Antonio Fioretto

Ancelotti fuori della Coppa: Carletto ad un passo dal City

Ancelotti fuori della Coppa: Carletto ad un passo dal City
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Cambiano tutti: nessuno è al sicuro. Mou va al Chelsea. Mancini: addirittura Real?

MANCHESTER, 18 APRILE – Deriva dal Lander, è nato nel XVIII secolo e si danza in coppia, su una musica di ritmo ternario. Parliamo del valzer, uno dei più famosi e allo stesso tempo antichi balli d’Europa. A tre secoli di distanza, rappresenta ancora un ballo di incredibile attualità e, seppur apparentemente strano, si collega (metaforicamente) a uno degli sport più seguiti del globo. Calcio e valzer vanno a  braccetto.

DANZA D’APERTURA La metafora è ovviamente riferita ai continui andirivieni delle finestre di calciomercato. Giocatori che cambiano maglia con la rapidità di un fulmine e allenatori che passano di panchina in panchina, prede inermi di presidenti impazziti. Nell’ occhio del ciclone, a partire dalla prossima finestra di trattative, ci finiranno quasi sicuramente le figure dei mister. E’ notizia di ieri, per esempio, l’ormai fine dell’avventura tra Ancelotti e il Psg. Carletto è alla prima stagione in Francia ed è vicinissimo alla conquista del titolo nazionale. Uscito dalla Champions a testa altissima (eliminato dal Barcellona con due pareggi), di più poteva fare ben poco. Ciò non è bastato allo sceicco Al Khelaifi, che con l’arrivo della bella stagione manderà via l’ex tecnico di Milan e Chelsea. Il Manchester City sembrerebbe super intenzionato ad accaparrarsi la guida tecnica di quello che è, tuttora, uno dei migliori mister d’Europa. Il triangolo Psg-Ancelotti-City aprirà le danze estive delle panchine.

INCROCI PERICOLOSI L’attuale tecnico dei citiziens di nome fa Roberto e di cognome fa Mancini. Anch’ egli è ambito dai club di mezza europa e, nell’ eventualità in cui il numero uno degli allenatori, Mourinho, lasciasse il Real Madrid (probabilità altissime), non è escluso un passaggio del Mancio alle merengues. Lo Special One, invece, avrebbe ricevuto un’ offertona dal Monaco: si parla di 12 milioni di euro a stagione. Cifre folli per una squadra che, tuttavia, ha perso parte del suo fascino. L’ undici di Ranieri guida la Ligue 2 (la Serie B francese) e , seppur in procinto di tornare in Ligue 1, non rappresenta il top per un allenatore come Mourinho. Con Guardiola già seduto sulla panca del Bayern Monaco, restano pochi posti di prestigio per l’ex tecnico dell’Inter. Un’opportunità, già pronosticata in tempi non sospetti, potrebbe essere il Chelsea di Abramovich. Potrebbe essere un lieto ritorno per Mou, che sogna di tornare a Londra dopo aver conquistato l’ennesima Champions della sua carriera, avendo così regalato la decima Coppa Campioni al Real Madrid.

ANTIPASTO Insomma, l’estate dei mister si preannuncia calda come non mai. I vari Blanc, Spalletti, Stramaccioni,Mazzarri, Allegri, Villas Boas e Benitez faranno da contorno ai nomi suddetti. Si preannuncia quindi un vero e proprio valzer di panchine. Saranno in tanti, forse in troppi, a prenderne parte. Coi tempi che corrono, sorridano ed esultino le squadre che hanno la panchina sicura: il Barça, la Juve e il Manchester United ne sono un esempio. O forse no? Traballeranno pure quelle?

Antonio Fioretto

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3 Responses to Ancelotti fuori della Coppa: Carletto ad un passo dal City

  1. Crispino Marcello 18 aprile 2013 at 12:22

    Bell’articolo, ottimi contenuti con giuste osservcazioni sui cambiamenti delle panchine, l’unica pecca è che il titolo fa pena, ed il bello è stato cambiato durante la mia lettura, era meglio quello di prima.
    ps. a chi ha cambiato sto titolo, direi di inserire di nuovo quello di prima, che è più indicativo ed invitante alla lettura dell’articolo…

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  2. Valerio Iacobelli 18 aprile 2013 at 12:46

    Bell’articolo solo, mio caro giornalista, vorrei dirti una cosa: ANCELOTTI NON È TUO FRATELLO! Porta rispetto per chi, a differenza tua, è qualcuno!

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  3. Manlio Croce 18 aprile 2013 at 18:42

    Il pezzo è bello. Non capisco perché se si chiamano gli allenatori per nomi devono essere soggetti a critiche. Iacobelli, l’autore di questo pezzo non sarà nessuno, ma tu chi sei?!

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