Giovanni Nole

Le pagelle di Inter-Parma 1-0: Jonathan rivelazione, Schelotto disperazione

Le pagelle di Inter-Parma 1-0: Jonathan rivelazione, Schelotto disperazione
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VOTI INTER

jonathanHANDANOVIC 7 – Il solito fenomeno, forse l’unico vero top player ‘sopravvissuto’ tra le file nerazzurre. E’ una certezza a trecentosessanta gradi: vive due minuti di inferno, tra il 28esimo e il 29esimo, che sono la perfetta sintesi della sua perfetta stagione, salvando alla grande sulle conclusioni in porta di Sansone, Parolo e Benalouane. TITANICO

ZANETTI 6+ – Quando gioca al massimo delle sue potenzialità fisiche, guardargli recuperare ogni singolo pallone in fase difensiva commuove ancora chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare per quasi 15 anni sempre con la stessa maglia. Straripante, sempre in vantaggio, imbattibile nei contrasti. Recupera ovunque, facendo il lavoro anche di compagni di squadra in difficoltà. MONUMENTALE

RANOCCHIA e JUAN JESUS 6+ – Viste le ultime partite vissute in perenne affanno, la facilità con il quale hanno gestito il Parma-Problem è una boccata di puro ossigeno per i due. Mai veramente in difficoltà, l’attacco Parmense è decisamente troppo isolato per poter impensierire la retroguardia nerazzurra. Non coadiuvati tantissimo dal centrocampo nerazzurro quando lasciano spesso liberi di concludere i gialloblù, ma limitano i danni nel miglior modo possibile. SUDAR LE DUE CAMICIE

PEREIRA 6 – Limita i soliti problemi tecnici con la solita grinta in fase difensiva. Anche lui non deve faticare più di tanto, ma svolge bene la mansione affidatagli da Stramaccioni. Con Biabiany dalla sua parte qualche problemino in più, ma gestisce in scioltezza, nonostante l’ammonizione rimediata proprio per via del francese. LAVORATORE

SCHELOTTO 4,5 (PEGGIORE IN CAMPO)– Sarà un problema psicologico, forse l’ansia da prestazione in una grande squadra dal grande blasone qual è l’Inter. Una squadra che, ovviamente, comporta certe pressioni. Pressioni che, a quanto pare, Ezequiel sta sentendo tutte sulle proprie spalle. Vuole sempre strafare, ma di fatto non azzecca nulla, tra controlli sballati e passaggi da avemmaria. E quel gol mangiatosi solo di fronte al portiere..Se le parate di Handanovic sono la sintesi della sua grandissima stagione, questo errore clamoroso è invece la sintesi perfetta per l’argentino. I fischi sono sempre ingenerosi, ma lui deve darsi una svegliata. IRRITANTE (al suo posto GARRITANO 6 – All’esordio in maglia nerazzurra, peggio di Schelotto non poteva assolutamente fare.)

KOVACIC 6,5 – Veramente incredibile. Non soffre per nulla di cali, e se per caso commette qualche errore, si riprende alla grande continuando a giocare con la solita maestria da professionista datato. Sintomo di una mentalità fortissima, matura. Soliti grandi spunti (come quando nel secondo tempo serve una palla perfetta per Rocchi, sciupata dall’attaccante ex-Lazio) e, ogni tanto, qualche serpentina in eleganza delle sue. Unite ad una gestione della palla sempre senza sbavature. Giocatore impeccabile. LAUREATO

KUZMANOVIC 6= – Fa un buon lavoro da centrocampista di sostanza, correndo tantissimo, fornendo buone chiusure e buttandosi in avanti quando possibile. Ma spesso si rivela troppo impreciso per essere un centrocampista dai piedi buoni. Non gli si chiede di impostare alla Xavi, ma spesso sbaglia le cose più banali. SUPERFICIALE

JONATHAN 7 (MIGLIORE IN CAMPO) – La dimostrazione che il calcio, prima di qualsiasi altra variante, è fiducia. Se dai fiducia ad un giocatore, lo fai sentire bene, lo fai giocare con costanza, questo riesce a rendere per quel che è – cosa difficile da fare, se giochi una volta ogni dieci/quindici partite sotto il costante brusio dei fischi da parte dei tuoi tifosi. Sarà che forse l’Inter sta finalmente realizzando che nessuno potrà mai essere l’erede di Maicon e che ci si può accontentare anche ‘solo’ di un buon terzino, ma ora Jonathan, senza troppi contendenti al posto da titolare ultimamente sulla destra, sta rendendo alla grande. Non vuole strafare, lavora per i compagni, ma riesce sempre a dare una certa utilità alla manovra. Ma sulla fascia, spinge sempre. E serve un assist bellissimo per il gol di Rocchi. Bravissimo Johnny. LA SCOPERTA

ALVAREZ 6 – Meno lucido e brillante rispetto alle ultime partite, ma lavora tanto per il campo, soprattutto sulle fasce, dove spesso fa un buon lavoro di ripiego per far ripartire la manovra. Forse stanco per le ultime partite giocate tutte da titolare e per tutti i 90 minuti, spesso gestisce troppo palla tra i piedi, ma comunque fornisce un buon servigio ai suoi compagni di squadra. Anche lui, come Jonathan, sta ripagando della fiducia – forzata – giocando da titolare. SPREMUTO

ROCCHI 7 – Lavora bene assecondando le sue caratteristiche tecniche: è un giocatore che, quando riceve il pallone dentro l’area, sa cosa farne. Quando lo riceve, appunto. Quando accade, sfiora sempre il gol, col suo istinto da attaccante consumato. E alla terza occasione, segna. Certo, in maniera alquanto fortunosa, ma vengono premiati i tanti sforzi nel reparto offensivo di un giocatore dato come ‘pensionato’ forse fin troppo presto. PREDATORE (al suo posto CHIVU SV)

All. STRAMACCIONI 6,5 – Ormai il voto non si può più basare sulle scelte tecniche, limitatissime e forzate. Azzecca, comunque, quelle tattiche, mantenendo buoni equilibri tra i reparti. E venendo premiato dal risultato. Il suo obbiettivo prefissato, il piazzamento in Europa League, sembra sempre più accessibile.

 

VOTI PARMA

parma-v-inter-milan-nicola-sansone-celeb_2867013MIRANTE 6,5 – Benissimo sul rigore in movimento di Schelotto ad inizio gara, anche se forse si può parlare più di un errore dell’argentino che di un miracolo del portierone italiano. Poi deve fare poco e nulla, a parte veder infilarsi in rete, incolpevole, la rete di Rocchi. ANNOIATO

BENALOUANE 6+ – Sfiora la rete con una bella conclusione nel momento di inferno tra il 28 e il 29 del primo tempo, lavora bene da terzino limitando le avanzate, dalla sua parte, dei vari Alvarez e Jonathan. Sul finale di primo tempo, prodigioso il salvataggio su Schelotto, altrimenti libero di colpire in rete. PROVVIDENZIALE

CODA 6+ – Lavora in sicurezza in difesa, anche se spesso lascia troppo libero di agire Rocchi. Ma per il resto, non compie sbavature, limitando alla grande le offensive nerazzurre, comunque mai troppo pungenti. Esce perché non ancora al 100%..purtroppo per il Parma. SICURO (al suo posto SANTACROCE 5 – Entra giusti in tempo per perdersi Rocchi sul gol del vantaggio nerazzurro. Fantastico.)

GOBBI 4,5 – Inutile, sia in fase difensiva (fa passare Jonathan nell’azione del gol) sia in fase offensiva, non contribuendo mai con cross decenti. Va spesso nel panico, nonostante l’Inter non sia poi così eccelsa nella spinta. SPAESATO

LUCARELLI 6 – Lotta tanto quanto il suo compagno di reparto, Coda, ma a differenza sua si deve prendere qualche responsabilità sulla rete subìta. Per il resto, non tintinna.

VALDES 5 – Sbaglia tantissimo, sbaglia tutto. Da regista, si dimostra un giocatore dai piedi ruvidissimi, commettendo anche alcuni falli in ritardo che gli costano il giallo. Non imposta mai, anzi non dimostra mai un accenno di qualità anche nei passaggi più semplici. Non gli si può alzare il voto per una sola conclusione, certo bellissima, ma scollegata e individuale rispetto al resto della partita giocata dal centrocampista. INFANGATO

PAROLO 6 – Merita la sufficienza per l’impegno e per aver messo in difficoltà Handanovic nel primo tempo, ma non combina moltissimo. Si sacrifica tanto per la squadra correndo con la sua solita dedizione per tutto il centrocampo, ma non porta qualità.

MARCHIONNI 6 – Si fa notare per una bella conclusione al minuto 34 che fa salire i brividi ai tifosi nerazzurri; per il resto, non fa scrivere di lui nella storia del match, compiendo un buon lavoro in fase di copertura. (al suo posto GALLOPPA SV)

SANSONE 6,5 – Forse il giocatore più ispirato tra i suoi, la sua rapidità crea spesso qualche grattacapo alla difesa nerazzurra, soprattutto quando mette in allerta Handanovic con due belle conclusioni al 28esimo, quando si insinua sulla destra e calcia in diagonale, e al 70esimo, quando spreca su buon servizio di Amauri. All’andata fu decisivo per il Parma; oggi resta comunque incisivo, ma non risulta decisivo. INSIDIOSO

AMAURI 6,5 – Lasciato solissimo in avanti, fa quel che può, sgomitando tra le maglie nerazzurre per crearsi un po’ di spazio. Non si crea occasioni da gol importanti, ma ne regala una interessante al compagno di reparto Sansone, che però – come già detto – spreca steccando di fronte al portiere. Il suo lavoro non viene ripagato. SPRECATO

BELFODIL ? – No sul serio, leggevo le informazioni tra primo e secondo tempo e leggo che Belfodil sarebbe presto stato sostituito a breve da Biabiany. La mia meraviglia fu grande. Perché sul serio, non lo avevo mica visto in campo, forse sarò stato poco attento. ? (al suo posto BIABIANY 5 – Vero che è tutt’altra cosa rispetto a Belfodil in termini di impatto sulla partita, ma quell’erroraccio solissimo di fronte al portiere avversario è imperdonabile.)

All. DONADONI 5 – I cambi si rivelano decisivi, ma non nel senso che desiderava. Belfodil lo tradisce, ma Biabiany lo mortifica. Sfortunato nel vedere che Coda non poteva reggere i 90 minuti, altrimenti staremmo a parlare di un meritato pareggio.

 

A cura di Giovanni Nolè

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