Enrico Steidler

Suarez, ecco la museruola: dieci giornate di squalifica!

Suarez, ecco la museruola: dieci giornate di squalifica!
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Stagione finita per l’uruguaiano, tornerà in campo a fine settembre

Trattativa Suarez-Juventus

Luis Alberto Suarez, attaccante del Liverpool

LONDRA, 25 APRILE – Addio sogni di gloria. Dopo aver coltivato per mesi la speranza di vincere il titolo di capo-cannoniere della Premier League, Luis Suarez (appena superato da Robin van Persie nella speciale graduatoria) è costretto a ritirarsi dalla competizione e a cedere il passo al fuoriclasse olandese; gli costa carissimo, infatti, il morso appioppato a Branislav Ivanović durante il match fra Liverpool e Chelsea di domenica scorsa: 10 giornate di stop, una vera (e meritata) batosta che lo costringerà a saltare le restanti 4 gare di questo campionato e le prime 6 del prossimo. “Il club e il giocatore sono scioccati dalla pesantezza della squalifica – il commento a caldo del manager Ian Ayre – “e per la severità. La realtà però è che lo stesso Suarez ha ammesso di avere un problema con la gestione della rabbia. Ne ha parlato col presidente della federcalcio uruguaiana, dichiarando di essere disposto a farsi aiutare per controllare i suoi scatti d’ira in campo, magari con l’aiuto di uno psicologo”.

LA LEGGE DEL TAGLIONE – Le immediate scuse al difensore serbo dei Blues (“Sono dispiaciuto per quello che è accaduto, mi scuso con Ivanovic e tutto il mondo del calcio per il mio comportamento ingiustificabile. Sono davvero addolorato”) e la decisione di devolvere ai familiari delle vittime di Hillsborough (lo stadio di Sheffield dove nel 1989 persero la vita 96 tifosi del Liverpool prima della semifinale di FA Cup fra i Reds e il Nottingham Forest) la multa comminatagli dal club non sono servite ad attenuare l’inevitabile castigo. La federazione, evidentemente, ha tenuto conto dei precedenti del giocatore, sia quelli specifici (il morso rifilato a Otman Bakkal nel 2010) che quelli generici (gli insulti razzisti rivolti al vice capitano del Manchester United, il franco-senegalese Patrice Evra, puniti con 8 giornate di stop) e ha quindi ritenuto necessario e doveroso sanzionare il reo con la massima severità. Oppure, come ipotizzano ironicamente in Inghilterra, ha semplicemente stabilito l’entità della squalifica sulla base del segno lasciato dalle fauci di Suarez sul braccio del povero Ivanović: si vede chiaramente l’impronta di dieci denti, ergo dieci giornate.

I MORSI DELLA RETE – Insieme alla condanna della Federazione arriva anche l’inevitabile sberleffo mediatico. Impazzano infatti sul web le caricature del “morsicatore folle”, riprodotto con i denti aguzzi e grondanti di sangue ingabbiati dentro museruole di ogni forma e dimensione o come un terribile castoro mangiatore di braccia. La sua bocca spalancata prende il posto di quella dello squalo sulla mitica locandina del film di Spielberg (dominata dalla scritta JAWS, che vuol dire “mascelle”), oppure viene resa inoffensiva da un collare elisabettiano (quell’arnese di plastica che si mette intorno al muso dei cani per evitare che si lecchino le ferite post-operatorie), mentre un invitante panino imbottito è accompagnato dal commento “ecco come Suarez vede Ivanovic”. Quest’ultimo, infine, viene raffigurato con un moncherino sanguinante al posto del braccio oppure in versione hot-dog con tanto di ketchup e sottaceti.

Enrico Steidler

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *