Vincenzo Galdieri

Calciomercato Juventus, mistero Anelka: ma che è venuto a fare?

Calciomercato Juventus, mistero Anelka: ma che è venuto a fare?
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Anelka TORINO, 23 APRILE – Smaltita la delusione Champions League, la Juventus si appresta a vincere il suo secondo Scudetto di fila. Niente male, tutto sommato. Mentre  si celebra ancora una volta la grande stagione del condottiero Antonio Conte e dei suoi uomini, a Vinovo rimane comunque irrisolto un enigma. Quell’enigma ha un nome  ed un cognome: Nicholas Anelka. Arrivato a gennaio, di lui si sono perse le tracce. Anzi, a dire il vero le tracce non si sono nemmeno mai trovate. Nessuno si aspettava che Anelka fosse il tanto agognato top player, sia chiaro. Nick non è più nel fiore degli anni ed oltretutto veniva da un annetto scarso di semiinattività in Cina. Ma che potesse essere utile alla causa, quello si. Specialmente in Champions League, dove la sua esperienza internazionale – unita ad una stazza ancora da corazziere – avrebbe fatto comodo alla Vecchia Signora. O almeno cosi ci avevano fatto credere. 

IN CAMPO UNA MEZZ’ORETTA SCARSA – In totale Anelka ha fino adesso vestito la gloriosa maglia della Vecchia Signora per una mezz’oretta scarsa. Venti minuti con la Roma in campionato, dieci in Champions in casa del Celtic a risultato già ampiamente acquisito. A dire il vero, per quel poco che si è visto non si è mosso nemmeno male. E’ sembrato in forma, coi giallorossi aveva addirittura provato ad accendere la luce in una delle peggiori serate bianconere di quest’anno. Eppure, non è riuscito a meritarsi la considerazione di Conte. Una domanda a questo punto sorge spontanea: ma che è venuto a fare Anelka?

SEDOTTO E ABBANDONATO – E’ vero che avere giocatori famosi in panchina è sempre un piacere, ma a questo punto ci si chiede seriamente perchè Anelka sia approdato a Torino. Come detto, in pochi si aspettavano un impiego a tempo pieno dell’ex Arsenal, ma quasi tutti erano convinti almeno che il francese sarebbe tornato utile nella seconda parte di stagione, magari subentrando più volte a partita in corso per tenere palloni, prendere falli o inventare qualcosa grazie alle sue ottime doti tecniche. Un po’ quello che faceva Del Piero l’anno scorso. E invece no, l’azione più importante e memorabile dell’Anelka versione Juventus è stata l’abbraccio con Quagliarella – pare siano diventati molto amici – dopo il gol del funambolo campano all’Inter. Poca roba, per uno abituato ai migliori palcoscenici europei. A questo punto la separazione a fine stagione dovrebbe essere inevitabile, ma ai tifosi bianconeri rimane ancora l’amaro in bocca. Del resto quella tra Anelka e la Juve è una storia tormentata: si sfiorarono già un decennio fa, poi il ragazzo sbarcò a Madrid con tanti saluti alla Signora. Che ha ritrovato, dieci anni dopo. Ma questa volta è stata lei a rispondergli picche: ed a Nick, sedotto e abbandonato, non è rimasto che constatare quanto siano confortevoli le panchine dello Juventus Stadium.

A cura di Vincenzo Galdieri 

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