Vincenzo Galdieri

Non è finito nessun ciclo: il Barcellona è ancora top

Non è finito nessun ciclo: il Barcellona è ancora top
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Lionel Messi: amarissima la serata di Champions per la stella del Barcellona

Lionel Messi: amarissima la serata di Champions per la stella del Barcellona

 BARCELLONA, 25 APRILE – A Barcellona l’aria si è fatta pesante. Pesante come non era mai stata. Lì sono abituati a vincere, vincere ed ancora vincere. Il termine sconfitta non è mai stato concretamente concepito da Messi e soci negli ultimi anni, eccezion fatta per qualche sporadica occasione. I blaugrana sono gli alieni del calcio, a colazione mangiano record più che latte e biscotti. E prenderne in una semifinale di Champions League rappresenta una batosta incredibile. Era già capitato di perdere al Barça, ma non cosi. Inter e Chelsea, per esempio, li avevano battuti giocando al loro opposto. Il Bayern no: è stato più temerario, convinto dei propri mezzi e sicuro di poter dominare i marziani giocando al loro stesso modo. Anzi, diciamoci la verità: giocando meglio. Per una volta Iniesta e compagni si sono sentiti impotenti, e non è stata una sensazione piacevole. Si sono sentiti umani. Gli extraterrestri erano dall’altra parte, che li tartassavano a ritmo incessante. Ed a tutto il mondo del calcio all’indomani della debacle dei fenomeni è sorta spontanea una domanda: è la fine di un ciclo? 

FINE DELL’EGEMONIA – La risposta alla domanda precedente è molto semplice: no. Non è finito il ciclo del Barcellona, che rimane  un top team a tutti gli effetti. Piuttosto, è finita la loro egemonia. I blaugrana si sono idealmente guardati allo specchio, l’altro ieri sera, ed hanno scoperto di non essere più i più belli del reame. Ma non sono diventati brutti e scarsi tutt’a un tratto, quello no. La realtà è che oggi c’è qualcuno più forte di loro, e nemmeno a dirlo quel qualcuno si chiama Bayern Monaco. I più accorti se n’erano già avveduti, gli altri se ne sono resi conto martedi. Troppo forti i tedeschi oggi, per qualunque squadra al mondo. Puoi batterli in una partita, forse. In due diventa un’impresa al limite dell’impossibile.

CICLO CONTINUO – Detto e sottoscritto che il Bayern è oggi indubbiamente la compagine più forte del pianeta, nessuno si azzardi a dire che è finito il ciclo Barcellona. Gli uomini di Tito Villanova stanno stravincendo la Liga, e negli ultimi anni hanno fatto incetta di trionfi. Oltretutto, hanno un’ossatura molto solida e giovane, un sacco di campioni, una politica societaria virtuosa. Hanno vinto tutto e si attrezzeranno per farlo di nuovo: non ci sarà molto da cambiare. La mentalità vincente rimane, adesso bisogna soltanto rimboccarsi le maniche e mettersi in testa di arrivare prima possibile al livello dei mastodontici teutonici. Ma il ciclo, come detto, continua. Qualcuno disse che dopo la vittoria della Champions si concluse il ciclo dell’Inter: affermazione corretta. Perchè i nerazzurri erano quasi tutti ultratrentenni, arrivati al momento più alto della propria carriera nella notte di Madrid. Il Barcellona invece è giovane, rampante e vincente. Si rimetterà in sesto e tornerà più famelico di prima. Proverà anche orgogliosamente la remuntada impossibile, per far capire al Bayern e al mondo intero una cosa: sono diventati umani, ma sono pur sempre fortissimi.

A cura di Vincenzo Galdieri 

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One Response to Non è finito nessun ciclo: il Barcellona è ancora top

  1. damiano del gigante 25 aprile 2013 at 12:47

    a mio avviso la verità va cercata altrove, il Barca e più in generale le squadre spagnole hanno beneficiagto di una legislazione antidoping molto “tollerante”, ora che la Spagna vorrebbe ospitare le olimpiadi e si è data una legislazione leggermente più “restrittiva”, adeguandosi al resto del mondo, gli spagnoli fanno fatica a giocare come facevano fino a qualche mese fa.
    D’altro canto, basti vedere i risultati ottenuti fuori casa dalle squadre spagnole, assolutamente ridicoli, Geltic, Galatasaray,Milan, poi, stranamente, quando giocano tra le “mura amiche” si trasformano in “marziani”, questo accade perchè aldifuori della Spagna ci sono i controlli antidoping in Spagna nessuno troverà mai nulla contro i “marziani”.
    Questo vale nal calcio, e in tutti gli sport, la Spagna ha truffato il mondo intero, dal tennis al calcio all’atletica, da noi basta un piccolo sospetto e Guariniello interviene e sanziona, da loro non bastano nemmeno le prove delprocesso Fuentes.

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