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Nba, recap gare 3 : Miami, New York e Oklahoma City sul 3-0

Nba, recap gare 3 : Miami, New York e Oklahoma City sul 3-0
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ROMA, 28 APRILE – Conclusa la terza ondata di partite del primo turno di playoffs. Le serie tra Grizzlies e Clippers e Bulls e Nets sono arrivate già al quarto atto.

NEW YORK KNICKS – BOSTON CELTICS 90-76 (3-0)  i Knicks infliggono l’ennesima severa lezione agli uomini di Rivers. Il risultato finale narra una partita mai in discussione, con i Knicks che sono ora ad un passo dalle semefinali di Conference che mancano nella “Grande Mela” da ormai dieci anni. Mattatore ancora una volta Carmelo Anthony (26), 15 per Felton e J.R.Smith, espulso per una gomitata volontaria a Terry e squalificato dalla NBA per gara 4.

Per Boston 21 per Green, 17 per Pierce e 12 per Garnett, unici salvabili in una squadra priva di una panchina degna di questo nome.

MILWAUKEE BUCKS-MIAMI HEAT 91-104 (0-3)  gli Heat superano senza particolari patemi I Bucks anche in gara3. Gara in equilibrio nei primi 2 quarti (48-50 all’intervallo), ci pensano James (22) e Bosh (16) ad allungare nella terza frazione scavando il break decisivo, in una serata in cui Wade è stato limitato dai problemi al ginocchio, che forse lo terranno ai box per qualche giorno.Per Milwaukee 16 di Jennings e Sanders e 15 di Ilyasova, non pervenuto Ellis (7).Ray Allen ha superato il record di triple segnate nei playoff NBA appartenente a Reggie Miller (320).

ATLANTA HAWKS – INDIANA PACERS 90-69 (1-2)  gli Hawks portano a casa la prima vittoria nella serie costringendo i più quotati Pacers a una partita rivedibile. Atlanta è sembrata rivitalizzata dal fattore campo ed è riuscita ad indirizzare la gara già dai primi minuti, non trovando nessun tipo di opposizione. George (16) è stato infatti a lungo annullato da un superlativo Josh Smith (14), molto presente in entrambe le metà campo, con 26+16 di Horford e 13 di Teague, protagonista di una piccola rissa subito sedata con David West (18). Lunedì notte gara4, sempre in Georgia.

CHICAGO BULLS- BROOKLYN NETS 79-76 (2-1)  i Bulls non hanno avuto particolari problemi a portare a casa la contesa trovandosi anche sul +17, prima del tentativo tardivo dei Nets di riportarsi in partita, arrivando fino a -2 con 5 secondi da giocare. Per i Bulls 22 di Boozer e 22 per Lopez dei Nets.

CHICAGO BULLS- BROOKLYN NETS 142-134 (3-1)  nell’immediato back-to-back a Chicago servono 4 ore e 3 overtime per avere ragione dei combattivi Nets di Joe Johnson (22). Una partita infinita, vinta dalla truppa di Thibodeau grazie alla prova mostruose del nano Nate Robinson, autore di 34 punti uscendo dalla panchina (24 dei quali nel 4° periodo). La chiave di volta della partita è stato però il centro di riserva Nazr Mohammed (9) che, una volta uscito per falli il titolare Noah (15), ha messo il timbro sulla vittoria di Chicago con un gioco da tre punti e con un paio di rimbalzi offensivi di importanza capitale. A nulla sono bastati i buzzer beater di Joe Johnson per continuare a sperare. Deron Williams (32) e Brook Lopez (26) sono stati troppo discontinui nel corso della gara, alternando giocate di talento puro a errori madornali. Il nostro Beli è stato relegato in panchina per buona parte dell’incontro, vedendo il parquet solo 4 minuti e mettendo a referto 4 punti.

LOS ANGELES LAKERS- SAN ANTONIO SPURS 89-120 (0-3)     gli Spurs passeggiano ancora una volta su ciò che è rimasto dei Lakers, devastati dagli infortuni (ultimo quello di World Peace) e rimaneggiati nel back-court. Per gli Spurs tutti i convocati sono andati a sego: 26 per Duncan, 20 per Parker e 13 di Blair. Per i Lakers invece segnali promettenti da parte dei giovani esterni Morris (24) e Goudelock (20), mentre i lunghi Howard (25) e Gasol ( tripla doppia da 11+13+10) hanno fatto ciò che hanno potuto contro lo strapotere tecnico, atletico e tattico degli uomini di Popovich (che perdono per il resto della serie il brasiliano Splitter).

HOUSTON ROCKETS- OKLAHOMA CITY THUNDER 101-104 (0-3)   con un one-man-show di Kevin Durant (41) i Thunder riescono a superare all’ultimo respiro gli Houston Rockets, dopo aver toccato anche il +26 nel corso della gara. Westbrook verrà operato a giorni e non rientrerà per le semefinali come ipotizzato da alcuni, Oklahoma perde quindi ufficialmente il suo secondo miglior giocatore.

Per Houston 30 del solito Harden e 15 di Parsons.

GOLDEN STATE WARRIORS- DENVER NUGGETS 110-108 (2-1)    i Warriors si portano avanti 2-1 nella serie grazie ad una vittoria al cardiopalma che hanno rischiato di buttare via all’ultimo secondo grazie ad un tiro da metà campo di Iguodala (14). Per i Warriors 29 del solito monumentale Curry e 24 di Jarrett Jack, autore di una clamorosa infrazione di 5 secondi sulla rimessa con 9,4 secondi sul cronometro. Nei Nuggets career high di Ty Lawson (35), veramente immarcabile a tratti, supportato da 16 di Brewe e 15 di Faried.

Marc gasol, trascinatore dei Grizzlies

MEMPHIS GRIZZLIES- LOS ANGELES CLIPPERS 94-82 (1-2)  Memphis sfrutta al meglio il vantaggio del fattore campo portandosi sull 1-2 grazie alla supremazia sotto le plance dei suoi due lunghi Zibo Randolph (27+11) e Marc Gasol (16), scarsamente contrastati dai pariruolo losangelini che hanno avuto un contributo consistente dal solo Griffin (16). Non pervenuto CP3.

MEMPHIS GRIZZLIES – LOS ANGELES CLIPPERS 104-83 (2-2)  i Grizzlies pareggiano la serie con un’altra incredibile prova di intensità contro una squadra sulla carta di gran lunga superiore. Marc Gasol (24) è l’MVP del match, autore di una partita da leader silenzioso, coadiuvato dal compagno di reparto Randolph (24), Conjley (15) e Prince (15).

Per i Clippers 19 di Paul e Griffin. Serie che torna ora a Los Angeles  per gara5.

Francesco Garibaldi

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