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Andrea Caracciolo avvicina il Brescia ai playoff. La copertina della serie B

Andrea Caracciolo avvicina il Brescia ai playoff. La copertina della serie B
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CaraccioloBRESCIA, 19 APRILE – Andrea Caracciolo e il Brescia, una storia iniziata nel lontano 2001 ma che continua a regalare soddisfazioni all’attaccante milanese e alla formazione del presidente Gino Corioni. Nell’attuale campionato di serie B l’Airone, così viene soprannominato l’ex punta del Palermo per il modo di esultare dopo un goal, sta trascinando a suon di reti verso i playoff le rondinelle.

LA CARRIERA – Caracciolo nasce a Milano nel Settembre del 1981 e comincia la carriera nelle giovanili del Milan, la sua squadra del cuore, dove milita dagli 8 ai 13 anni nel ruolo di difensore centrale. Si trasferisce poi alla Solbiatese e alla SS Alcione prima della svolta della sua carriera che avviene con il passaggio al Sancolombano dove il tecnico Paolo Sollier gli cambia ruolo facendolo diventare un attaccante. In serie D il giovane calciatore comincia a mettere in evidenza un ottimo rendimento che lo mette nel mirino del Como che lo acquista nell’estate del 2000 e lo gira, nel Gennaio del 2001, in prestito alla Pro Vercelli dove gioca 10 gare senza mai andare a segno. Nel 2001 Caracciolo  passa per la prima volta al Brescia, che lo fa debuttare in serie A il 6 Gennaio del 2002 nella trasferta di Bologna, con il quale scende in campo in 7 occasioni realizzando anche le sue prime 2 reti nella massima serie. Nella stagione successiva va al Perugia in prestito secco ma in Umbria le cose non vanno bene e a fine anno ritorna in Lombardia dopo avere firmato solamente 2 goal in 22 presenze. La seconda esperienza bresciana della sua carriera dura un biennio che si dimostra particolarmente ricco di soddisfazioni grazie soprattutto alle 24 marcature siglate in 65 incontri. Le sue prestazioni gli valgono l’interessamento dell’ambizioso Palermo che lo acquista in cambio di 8 milioni più l’intero cartellino di Davide Possanzini facendogli firmare l’1 Luglio 2005 un contratto di 5 anni. In Sicilia rimane per due stagioni per un’esperienza caratterizzata da luci e ombre con un primo campionato molto positivo e un secondo decisamente non all’altezza delle aspettative. Nell’estate del 2007, dopo 62 presenze e 14 reti in rosanero, Caracciolo si trasferisce alla Sampdoria in comproprietà ma in blucerchiato delude con 1 sola rete in 12 apparizioni sul terreno di gioco e nel Gennaio del 2008 ritorna per l’ennesima volta al Brescia a titolo definitivo per 7 milioni di Euro. Con le rondinelle questa volta rimane per 3 anni e mezzo contribuendo alla promozione in serie A giunta al termine dei playoff della stagione 2009/2010 ma non riesce ad evitare nel campionato successivo la retrocessione nella serie cadetta. Tuttavia in questa fase Caracciolo riesce definitivamente ad affermarsi come bomber continuo ed affidabile mantenendo una notevole media realizzativa che gli frutta 58 goal nelle 114 gare disputate e gli consente di rimanere nella massima serie nonostante la retrocessione del Brescia. Nell’Agosto del 2011 passa infatti in comproprietà al Genoa ma il 4 Gennaio del 2012 cambia ancora casacca indossando quella del Novara dove si accasa in prestito secco. In Piemonte colleziona 18 presenze e 2 reti e a fine stagione ritorna nuovamente al Brescia che si aggiudica la compartecipazione con il Genoa alle buste. Nell’attuale stagione fino a questo momento Caracciolo non ha certo deluso le attese giocando con una continuità che gli ha consentito di totalizzare 32 presenze nelle quali ha superato per 10 volte i portieri avversari. L’attaccante è stato decisivo anche nell’ultimo turno di campionato quando ha realizzato 2 goal nel rotondo successo della sua formazione contro il Grosseto. Prima un tocco al volo sotto misura su invito proveniente dalla destra e poi un bel tiro scoccato da dentro l’area al termine di una pregevole iniziativa personale hanno permesso alla sua squadra di raccogliere 3 punti fondamentali nella corsa per i playoff che vedono adesso i lombardi in sesta posizione dopo avere scavalcato  il Varese sconfitto nell’ultimo turno a Vercelli.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE – Caracciolo è una prima punta dotata di un gran fisico e di conseguenza il suo pezzo forte può senza dubbio essere considerato il colpo di testa. E’ tuttavia anche bravo dal punto di vista tecnico ed è discretamente agile nonostante in questo senso sia penalizzato dalla stazza imponente del suo fisico. Una delle sue peculiarità principali, che realizza grazie all’ottima capacità di protezione della palla, è la capacità di far salire la squadra nei momenti di maggior pressione avversaria. Possiede una buona confidenza con la porta avversaria che gli ha consentito fino a questo momento di realizzare oltre 120 reti in carriera delle quali più di 50 sia in serie A che in serie B. Caracciolo vanta anche 2 presenze nella Nazionale maggiore, una con Marcello Lippi e una con Roberto Donadoni, e 10 gare e 1 rete con l’Under 21 con la quale ha vinto l’Europeo di categoria nel 2004. Legato al Brescia fino al 30 Giugno del 2014 è presumibile che l’intenzione dell’attaccante sia quella di concludere la propria carriera con la maglia delle rondinelle, senza dubbio la realtà calcistica dove meglio ha saputo esprimere le sue potenzialità. Non è da escludere quindi, nei prossimi mesi, un prolungamento del contratto non prima di aver fatto il possibile per portare la propria formazione prima ai playoff e poi magari nuovamente in serie A.

Mauro Leone

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