Orazio Rotunno

Ranking Uefa, italiane a picco fino al 2016: Germania irraggiungibile

Ranking Uefa, italiane a picco fino al 2016: Germania irraggiungibile
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Sempre più largo lo spread fra noi ed i tedeschi: ancora 3 posti almeno per i successivi 2 anni. E la Francia incombe

Ranking Uefa, italiane a picco fino al 2016: Germania irraggiungibileNYON, 18 APRILE – L’ennesima debacle delle italiane in Europa non fa altro che portare sempre più in basso le prospettive tricolori nei prossimi anni a livello europeo. Un calcio povero, di bassa qualità e competitività a cospetto dei maggiori colossi internazionali. La dimostrazione eclatante è stata la Juve, che spadroneggia da 2 anni nel Belpaese ed è sembrata piccola piccola a cospetto del Bayern. Più forte, certo, ma basti guardare le ben più modeste rose del Galatasaray o Malaga per capire che si poteva e si doveva fare di più. la Lazio paga un arbitraggio scandaloso all’andata col Fenerbache, ed un ritorno a porte chiuse, con l’assenza di tifo venuto a mancare in modo decisivo soprattutto sull’1-0, che aveva ridato speranze ai biancocelesti. E il declino continua.

SENZA LODE DA 3 ANNI, LONTANI ANNI LUCE DAL RESTO D’EUROPA – Sono tre stagione che l’Italia non porta alcuna squadra in una semifinale europea, sia essa di Champions o Europa League. L’ultima fu l’Inter nel 2010, poi capace di vincerla qualla Champions e regalare ancora per un ultimo anno, il successivo, 4 posti per la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie nella serie A. Da allora tabula rasa: l’Europa League non è stata altro che utilizzata per far turn-over e mandare in campo gli scarti, giudicata persino un peso dagli addetti. Solo la Lazio è giunta sino ai quarti, da imbattuta, ma alla fine ha pagato arbitri e porte chiuse. L’Inter ha sfiorato l’impresa col Tottenham, sfortuna nel sorteggio e situazione compromessa con una pessima gara d’andata hanno fatto il resto. Il Milan idem, ha pescato ancora una volta il Barcellona agli ottavi, facendo più di quanto si potesse sperare, portandosi avanti 2-0 dopo 90 minuti ma dovendo alzare bandiera bianca dinnanzi alla resurrezione dei marziani al Camp Nou 3 settimane dopo.

Meglio per la Juve, che ha affrontato il modestissimo Celtic agli ottavi: il Bayern ha rivelato ai quarti tutta l’inconsistenza del meglio che ad oggi il nostro calcio offre, ponendoci dinnanzi ad una realtà preoccupante a dir poco. La Germania, terza nel ranking ed ostacolo principale al ritorno dei 4 posti Champions in campionato, è distante anni luce e pare ogni anno crescere con essa lo spread: 78.186 contro il nostro 64.147. La situazione stadi, diritti tv e potere economico di stato inducono al pessimismo. Tra noi ed il settimo posto nel Ranking Uefa vi è un distacco rassicurante: occupato ad oggi dall’Ucraina ferma a 49.758, che occupa la prima posizione dalla quale in Champions si qualificano solo le prime 2 della graduatoria del campionato nazionale.

Una situazione quasi drammatica, dalla quale urge risalire per non correre il rischio di contare sempre meno nel calcio che conta: quando la parola campioni era sinonimo di Serie A.

Orazio Rotunno

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4 Responses to Ranking Uefa, italiane a picco fino al 2016: Germania irraggiungibile

  1. niccolò 18 aprile 2013 at 15:55

    ma sai almeno quanti punti abbiamo fatto quest’anno nel ranking prima di scrivere questo articolo? lo sai che la germania ci ha superato nel ranking e non vince la champions dal 2001 e dal 97 la uefa?
    informati prima di scrivere certe cose

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    • Orazio Rotunno 20 aprile 2013 at 0:15

      Gent.mmo Santoruvo9, abbiamo detto la stessa cosa, forse non sono stato chiaro io nel pezzo o non ha compreso bene lei. Anzi, nel titolo è scritto a caratteri cubitali che la Germania è irragiungibile, e lo è da tempo. Saluti

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  2. niccolò 23 aprile 2013 at 0:44

    mi scusi ma forse non mi spiego bene,la germania sarà anche irraggiungibile,assolutamente vero,ma è 12 anni che non vince la champions e 16 l’europa league,quindi giudicare le ITALIANE A PICCO come dice lei nell’articolo non è esatto,perchè,ripeto,per avere un buon ranking,non è necessario vincere le competizioni,ma andare avanti il più possibile (esempio Lazio quest’anno,quarti di europa league,mai nessuna italiana ci era arrivata in tre anni)
    saluti

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    • Orazio Rotunno 23 aprile 2013 at 10:20

      Lei ha ragione circa i dati sulla Germania, ma l’espressione “italiane a picco” lo è altrettanto, che sia per un motivo o per l’altro e lo dicono i numeri. Anzi, a maggior ragione che la Germania non vince da così tanti anni, ciò rappresenta un aggravante. Saluti.

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