Antonio Fioretto

Bye-Bayern Barcellona: i tedeschi sono un rullo compressore

Bye-Bayern Barcellona: i tedeschi sono un rullo compressore
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BARCELLONA, 24 APRILE – Un dubbio amletico è balenato nelle menti dei tifosi calcistici di tutt’ Europa: questo Bayern è troppo forte o è il Barça ad esser stato (o ad esser diventato) un pò meno marziano? Come sempre, quando i catalani non riescono in quello che meglio gli riesce, cioè vincere, ci si incammina su un sottilissimo sentiero che separa la fantomatica debolezza dei blaugrana dall’ eventuale incredibile impresa degli avversari. Il Barcellona rappresenta un modello calcistico assoluto, oltre che una squadra capace di vincere tutto e di guadagnarsi il nome di “più forte del secolo”. Ovvio quindi che, quando le cose vanno storte, i motivi vengono di consueto ricondotti a sporadiche occasioni: una gara andata male, un  episodio sfavorevole. Sembra quasi che, doverosamente, ci sia l’obbligo di trovare alibi alle , seppur rarissime, disfatte di Messi e compagni.

GAP Ebbene, questa volta c’è qualcosa di diverso. Niente di strano: il calcio è fatto di cicli. Senza voler ovviamente esprimere giudizi assoluti, dicendo che il ciclo del Barcellona sia finito (in quanto così non è), è importane sottolineare che il Bayern visto ieri è una squadra schiacciasassi. Nel mondo del pallone si vince e si perde e, per quanto Guardiola prima e Vilanova poi siano quasi sempre rientrati nella prima voce, c’è l’impressione (e anche qualcosa di più) che sia arrivato qualcuno in grado di spodestare il trono blaugrana. Heynckes ha creato un rullo compressore, in grado di stravincere il campionato con mesi di anticipo e di spazzar via qualunque avversario anche e soprattutto in Europa. I numeri parlano chiaro: il 23esimo titolo tedesco è arrivato con 6 turni di anticipo; in Bundesliga, dopo 30 giornate i bavaresi hanno 81 punti, conditi da 89 gol fatti e solo 14 subiti; in Europa, 50 gol nelle ultime 15 partite. E’ un ciclone calcistico, forte fisicamente, impeccabile dal punto di vista tecnico-atletico e sublime in quanto a tecnica individuale.

E’ dunque effimero ridurre tutta la questione ad un semplice paragone tra le due compagini. La verità è che, come ricordato da Antonio Conte nel dopo gara di Juve-Bayern, questo Munchen è probabilmente il più forte di sempre. A tal punto sorge però un quesito alquanto ovvio: riuscirà Guardiola a migliorare quest’armata? La prossima stagione Pep guiderà i bavaresi e diventa davvero difficile immaginare qualcosa di migliore rispetto all’ attuale. Ok, è stato preso un mezzo fenomeno come Gotze ed è vicino anche l’altro asso Lewandowski (che fine farà il Borussia Dormund?); ma sarà davvero un’ardua impresa quantomeno ripetere le vittorie di Heynckes. Sempre che tra una settimana ci si ritrovi qui tra una settimana a parlare a parti invertite.

Antonio Fioretto

 

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