvidenziale la chiusura di Ranocchia. Nel frattempo. Espulso Alessandro Nista, preparatore dei portieri nerazzurro, per proteste (non si sa su che cosa a dir la verità). Al 54esimo, l’Inter prova ad affacciarsi in avanti con Schelotto, che colpisce di testa su cross di Jonathan: attento Sorrentino. Partita che cala tantissimo di ritmo, tant è che le maggiori notizie iniziano ad arrivare da bordo campo: espulsi anche Sannino e Perinetti per proteste su un fallo su Ilicic. Ma intanto, è ancora Miccoli ad illuminare d’immenso il Palermo: su una sua conclusione dal limite dell’area, Handanovic dimostra ancora una volta di essere il miglior portiere in Europa togliendo il pallone da sotto l’incrocio con un allungamento inverosimile. Un cambio per parte: per i padroni di casa fuori Ilicic, infortunato, per Abel Hernandez, mentre per gli ospiti Garritano subentra al pessimo Silvestre. Ad un quarto d’ora dal termine, si sveglia Alvarez, che ha una doppia opportunità per pareggiare i conti nel giro di due minuti: prima al 73esimo con una conclusione di poco fuori che quasi sorprende Sorrentino, poi al giro di lancette successivo l’argentino riceve un bel pallone in recupero da Kovacic, si addentra in area e carica il destro, che sorvola la traversa. Sul finale di gara, è ancora Handanovic a salvare l’Inter, compiendo l’ennesimo miracolo su una conclusione in diagonale di Hernandez. Finisce senz’altri sussulti il match: il Palermo batte 1-0 l’Inter con una rete di Ilicic. Handanovic si dimostra il solito portiere fenomenale, ma è l’unico nerazzurro a salvarsi in un match giocato assolutamente sottotono. Il Palermo non fa cose clamorose, ma passeggia alla grande su un’Inter assolutamente opaca, andando anche vicina al raddoppio. I siciliani gioiscono anche per la brutta sconfitta del Siena a Roma, ma la vittoria-beffa del Genoa in casa del Chievo fa ripiombare i tifosi rosanero nell’incubo-Serie B. Per l’Inter, i pensieri vanno tutti a Zanetti: si teme una rottura del tendine d’achille e un lunghissimo stop anche per lui, a suggellare una stagione incredibilmente sfortunata per gli uomini di Stramaccioni.

Giovanni Nolè

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