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Playoff NBA, Recap gara 2: volano gli Heat

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 ROMA, 25 APRILE – Terminata la carrellata di seconde partite dei quarti dei playoff NBA: si portano sul 2-0 Miami, New York, Indiana ad Est, Oklahoma, San Antonio e Clippers ad Ovest. In parità invece le sfide tra Denver e Golden State e Brooklyn e Chicago.
MIAMI HEAT-MILWAUKEE BUCKS 98-86 (2-0) i campioni della Florida impiegano tre quarti per trovare il break spezzagambe contro dei buoni Bucks, che si mantengono costantemente a contatto grazie al turco Ilyasova (21)e Dunleavy (16), in una serata in cui sono mancati i contributi delle stelle di diamante Jennings ed Ellis, non pervenuti. Discreta prova per LeBron James (19) con qualche palla persa di troppo, 21 invece per Wade, più costante nell’arco dei 48 minuti.
NEW YORK KNICKS- BOSTON CELTICS 87-71 (2-0) al Madison i Knicks hanno la meglio su Boston con un clamoroso parziale nel terzo quarto (32-11). Dopo aver litigato con il ferro nei primi quarti Melo Anthony raddrizza la mira e mette in cascina 34 punti, supportato da Felton (16) e J.R.Smith (19), premiato prima della palla a due come miglior sesto uomo dell’anno. Per Boston 18 di Pierce e 2 di Garnett.
INDIANA PACERS- ATLANTA HAWKS 113-98 (2-0) i Pacers si sbarazzano nel giro di due giorni dei molli Hawks di Josh Smith (16), imponendo la dura legge della Conseco Fieldhouse, grazie ai 27 di un devastante Paul George, premiato come giocatore più migliorato dell’anno, ai 22 di Hill e ai 15 del centro Hibbert. Atlanta, che appare spacciata, ha 17 da Harris e 16 da Teague.
BROOKLYN NETS- CHICAGO BULLS 82-90 (1-1) i Bulls espugnano il Barclays Center e tornano a Chicago sull 1-1. A questo punto Brooklyn per passare dovrà vincere almeno una delle partite in Illinois. La squadra di Thibodeau domina il pitturato con Boozer (13), Noah (11 rimbalzi) e Deng (15), mentre i Nets hanno un ottimo Lopez da 21 punti, che non riesce però a portare i suoi alla vittoria, condannati dalla cattiva serata di deron Williams (solo 8 punti). Chiude a 8 punti realizzati anche il nostro Belinelli, per il quale le voci di mercato lo considerano sicuro partente al termine della stagione.
LOS ANGELES CLIPPERS- MEMPHIS GRIZZLIES 93-91 (2-0) con una magia di Chris Paul (24) sulla sirena i Clippers riescono a mantenere il vantaggio del fattore campo sconfiggendo dei Grizzlies molto positivi ( Conley 28 e Gasol 17). Sul 91-91 CP3 ha dimostrato ancora una volta tutta la sua classe decidendo la contesa con un canestro in acrobazia di rara difficoltà. 21 di Griffin.
SAN ANTONIO SPURS- LOS ANGELES LAKERS 102-91 (2-0) gli Spurs sconfiggono per la seconda volta i Lakers sul parquet amico, andando ora a Los Angeles con i favori del pronostico. Una partita mai in discussione, amministrata in maniera encomiabile da parte della truppa di Popovich, in cui si esalta un ritrovato Tony Parker (28), mentre Duncan e Leonard chiudono entrambi a quota 16. Per i ragazzi di D’Antoni, troppo approssimativi in difesa e poco convinti in attacco, 16 di Blake ed Howard, 13 per Gasol e World Peace.
DENVER NUGGETS- GOLDEN STATE WARRIORS 117-131 (1-1) i Warriors riescono ad espugnare Denver, fermando la striscia positiva casalinga dei Nuggets. Un match ad alto ritmo in cui gli attacchi l’hanno fatta da padroni, contro delle difese molli e svogliate. Golden State sopperisce all’assenza di Lee con una grande prova del solito Stephen Curry (30), Jack (26) e Barnes (24). Per Denver 19 di Brewer e Lawson, 18 di Iguodala e Miller, mentre lunedì 29 il nostro Danilo Galllinari verrà operato in artroscopia al ginocchio.
OKLAHOMA CITY THUNDER- HOUSTON ROCKETS 105-102 (2-0) i Thunder come da pronostico si portano sul 2-0 nella serie ma devono faticare non poco contro gli agguerriti

il buzzer beater di Chris Paul

il buzzer beater di Chris Paul

 

Paul George, asso di Indiana

Paul George, asso di Indiana

del “Barba” Harden (36). Oklahoma è salvata nell’ultimo periodo da un paio di triple fondamentali di Sefolosha e Durant, che in un intervista a Sport Illustrated si è detto “stanco di arrivare sempre secondo”. Houston ha invece oltre all’ottima prova di Harden, 17 da Parsons e 16 da un sorprendente Beverley, fautore di qualche colpo proibito con Westbrook (29) , che ha surriscaldato non poco gli animi dei giocatori in campo.

 

Francesco Garibaldi

 

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