Antonio Fioretto
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Napoli-Juventus anche in primavera: i bianconeri vincono 2-1 e trionfano in Coppa Italia

La squadra di Barone vince ai supplementari col gol di Mattiello: Magnusson e Insigne i migliori in campo

Napoli-Juventus anche in primavera: i bianconeri vincono 2-1 e trionfano in Coppa Italia
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Napoli-Juventus Coppa Italia PrimaveraNAPOLI, 17 APRILE – Essere protagonisti non è cosa da tutti. Juve e Napoli lo sono state dall’ inizio della stagione. Si sono giocate (e matematicamente si giocano tuttora) lo Scudetto. Il duello, oramai vinto dai bianconeri, è però proseguito anche nelle competizioni inferiori. La Coppa Italia primavera, per esempio, ha visto le due compagini (che nel campionato primavera occupano due giorni diversi) sfidarsi nella finale del torneo.

L’ andata, giocatasi allo JS, terminò 1-1. Un risultato prestigioso per i campani che, seppur soffrendo, pareggiarono con una magia di Tutino il gol iniziale di Gerbaudo. Il pareggio con gol esterno poneva il Napoli in netto vantaggio per la vittoria della Coppa. Ieri, invece, la Juventus di Barone è riuscita a sovvertire il pronostico e a trionfare col risultato di 2-1: gol di Padovan su rigore (dubbio), pareggio di Novothny e gol ai supplementari (minuto 107) di Mattiello.

FORMAZIONI Il Napoli di Saurini schiera un 4-3-3 con Crispino tra i pali e Allegra, Celiento, Lasicki e Nicolao in difesa. In mediana, Radosevic, Palmiero e Fornito, mentre il tridente offensivo è composto da Novothny, Roberto Insigne e Tutino. La Juve invece si schiera col 3-5-2, chiaro simbolo del lavoro di Conte, che vuole i ragazzi dei settori giovanili già pronti al palcoscenico della A e agli schemi della prima squadra. a coppia d’attacco è formata dalla stellina Beltrame e da Padovan. In mezzo al campo ritorna Schiavone in cabina di regia, con Kabashi e Garcia Tena ai suoi lati. Il trio difensivo è composto da Untersee,Magnusson e Rugani.

LA GARA La Juventus, come all’andata, parte più forte del Napoli e nei primi minuti crea subito un paio di occasioni pericolose con Schiavone e Untersee. I bianconeri cercano di fare la partita, mentre il Napoli, forte anche del pareggio dell’andata a Torino, tiene dei ritmi più bassi e compassati. Il gioco è abbastanza spezzettato, a causa delle molte palle perse a centrocampo da entrambe le squadre. La Juventus di Baroni riesce a fare girare di più il pallone, ma non crea azioni davvero significative. Il Napoli, dal canto suo, cerca di difendersi con ordine e di trovare poi qualche ripartenza sugli esterni. Al 20′ la Juventus si fa vedere dalle parti di Crispino con una gran botta dalla distanza di Kabashi ma il portiere partenopeo manda in angolo. Qualche minuto dopo Beltrame scappa via alla difesa del Napoli, in area c’è un contatto tra l’attaccante bianconero e Lasicki ma l’arbitro lascia proseguire. Beltrame è sicuramente l’uomo più pericoloso in campo, il ragazzo di Biella salta l’uomo con grande facilità e crea sempre qualche grattacapo alla retroguardia del Napoli. L’arbitro inizia a mostrare anche qualche cartellino, nel Napoli viene ammonito Fornito per una trattenuta su Padovan, nella Juventus il giallo viene mostrato a Kabashi per un brutto intervento in ritardo su Lasicki. Nel finale del primo tempo non ci sono grandi occasioni e dopo un minuto di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Dopo i primi 45′ il risultato è fermo sullo 0-0, la Juventus leggermente meglio in questo primo tempo. Anche nella ripresa la Juventus parte bene, creando subito una buona occasione con Padovan che, però, viene murato dalla difesa del Napoli. Gli azzurri rispondono con una bella incursione di Tutino, l’esterno napoletano, però, tiene troppo il pallone e serve tardi Insigne che calcia a lato da posizione defilata. Baroni decide di operare il primo cambio della gara, con l’ingresso di Gerbaudo al posto di Slivka. Al 55′ arriva la svolta della partita, Beltrame entra in area e viene toccato da Celiento, l’arbitro decreta il calcio di rigore e ammonisce il difensore del Napoli. Dal dischetto Padovan è freddo e non sbaglia, 0-1 per i bianconeri che ribaltano la situazione del doppio confronto. Il Napoli prova subito a reagire e Insigne si rende pericoloso direttamente da calcio d’angolo ma Branescu non si fa sorprendere. La partita inizia ad innervosirsi, con le due squadre che iniziano a protestare ad ogni singola decisione dell’arbitro, arrivano le ammonizioni di Untersee e di Allegra. Saurini decide di provare il tutto per tutto ed inserisce Scielzo, un altro attaccante, al posto di Palmiero. Nella Juventus, invece, c’è un cambio difensivo con l’ingresso di Cavion, un centrocampista, al posto di Padovan, autore della rete del vantaggio bianconero. Il Napoli cerca di spingere di più ma è la Juventus a sprecare un paio di situazioni in contropiede molto allettanti. I ritmi in campo calano, a causa della stanchezza delle due squadre, la Juventus sembra in grado di gestire il vantaggio ma il Napoli non vuole mollare. Per gli azzurri Radosevic ci prova dalla distanza ma calcia alto, e successivamente Tutino non riesce a chiudere in modo adeguato una sua bella incursione. Nel finale di partita altro cambio per la Juventus con l’ingresso in campo di Sakor al posto di Schiavone, molto stanco. Quando la Juventus sembra, ormai, avere le mani sulla Coppa Italia, all’89’ arriva il gol del pareggio del Napoli: Insigne mette un bel pallone teso in mezzo all’area, Novothny si fa trovare pronto e spinge di testa in porta per il gol dell’1-1. Tutto di nuovo riaperto con il Napoli che trova il gol utile per portare la gara ai supplementari. Nei minuti di recupero la Juventus sfiora il gol del 1-2 con una gran conclusione di Sakor che si stampa sulla traversa della porta del Napoli a Crispino battuto. La gara si conclude sull’1-1, le due squadre vanno ai tempi supplementari.

SUPPLEMENTARI – Le due squadre, nonostante la stanchezza, provano a trovare le energie extra per piazzare il gol decisivo nel supplementare. La Juventus si rende subito pericolosa con Beltrame ma Crispino si fa trovare pronto e sventa la minaccia. In campo si corre tanto ma con poco ordine, nelle due squadre sembra mancare la lucidità necessaria per affrontare con ordine questi supplementari. I bianconeri cercano di fare la partita, il Napoli, invece, gioca soprattutto di rimessa, sfruttando in particolar modo la velocità di Insigne e Tutino. Al 103′ buona iniziativa da parte di Mattiello, con l’esterno della Juventus che si inserisce bene in area ma poi calcia debolmente, non impensierendo più di tanto Crispino. Intervallo nei supplementari, risultato sempre sull’1-1. Nel secondo tempo supplementare, La Juventus parte fortissima e trova subito il goal del 1-2, grazie ad una splendida incursione di Mattiello. L’esterno bianconero si inserisce alla grande dentro l’area e trova un diagonale molto preciso che batte Crispino. Goal fondamentale per i bianconeri. Durante i festeggiamenti, però, l’arbitro espelle Gerbaudo per i gesti nei confronti del pubblico napoletano, dunque la Juventus rimane in 10 uomini. Clamorosa leggerezza del ragazzo dellla Juventus, che lascia in compagni in inferiorità numerica. Il Napoli si sbilancia in avanti e la Juventus, nonostante l’inferiorità numerica, sfiora il gol dell’1-3 con Mattiello che, in contropiede, calcia addosso a Crispino che si salva in angolo. Al 116′ Barone, neo entrato nel Napoli, si libera bene al limite dell’area ma calcia alto, dopo una bella serpentina tra i centrocampisti della Juventus. I partenopei cercano disperatamente di buttarsi all’attacco, Insigne è in assoluto l’uomo più pericoloso del Napoli e crea diverse minacce alla retroguardia della Juventus. Nei secondi finali arriva l’espulsione di Mattiello, con la Juventus che rimane in 9 uomini. Ma non c’è più tempo per il Napoli, la gara finisce 1-2 per la Juventus Primavera che si aggiudica la Coppa Italia.

Antonio Fioretto

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