Walter Molino

Le pagelle di Bayern Monaco-Barcellona 4-0: Schweinsteiger mostro, Xavi abdica

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
I due protagonisti bavaresi

I due protagonisti bavaresi

 BAYERN MONACO

NEUER  6 – Quando giochi col Barcellona dei marziani ti aspetti una delle serate più impegnative della tua carriera, hai voglia di metterti alla prova. E la delusione è tanta quando non subisci nemmeno un tiro in porta. Povero Neuer, ci hanno pensato i suoi compagni a consolarlo: 4-0 ed alieni a casa.

LAHM 7 – Terzino formidabile, capitano encomiabile, corre per quattro ed ha una tecnica da centrocampista centrale. Spaziale.

J.BOATENG 6,5 – Messi chi? L’argentino e i suoi compagni non passano mai al cospetto di Jerome, che ci mette la testa ed il fisico. Adesso chi è il Boateng migliore?

DANTE 7,5 – Forte, forte da far spavento. Ci si chiede come sia possibile che un elemento di questo livello sia arrivato nel calcio dei grandissimi soltanto a 30 anni. Spazza via qualunque pericolo gli si pari davanti, e lo fa con una facilità imbarazzante. Per almeno altri tre anni il Brasile ha trovato il perfetto compagno di Thiago Silva. Per almeno altri tre anni il Bayern avrà uno dei difensori più forti del mondo.

ALABA 6,5 – Grande lavoratore, la sua velocità è fondamentale nei recuperi. Sempre attento e concentrato.

J.MARTINEZ 6,5 – Randella in mezzo al campo come pochi, è un lottatore vero. Mr. 40 milioni non avrà una tecnica scintillante ma è utilissimo alla causa. Sempre presente, si diverte a vedere quei mostri del Barcellona – per la maggior parte suoi connazionali – annichiliti. La classe operaia – nobile al potere.

SCHWEINSTEIGER 8 (IL MIGLIORE) – Boom. E’ devastante, non ci sono altre parole. Bastian Schweinsteiger rappresenta la perfetta sintesi della completezza bavarese. Uno forte tecnicamente, psicologicamente, fisicamente. Uno bravo a fare tutto ed a farlo bene. Oggi è ai livelli dei grandissimi Pirlo, Xavi ed Iniesta. Ha raggiunto la piena maturazione calcistica. Mostro.

ROBBEN 7,5 – Classe e qualità ai massimi livelli. Imperversa nella sua zona di competenza con sicurezza disarmante, si beve chiunque provi a sbarrargli la strada. Fa quello che vuole, quando vuole. Quando è in forma non ce n’è per nessuno.

GOMEZ 7 – Corazziere, si dimostra un’ottima alternativa a Mandzukic. Segna pure, che non guasta mai.

MULLER 7,5 – Segna, si diverte, spacca le difese, torna a coprire. Giocatore totale, fenomeno vero senza bisogno di fare dribbling spettacolari come biglietto da visita. Un giocatore concreto, dinamico, monderno. Un campione.

RIBERY 7,5 – Che dire, è fortissimo. E’ fortissimo non soltanto perchè sulla fascia fa impazzire chiunque, non soltanto perchè è l’incubo delle difese di tutto il mondo. E’ fortissimo anche perchè quando il difensore dietro di lui malauguratamente sbaglia, corre come un pazzo all’indietro per andare a tappare la falla. E ci riesce praticamente sempre. Altrochè nuovo che avanza, Ribery è sempre il Numero Uno nel suo ruolo.

All. HEYNCKES 9 – Umilia il Barcellona ed è ad un passo dalla finale. Tutto questo dopo aver umiliato o quasi prima la Juventus, dopo aver annichilito tutti in campionato. Merito dei giocatori, ma merito soprattutto di questo giovanotto qua. Che lascerà il posto a Guardiola, con un sorriso ed una pacca sulla spalla: “Buona fortuna Josep, adesso prova a fare meglio di me”.

BARCELLONA

VALDÉS 6 – Sui goal forse ci potrebbe essere qualche recriminazione solo sul primo di Muller, anche se effettivamente la distanza era ravvicinata. Qualche uscita e intervento per salvare il risultato, ma ci hanno pensato i suoi compagni a renderlo impossibile per il ritorno.

D.ALVES 5 – Le giocate di classe sono sempre nel suo repertorio, ma stasera il suo gioco non risulta efficace. Né in attacco né tanto meno in difesa riesce a dare il suo contributo.

PIQUÉ 6.5 – Uno dei migliori dei suoi. Di certo non si presenta benissimo al Camp Nou con il suo nuovo taglio di capelli. Però la tempistica sugli interventi è sempre efficace. Predica in difesa però nel deserto.

BARTRA 4.5 – Molto a sorpresa è il classe 91 della Cantera blaugrana a fare compagnia a Piqué nel reparto arretrato. Si era pensato a Montoya, ma alla fine Vilanova ha scelto per Bartra. La sua insicurezza si vede in quasi tutti i tocchi, me le sue marcature risultato molto, troppo leggere.

ALBA 5- – Il parente lontano del terzino che negli ottavi di finale con una corsa assurda al 94° ha mandato definitivamente il Milan a casa. Nei minuti finali fa anche un bruttissimo gesto appoggiando il pallone in faccia a Robben. Per tutta la gara comunque la sua prestazione è insufficiente.

BUSQUETS 5.5 – Nel primo tempo, lotta bene sui palloni e il suo ruolo di metronomo difensivo a centrocampo è molto utile. Spesso aiuta anche la retroguardia agendo da terzo difensore centrale. Nel secondo tempo scompare un po’ dal gioco e viene sovrastato dalle avanzate bavaresi.

XAVI 5 – Qualche telecronista di solito dice che non è mai facile dare un’insufficienza a giocatori di questo calibro. Invece è troppo facile. Quando si vedono prestazioni del genere è facile capire come quest’oggi anche il Professor Xavi non sia stato all’altezza. Sebbene la maggior parte dei palloni tergiversino sui suoi piedi, lo spagnolo si inventa poche giocate limitandosi a giocate facili. Anche da lui ci si sarebbe aspettato di più.

INIESTA 5.5 – Qualche giocata grazie alle sue fantastiche doti c’è, ma anche lui non riesce quasi mai ad imbeccare uno dei suoi compagni davanti alla porta. Comunque si è impegnato pur non riuscendoci. Il capolavoro tattico di Heynckes sulla trequarti difensiva lo ha molto inibito.

SÁNCHEZ 4 – Anche lui è il lontano parente dell’attaccante che in maglia bianconera faceva faville con Di Natale. Proprio nella serata in cui Messi era un po’ spento, doveva dare qualcosa di più. Ma evidentemente non è nelle sue corde, per quanto sia un grande giocatore, non è un fuoriclasse adatto a questi livelli altissimi.

MESSI 4.5 – La prima cosa che bisogna dire è che non era in condizione di giocare una semifinale di Champions League. Però visto che era in campo, non possiamo esimerci dall’assegnargli una pesante insufficienza (sebbene con riserve). Non ha superato praticamente mai l’uomo né tirato in porta. I 4 palloni d’oro vinti gli ruotavano per la testa come fantasmi.

PEDRO 5+ – Nel primo tempo è preziosissimo nel recuperare palloni sulla sua fascia arretrando, facendolo molto di più di Sánchez. Il Barça aveva bisogno anche, ma non solo di questo. In attacco anche lui non riesce a creare grandi pericoli.

VILLA SV

VILANOVA 3 – Più che un allenatore in panchina stasera per i culé sembrava esserci un accompagnatore qualsiasi, che ogni tanto proferiva qualche parola. Questa sera senz’altro Tito ha sbagliato tutto. Già Messi sembrava non in condizione di poter giocare. Ma possiamo capire che chiamandosi Messi, e avendolo a disposizione la tentazione è stata forte. Però non è possibile vedere una partita di Champions League di 90 minuti un solo cambio all’83 a partita totalmente pregiudicata. Bisognava fare qualche cosa prima, Villa, Fabregas, meritavano di essere della partita visto il “fracaso”.


A cura di Vincenzo Galdieri e Walter Molino

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *