Antonio Fioretto

Juventus, Ibra si può: Conte e Raiola gli assi nella manica

Juventus, Ibra si può: Conte e Raiola gli assi nella manica
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La trattativa è difficilissima ma non impossibile. Primi contatti tra Conte e lo svedese e, intanto, Marotta prepara l'offerta

Zlatan Ibrahimovic: prossimo attaccante della Juventus?

Zlatan Ibrahimovic: prossimo attaccante della Juventus?

TORINO, 20 APRILE – Gli eroi non fanno mai le cose per caso, soprattutto alla Juventus. Lo sa bene Antonio Conte, vero eroe del progetto Juventus e coordinatore di un biennio straordinario. Da circa dieci giorni, il tecnico bianconero ha ricambiato modulo di gioco, proiettandosi verso un innovativo 3-5-1-1. L’avvento di Pogba e la necessità di schierare in campo tutti e quattro i leader di metàcampo, hanno spinto il tecnico leccese a variare lo scacchiere tattico. Alcuni però, vedono dietro questa mossa qualcosa di più. La regola del sospetto nel calcio è quanto di più banale possa esserci e, di conseguenza, regna, in questo caso più che mai.

ALLESTIMENTO La Juve vista in campo contro la Lazio ha visto Pirlo a dettare i tempi in mezzo al campo, con Marchisio, Vidal e Pogba a muoversi sia da trequartisti veri e propri che da filtri di mediana. Vucinic, unico attaccante, ha spesso giocato spalle alla porta, libero di svariare su tutto il fronte offensivo e di creare gli spazi necessari per gli inserimenti dei compagni. Ecco che, seguendo tale analisi, molti vedono una Vecchia Signora in fase di preparazione per l’arrivo di un grande attaccante. Il 3-5-1-1 potrebbe essere il modulo ideale per la prossima stagione della Juventus e si adatterebbe in modo straordinariamente perfetto a (un nome a caso) Zlatan Ibrahimovic, tornato nei pensieri di Marotta da tempi non sospetti.

METODO La matematica non è un’opinione. 2+2 fa 4. Se quindi la Juve segue Ibra e se, come detto, Conte sta già facendo i preparativi (tecnico-tattici) in attesa dell’arrivo dello svedese, qualcosa di fondato dovrà pure esserci. La verità è che i primi contatti tra i bianconeri e l’ex Milan, Inter e Barcellona sono già avvenuti. Lo stesso Conte si sarebbe mosso in prima persona per colloquiare con lo svedese e convincerlo a trasferirsi a Torino. Sia chiaro, Ibra alla Juventus resta un progetto difficile da attuare, per ovvie motivazioni economiche. Tuttavia, la Madama ha delle carte vincenti da giocare.

Il primo asso nella manica è proprio Antonio Conte. Ibra stravede per lui e ha già espresso il suo desiderio di poterlo avere come allenatore. Allo stesso modo, il mister juventino è innamorato di Ibra e, come suddetto, i due hanno già avuto i primi confronti. Il secondo, e più importante, asso nella manica si chiama Mino Raiola. Il “re del mercato” dovrà fare del suo meglio per mandare in porto la trattativa del secolo. Ma i rapporti ottimi con la Juventus (dopo l’affare Pogba) e in particolare con Pavel Nedved daranno senz’altro una mano. Certo è che ci sono binari ben precisi da seguire. Innanzitutto, la Juventus ha già messo i paletti: 8-10 milioni al Psg e, massimo, 7,5 al giocatore. Di più non si può fare. Ibra dovrebbe quindi dimezzarsi lo stipendio, vedendosi tuttavia allungare il contratto di due stagioni (da 3 a 5).

INSICUREZZA Gli sviluppi significativi avverranno da luglio in poi. Immaginare però questa Juventus con Ibra davanti fa rizzare i capelli (anche i pochi di Marotta). La Madama diverrebbe un’armata quasi inaffondabile, capace anche di confrontarsi con i top club europei. Ma, per quella strana e insita regola del sospetto, sorge una domanda: Ibra sarebbe quello giusto?

Antonio Fioretto

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