Antonio Fioretto
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Torino-Juventus 0-2: Vidal e Marchisio al fotofinish, il derby è bianconero

Basta lui, basta Arturo Vidal. Uno dei derby più brutti che la storia ricordi viene deciso a 4 minuti dalla fine da un gran gol del cileno, sempre più top player per Conte

Torino-Juventus 0-2: Vidal e Marchisio al fotofinish, il derby è bianconero
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TORINO, 28 APRILE – Basta lui, basta Arturo Vidal. Uno dei derby più brutti che la storia ricordi viene deciso a 4 minuti dalla fine da un gran gol del cileno, sempre più decisivo e sempre più top player per Conte. Quattro gol nelle ultime quattro partite: 12 punti regalati ai bianconeri. Il tutto, solo dal guerriero bianconero. All’ ultimo minuto, poi, il compagno di reparto nonchè esimio collega, Claudio Marchisio, mette la parola fine col gol del 2-0.

Il prepartita è stato forse più vergognoso di quanto ci si aspettasse: bombe carta, scontri tra tifosi bianconeri e polizia e sassaiole contro il bus della Juve.

INIZIO SOFT, POI POGBA Passano dodici minuti per ammirare la prima palla gol del match. La crea la Juve, con una grande idea di Pogba (imbarazzante la sua facilità di gioco) che pesca Vucinic il quale però spreca davanti a Gillet. Nei dieci minuti precedenti, la gara era bloccata. Dopo,via al monologo bianconero. Ci prova Vidal con un colpo di testa in offside. Al 18′ poi grandissima occasione per gli uomini di Conte: flipper impazzito in area di rigore con nè Vucinic nè Pogba capaci di ribadire in rete. Il ritmo della Juve inizia a diventare forsennato, col Toro incapace di tenere palla. La pioggia cade incessante e la Juve, con Vucinic, Marchisio e il francesino sugli scudi fa le prove generali per il vantaggio.

SALE IL TORO Difesa alta e centrocampo sinuoso: sono queste le armi dei bianconeri. La partita vive una fase di stallo intorno al 20esimo. Poi, gli uomini di Ventura provano a svegliarsi. Ci prova Bianchi, con un colpo di testa su azione d’angolo. La Juve risponde col gioco: scambi veloci e ripetuti tra il solito Pogba e Lichtesteiner che porta il baby prodigio al tiro: larghissimo sul fondo. Alla mezzora, poi, protagonista Giorgio Chiellini: sontuosa la scivolata con la quale anticipa Meggiorini, pronto a ribadire in rete un cross basso di Cerci. Gara che tutto d’un tratto si riequilibra, dopo un inizio a tinte bianconere.

EQUILIBRIO Al 35′ ingenuità di Masiello che perde palla  e favorisce la ripartenza bianconera. Vucinic trova Marchisio che mette in rete però a gioco fermo . Chiaro il fuorigioco del centrocampista della Nazionale. La gara va a folate. Il Toro fatica a far circolare palla e crea manovre sempre troppo articolate. La Juve invece si prende dei momenti di pausa, ma da sempre la sensazione di poter creare qualcosa di importante. Come al 40′ , quando Pogba recupera un buon pallone sulla trequarti, allarga su Lichtesteiner che crossa bene ma non trova compagni al centro.

Il siluro di Santana al 42′ è un fulmine a ciel sereno. Destro potentissimo e angolato da parte dell’ex Napoli che trova però un grande interventi di Buffon. Il messaggio è chiaro: il Toro venderà cara la pelle. La prima frazione termina così sullo 0-0, dopo i due minuti di extratime concessi da Bergonzi.

SECONDO TEMPO La ripresa del match è caratterizzata dalla denuncia di Pogba, che avvicina il direttore di gara accusando Meggiorini di avergli rivolto un insulto razzista. Episodio da appurare. Nel frattempo, i bianconeri iniziano il secondo tempo con la stessa tendenza del primo: continue aperture a destra dove Lichtesteiner trova spazi ed opportunità. Al 53′ giocata superba di Pogba: controllo a centrocampo e oplà! sguscia in mezzo a tre avversari. Guadagna solo un calcio di punizione, ma momento del match che merita una sottolineatura.

SONNOLENZE I primi 15 minuti della seconda frazione sono assolutamente nulli di emozioni. Lo strapotere fisico e tecnico del polpo Paul e le sovrapposizioni di Lichtesteiner sono le uniche costanti degne di nota. E’ un derby scialbo e noioso, che sembra attendere la giocata di un singolo, unico eventuale elemento capace di spostare gli equilibri. Conte intorno al 70esimo interscambia le posizioni di Vidal e Marchisio, spostando il cileno nel ruolo di seconda punta. Ma soprattutto, il tecnico leccese inserisce Caceres e Quagliarella, al posto di Lichtesteiner e Vucinic.

FINALE TUTTO D’UN FIATO Al 77′ manata di Glik a Quagliarella che costa il giallo al polacco. Poco dopo, ripartenza pazzesca di Cerci che si fuma tutti e crossa: palla però in bocca a Buffon. All’ 80′ clamorosa occasione per il Torino: cross di cerci dalla destra, Jonathas tutto solo davanti a Buffon liscia clamorosamente il pallone. Beffarda e furba la trattenuta di Bonucci su Jonathas che poteva costare il penalty per il Toro. All’ 84′ occasionissima anche per la Juve: cross morbido di Asamoah che trova Pogba sul secondo palo. Il francese tira a botta sicura ma incredibilmente non trova la porta.

VIDALISSIMO La gara è noiosa, lenta, prevedibile. Ma nessuno ha fatto i conti con Vidal: all’ 86′ il cileno riceve palla da Marchisio e scarica un destro terribile dai 30 metri che non lascia scampo a Gillet. E’ il gol che spezza le gambe al Torino. Lo dimostra Glik che, già ammonito, colpisce al volto Quagliarella, guadagnandosi il rosso. Come se non bastasse, al 92′ arriva il raddoppio di Marchisio che tutto solo mette dentro un assist aereo di Caceres. Finisce così: 2-0 per i bianconeri che non lasciano nulla al caso.

TABELLINO 

TORINO (4-2-4): Gillet; D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Meggiorini (dal 66′ Jonathas) , Santana. All.: Ventura.
JUVENTUS (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 73′ Caceres) , Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio, Vucinic (dal 73′ Quagliarella) . All.: Conte.

Gol: Vidal all’ 86′, Marchisio al 92′

Antonio Fioretto

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