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Siena, Antonelli: “Ogni gara è fondamentale per noi”

La Robur è in piena corsa salvezza e ci crederà fino alla fine

Siena, Antonelli: “Ogni gara è fondamentale per noi”
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Stefano AntonelliSIENA, 19 APRILE – Gli uomini di Beppe Iachini continuano la corsa verso la salvezza, che ad inizio campionato poteva essere insperata. La squadra ha sostenuto un match di allenamento con gli Allievi Nazionali, disputatasi a porte chiuse. Per la cronaca il Siena ha realizzato undici reti, le quali portano la firma di Agra autore di una tripletta, Emeghara e Mannini con una doppietta a testa, Angelo, Bolzoni, Calello, Teixeira. Non ha partecipato al test Matheau, il quale ha svolto un programma di recupero.

Intanto, in occasione della gara casalinga contro il Chievo, il Siena ospiterà i bambini delle Scuole Calcio affiliate al club che assisteranno alla match dalla Curva Beneforti. Ecco i nomi delle società affiliate: Policras Sovicille, Valdorcia, Asta Taverne, Marciano, Sinalunghese, Meroni, Chianti Banca Monteriggioni, Arezzo Academy, Virtus Archiano (Arezzo), San Donato Tavarnelle (Firenze), Passignano, Pievese (Perugia).

Tornando al campo, la gara sarà diretta dall’arbitro Paolo Valeri della sezione di Roma 2, coadiuvato dagli assistenti Andrea Edoardo Stefani di Milano e Alessandro Petrella di Termoli. Gli arbitri addizioni d’area saranno Nicola Rizzoli di Bologna e Claudio Gavillucci di Latina, mentre il IV Ufficiale è Marco Barbirati di Ferrara. Dal punto di vista statistico, Valeri ha arbitrato il Siena 5 volte, di cui due in Coppa Italia, per uno score che dice 2 sconfitte per la Robur ed un pareggio. Per quanto riguarda il Chievo, Valeri l’ha diretto 10 volte con un bilancio di 5 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi.

In settimana ha parlato Salvador Agra, centrocampista arrivato a gennaio. Il giocatore bianconero ha parlato della vittoria contro il Pescara e delle prospettive future: A Pescara abbiamo ottenuto una vittoria molto importante, che ci rende felici. Ma ora dobbiamo essere bravi a pensare subito alla prossima partita con il Chievo, per continuare a ottenere risultati positivi. I risultati sono lo specchio del lavoro fatto in settimana, per questo cerco sempre di dare il massimo in allenamento e farmi trovare pronto, anche se gioco cinque minuti. Il mister è stato bravo a trasmetterci questo spirito: chiunque gioca si impegna sempre al massimo per il bene della squadra”. Sull’assist ad Emeghara dice: Era posizionato meglio di me, è stato naturale servirlo. In quel momento contava solo segnare e vincere una partita troppo importante per noi. È con questo spirito che siamo arrivati fino a qui e possiamo lottare fino alla fine per la salvezza”. Sul Chievo: Tutta la squadra sa che dobbiamo ritrovare la rete in casa perché solo così possiamo vincere. Con l’aiuto dei nostri tifosi, che anche a Pescara sono stati straordinari, speriamo davvero di coronare il nostro grande sogno”.

Sul momento della Robur dice la sua anche il Direttore Sportivo Stefano Antonelli, che ha costruito questa squadra facendo un ottimo lavoro: Per quanto riguarda la rincorsa, più che corsa salvezza, per noi cambia poco: siamo partiti a testa bassa sin dalla prima giornata, l’ossigeno può esser limitato ma ora siamo nel gruppone e non più di rincorsa. Non molliamo di una virgola, continuiamo ad essere concentrati e ad andare avanti, senza cambiare lo spirito”. La gara con il Chievo è importante, cosi come lo sono tutte fino al termine della stagione, ed Antonelli lo sa benissimo: “Sento dire che è la gara più importante, ma ogni gara è fondamentale per noi, dunque anche quella con i clivensi“. Il Ds della Robur spiega cosa è cambiato da gennaio ad oggi: Molto: sono arrivati ragazzi con serenità diversa, non logorati dal percorso estivo delle sentenze, delle squalifiche, dei punti di penalizzazione. I vecchi sono stati bravi a far amalgamare quelli nuovi, trovando una giusta chimica tra chi è arrivato e chi c’era”. Senza quella penalizzazione, il Siena sarebbe già salvo: Non siamo arrabbiati, ma consapevoli che avremmo fatto un campionato all’altezza della categoria anche a livello di punteggio. Avremmo 36 punti, ne sarebbero serviti meno per la salvezza ma non c’è rabbia, conviviamo con la situazione“.

Massimiliano di Cesare

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