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L’americano Taylor Phinney è la prima maglia rosa del 95° Giro d’Italia

L’americano Taylor Phinney è la prima maglia rosa del 95° Giro d’Italia
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L'americano Taylor Phinney

HERNING, 5 MAGGIO – L’americano Taylor Phinney della Bmc,  è la prima maglia rosa del 95° Giro d’Italia. Era lui il favorito e non ha smentito i pronostici. La corsa rosa parte dall’estero per la decima volta nella sua storia, la prima in Danimarca. Al 56° parallelo è la tappa più a nord di sempre. Si corre nella cittadina di Herning, sulla penisola dello Jutland. Una cronometro di 8,7 chilometri, percorsi da Phinney in 10 minuti e 26 secondi con una media di circa 50 km/h. Il primo degli italiani è Manuele Boaro della Sax che chiude in quarta posizione con il tempo di 10 minuti e 41 secondi.

Un percorso da dividere in due parti – Le curve la fanno da padrone nella prima. In cinque chilometri se ne contano 17. Per non perdere troppi decimi di secondo è necessario prenderle con precisione chirurgica quelle curve. Bisogna sfiorare i cartelloni e poi alzarsi in piedi sui pedali appena la strada si fa dritta e spingere con forza per rilanciare l’azione. Ma c’è anche il pavé e là dove c’è l’asfalto bisogna stare attenti ai tombini, agli spartitraffico e alle buche rattoppate alla buona.

Raffiche di vento negli ultimi chilometri – Eppure è nella seconda parte della cronometro che si fa il tempo. Per i lunghi rettilinei e le raffiche che soffiano contrarie in certi punti anche a 40 km/h servono gambe potenti e tanta resistenza. L’acido lattico accumulato si fa sentire e quel 2% di salita nell’ultimo chilometro con il vento contro diventa una parete invalicabile. E’ nella seconda parte che l’americano ha fatto la differenza, recuperando al britannico Thomas Geraint, primo fino a quel momento all’intermedio con 5’14”, ben 10 secondi. Thomas Phinney chiude la tappa in 10’26” con una media pazzesca di quasi 50 km/h.

Gli italiani – Bene Ivan Basso, non certo uno specialista della cronometro, che chiude sotto gli undici minuti. Male Michele Scarponi, il vincitore dell’ultima edizione del giro d’Italia e candidato alla vittoria finale. Cunego non pervenuto. Buona la prestazione di Manuele Boaro quarto a 15” secondi dall’americano.

a cura di Francesco Di Santi

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